venerdì 28 luglio 2017

MSGC: Inaugurazione del depuratore Pantanelle a Chiaiamari.

Il giorno 28 luglio 2017 e' stato inaugurato il nuovo depuratore per le acque reflue urbane in località Pantanelle - frazione di Chiaiamari - a Monte San Giovanni Campano. Il nuovo depuratore sostituisce quello vecchio che tutto faceva tranne che depurare. L'intervento per la costruzione del nuovo depuratore e' stato voluto esclusivamente da Fare Verde Monte San Giovanni Campano che si e' battuta da sola contro la multinazionale che gestisce il servizio idrico integrato e contro l'assoluta noncuranza della popolazione. La vicenda andata avanti per un paio di anni ha visto Fare Verde impegnata con segnalazioni, ricorsi, denunce e perfino comunicazioni con la Direzione Ambiente della Commissione Europea. Ci sono stati gli interventi dell'allora Corpo Forestale dello Stato - attuali Carabinieri Forestale - dell'Arpalazio Sez. di Frosinone e furono contestate diverse criticità molto gravi tanto e' vero che molti ettari di terreno di un'azienda agricola  sono rimasti inquinati.
L'azienda che gestisce il servizio idrico integrato ha inaugurato il nuovo depuratore e logicamente non ha invitato Fare Verde Monte San Giovanni Campano che piu' volte l'ha denunciata ma quello che più ci ha colpito sono i giornali che tutti hanno intervistato tranne la nostra Associazione che e' l'unica ad aver vinto una battaglia in favore della salute della popolazione e dell'Ambiente. Fare Verde oltre ad essere felice per quanto e' stato realizzato AVVISA ACEA ATO5 SPA dicendole che un solo depuratore sistemato NON fermerà le proprie battaglie. FARE  VERDE INDUBBIAMENTE HA VINTO UNA BATTAGLIA MA NON HA ANCORA VINTO LA GUERRA! I nostri volontari per l'Ambiente di Fare Verde  sono dei combattenti cresciuti sotto la guida del Presidente provinciale Dott. Marco Belli ed hanno già preso di mira il depuratore Fontana Magna. La battaglia CONTINUA!
Per ultimo Fare Verde ringrazia la popolazione di Chiaiamari per la mancata collaborazione con le seguenti parole: Cari Monticiani di Chiaiamari abbiamo pensato noi alla salute dei vostri bambini perché mai come in questo caso non sarebbero bastate le sole preghiere. Fare Verde e' CATTOLICISSIMA ma quando i problemi provengono dall'essere umano mette da parte la RELIGIONE e si rimbocca le maniche per combattere in difesa di chi non ha voce nell'esclusivo interesse collettivo.
Stay Behind sono le parole che troverete dietro ogni battaglia della nostra Associazione e queste parole vogliono dire in gergo militare STARE DIETRO LE LINEE.
FARE VERDE VITTORIOSA!


domenica 23 luglio 2017

MSGC : Lettera aperta al Vicesindaco con delega all'Ambiente e ai Monticiani sullo stato dell'Ambiente 2017.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano si rivolge ai Monticiani e al Vicesindaco con delega all'Ambiente per illustrare lo stato dell'Ambiente nel nostro Comune e per capire quali azioni concrete sono state attuate per risolvere le grandi criticità.
Monte San Giovanni Campano e' indicato nell'infrazione dell'Unione Europea per la depurazione delle acque reflue 1991/271/CEE  con la seguente motivazione:
Sulla base delle informazioni disponibili, questo agglomerato risulta non
conforme all’art. 4 perché i risultati del trattamento non sono conformi ai requisiti della Direttiva. Inoltre, questo agglomerato risulta non conforme all’articolo 5 in quanto non è stato dimostrato che tutto il carico prodotto (a.e.) riceve un adeguato trattamento (più spinto di quello secondario, in base ai requisiti dell’area di scarico).
Solo Dio e' a conoscenza della battaglia legale  posta in essere da Fare Verde per tutti i depuratori di Monte San Giovanni Campano che sono risultati TUTTI non in regola con la normativa vigente. Battaglia epocale che ha ottenuto il rifacimento dello scandaloso depuratore di Pantanelle e lo stanziamento di oltre 2.000.000 di euro per il risanamento Ambientale del torrente Amaseno da spendere con il  piano degli investimenti della Regione Lazio 2016-2021 nonostante l'assoluta inerzia del nostro Comune che e' stato anche sanzionato dagli organi di controllo e nello specifico in seguito agli accertamenti effettuati dall'ARPALAZIO e dai Carabinieri Forestale.
Fare Verde Continua la triste lista con l'infrazione Europea 2033-2077 sulle discariche abusiveche ha visto la nostra discarica comunale  abusiva  Monte Castellone condannata nella Causa C/135/05 e già sanzionata per 800.000 euro.  Fare Verde ancora oggi e nonostante il gran caldo e' impegnata direttamente  con la Commissione Europea  - trattato di Aarthus - per cercare di risolvere la situazione nonostante le discrepanze oggettive che vorrebbero essere superate bypassando gli esami di certezza con un parere tecnicamente soggettivo dato da un tecnico di parte. Messa in  sicurezza e caratterizzazione che al 19 luglio 2017 non ha ancora trovato soluzione e che non troverà soluzione se non ci sarà l'assoluta trasparenza degli atti. A tal proposito la nostra Associazione di protezione Ambientale vuole ricordare che se il sito SIR di Monte Castellone non risulterà chiaramente bonificato dalla presenza dei metalli pesanti procederà con tutte le risorse possibili perché la popolazione non può ammalarsi e morire per un parere soggettivo dato a pagamento da parte interessata.
Lo stato dell'Ambiente continua con la crisi idrica o meglio con la scoperta dell'acqua calda in quanto il nostro territorio Comunale e' offeso dall' emergenza idrica  da anni per la chiara volontà di non realizzare investimenti per il nostro acquedotto. A tal proposito si ricorda che il piano degli investimenti 2014/2017 fu votato da membro dell'attuale amministrazione comunale nella Conferenza dei Sindaci  ed appunto quel piano scellerato non prevedeva investimenti per la sostituzione dell'acquedotto colabrodo. Circostanza omessa in tutte i confronti che ci sono stati con la popolazione e con le opposizioni.
La grave crisi idrica sfociata poi con l'apoteosi delle autobotti e la sofferenza delle fasce deboli della popolazione non e' ancora risolta per l'assoluta non equa distribuzione dell'acqua potabile che vede zone del comune sempre servite rispetto ad altre che sopravvivono senza acqua anche per 20 giorni consecutivi.
Il nostro patrimonio boschivo e' stato ed e' oggetto di continui tagli non autorizzati e nonostante ciò la nostra Associazione non ha potuto constatare interventi di rigore in difesa del patrimonio indisponibile dello Stato tanto e' vero che e' servito l'intervento di Fare Verde per arginare il fenomeno per il tramite dei Carabinieri Forestale. Il Comune ha fatto ancora peggio e per almeno 4 lunghi anni ha proposto tagli boschivi sconclusionati che siamo stati costretti a far fallire con interventi mirati presso la Provincia di Frosinone e presso la Regione Lazio chiedendo la revisione dei progetti relativi ai tagli silvani che sono risultati errati.
La mancanza del concetto di eco cittadinanza poi trova il suo massimo riscontro nelle costruzioni abusive che puntualmente sono state segnalate in proporzioni inaccettabili da altre Forze dell'Ordine   rispetto alla Polizia Locale alla Procura della Repubblica di Frosinone. Fenomeno dell'abusivismo che non trova alieni personaggi eletti dalla popolazione con altro programma elettorale. Lo sfruttamento del suolo benché presente il Piano Regolatore Generale e' stato puntualmente sottolineato da Fare Verde per i PRUSST tanto e' vero che seppur previsti dalla normativa vigente rappresentano il tallone di Achille di chi dovrebbe difendere il territorio dall'antropizzazione spinta in quanto arrecano solo danni e spese da sostenere a carico di tutti per soddisfare costruzioni in deroga al Piano Regolatore su terreni che avevano destinazione prettamente agricola.
Monte San Giovanni Campano non e' riuscito a centrare l'obiettivo previsto per legge della raccolta differenziata che avrebbe dovuto raggiungere il 65% e ancora oggi non e' stata realizzata l'isola ecologica. Raccolta differenziata che e' zoppa e che nulla ha fatto risparmiare alle casse comunali e quindi alla popolazione. L'intervento di rimaneggiamento per il contratto della Sangalli con la drastica riduzione del costo per la raccolta differenziata e' inconfutabilmente uno specchietto per le allodole in quanto la differenza in denaro viene utilizzata per pagare lo spazzamento delle strade ad opera degli impiegati comunali nonostante la riduzione di circa il 40% dei rifiuti da raccogliere miracolosamente ridottisi durante l'ampliamento della raccolta differenziata con il 100% del porta a porta. Quindi e di fatto non c'è stata  nessuna riduzione  del costo legato al contratto per la raccolta dei rifiuti con la Sangalli dovuto a magnifiche opere di mediazione politica ma solo un mero ricalcolo matematico  obbligatorio e legato  alla minore quantità di rifiuti da raccogliere con il porta a porta.
Fare Verde con questo costrutto prende in considerazione solo le grandi criticita' e quindi non puo'omettere la criticità relativa alla qualità dell'aria oramai caduta nel dimenticatoio ma che tornerà di attualità tra pochi mesi e precisamente quando le temperature diventeranno rigide. A tal proposito la nostra Associazione si augura che il Comune non ripeta gli stessi errori dello scorso inverno quando fece fare TRE GIORNATE ECOLOGICHE sempre alle stesse persone  lasciando libera di inquinare la maggior parte della popolazione nonostante gli avvisi della nostra Associazione e la spada di Damocle che pende sul nostro territorio con l'incipiente Infrazione Europea piu' volte avvisata da Bruxelles. A risposte ottenute e confacenti al rispetto per la Natura, per l'Ambiente e per la Biodiversità la nostra Associazione metterà fine a qualsiasi diatriba come del resto ha fatto nei confronti del Campo Spotivo San Marco quando la nostra Associazione ha fatto finta di non sapere che non ci sono le misure per un campo regolamentare stoppando qualsiasi battaglia quando fu sottratta all'area di verde pubblico una fetta di terreno per creare l'uscita degli ospiti.
Siccome al peggio non c'è mai fine si chiede al Vicesindaco con delega all'Ambiente quali provvedimenti ha adottato e adotterà per risolvere le grandi criticità Ambientali che funestano Monte San Giovanni Campano. Per ultimo c'e' la madre di tutte le domande:   Quale parte del territorio verrà lasciata intatta alle future generazioni? La domanda e' obbligatoria perche'  ancora non  e' chiaro quale angolo di Monte San Giovanni Campano sarà salvato dal consumo del suolo.
Non conviene a nessuno continuare una battaglia che vedrà la nostra Associazione sicuramente vincente e non conviene a Fare Verde che avrebbe la vittoria di Pirro con danni conclamati e irreparabili all'Ambiente, alla Biodiversita' e alla Natura. Nelle criticità Ambientali serve prevenzione e una buona cultura ma se non ci sarà buonsenso dopo questa lettera aperta si continuerà ad oltranza nell'interesse collettivo e poi non basterà  dire che le pubblicazioni di uno allontanano i turisti. Visto che ci siamo si avvisa che la nostra Associazione e' pronta a battagliare in qualsiasi sede contro chiunque soprattutto contro chi proviene da altro comune che  vorrebbe farci credere di amare questo paese e poi cerca di prenderci per il naso come se i Monticiani fossero tutti analfabeti , pastori e sprovveduti. Se vogliono pace nel rispetto dell'Ambiente ci sara' pace se dovra' essere guerra impareranno a conoscerci meglio.





sabato 22 luglio 2017

MSGC - Partecipate all'inaugurazione della strada Poldo- Laoria e non la dimenticherete mai.

Il politico e' la piu' brutta espressione dell'uomo perche' ama infliggere tormento alla Natura. Il giorno 23 luglio 2017 alle ore19 verra' inaugurata la strada Poldo Laoria. Correva l'anno 1997 quando la Regione Lazio decise di finanziare il progetto Area Verde Fontana Canale alla XII Comunita' Montana e il relativo tratto di strada che l'avrebbe dovuta collegare con la localita' Poldo di Monte San Giovanni Campano. Dopo tanti anni di lavori di sbancamento indecoroso della collina fu deciso dal Comune di proseguire il tratto tra Fontana Canale e Laoria. Da allora il progetto e' stato stravolto totalmente e oltre all'indecoroso sbancamento di quell'angolo di natura che era incontaminato non e' stata realizzata l'area verde che avrebbe permesso la fruibilita' alla storica sorgente che fu adornata agli inizi del 1700. Sono stati commessi errori pacchiani nonostante gli avvisi e le raccomandazioni a rispettare il paesaggio come ad esempio l'inutile cementificazione di un tratto della storica stradina costruita dai monaci Certosini che da Fontana Canale conduce a S. Pietro nel Capoluogo. In buona sostanza la strada che sara' inaugurata il 23 luglio 2017 rappresenta quanto l'uomo non dovrebbe fare per non rispettare la Natura e il Paesaggio. Fare Verde Monte San Giovanni Campano vuole ricordare all'inutile dirigenza poltica della XII Comunita' Montana che lo Statuto dell' Ente all'Art.3 comma C tra gli obiettivi prevede la - Tutela e valorizzazione delle risorse naturali ambientali e paesaggistiche - ebbene tutto e' stato fatto tranne tutelare la risorsa idrica di Fontana Canale e a tutto hanno pensato tranne che alla tutela del paesaggio. Non contenti e nel marasma di quegli anni bui hanno messo la ciliegina sulla torta ed infatti non e' stato tutelato l'Ambiente in quanto poco piu' in basso e' stato realizzato il depuratore che tra poco dovra' essere ingrandito perche' sotto dimensionato rispetto al numero degli abitanti. In buona sostanza due Enti pubblici inutili per l'Ambiente - XII Comunita' Montana e Comune si sono uniti per realizzare la strada piu' brutta e deturpante che l'essere umano abbia potuto concepire dall'inizio dei tempi sbancando una colina in modo indecoroso, cementificando una strada storica omettendo di realizzare l'Area Verde Fontana Canale che era l'obiettivo del finanziamento Regionale. Ora appare finalmente chiaro che l'Area Verde era solo una scusa per farsi finanziare un progetto di pura fantasia. Fare Verde invita la popolazione dell'intera Provincia di Frosinone a partecipare all'inaugurazione e soprattuto tutti i Sindaci dei Comuni vicini per vedere tutto quello che non si dovrebbe mai fare per deturpare il paesaggio e offendere la Natura. Infine Fare Verde suggerisce applausi e titoli sui giornali cartacei a caratteri cubitali altrimenti la storiella non funziona bene.


Sorgente Fontana Canale a Monte San Giovanni Campano in stato di abbandono.

giovedì 20 luglio 2017

MSGC: La discarica Monte Castellone ancora IRREGOLARE e sanzionata dalla Corte di Giustizia Europea.

Come si fa a dare tormento all'anima che può volare? Non si può rinnegare una passione per dire si e non vedere orizzonti diventando ciechi sordi e muti. A Monte San Giovanni Campano piccoli uomini  danno tormento all'anima di Fare Verde per il Sito SIR Discarica Monte Castellone ed infatti  dopo quasi 25 anni non sono riusciti a risolvere una criticità ambientale per la quale si e' scomodata persino l'Unione Europea con finanziamenti, procedure di infrazione e infine con la condanna della suprema Corte di Giustizia. In buona sostanza l'Unione Europea dopo avvisi a non finire e una procedura durata anni e' arrivata ad imporre all'Italia di dimostrare che la discarica Monte Castellone ubicata sul territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano non deve costituire un pericolo per la salute e per l'Ambiente. In seguito alla Condanna la suprema Corte di Giustizia dell'Unione ha comminato una multa di 200.000 euro ogni sei mesi per mettere fretta ai procedimenti di bonifica o messa in sicurezza di emergenza e caratterizzaione... multe che fino a questo momento ammontano a 800.000 euro e nonostante cio' non sono state sufficienti per far chiudere il procedimento burocratico nel modo corretto previsto dalla Commissione Europea. Circa 4 anni fa la nostra Associazione ha iniziato il braccio di ferro contro tutti per Monte Castellone in quanto non apparivano assolutamente chiare le i procedure adottate per la messa in sicurezza e caratterizzazione. La nostra Associazione si e' rivolta a TUTTE le ISTITUZIONI ITALIANE per ottenere lumi e principalmente al Comune di Monte San Giovanni Campano. L'Ente locale ci ha tormentato l'anima dapprima senza coinvolgere la popolazione in quella procedura e poi  continuando ad ignorarci come se la procedura d'infrazione e le  multe  ce le avessero comminate perché siamo antipatici alla Commissione Europea  . Fare Verde e' stata costretta a scelte drastiche perché non si e' mai accontenta delle chiacchiere da bar proferite dai politici locali sul destino della discarica abusiva interrata a Monte Castellone e non ha mai voluto ascoltare le pseudo spiegazioni di opportunismo politico proferite durante i Consigli Comunali che hanno riguardato questo argomento ed infatti ha intrapreso  un lungo iter di accesso agli atti presso l'Arpalazio per ottenere notizie certe sullo stato dell'Ambiente nell'interesse collettivo affidandosi a quella specifica branca dell'Ambientalismo scientifico che contesta con precisione gli atti. Dopo circa 25 anni tra tante chiacchiere, articoli sui giornali, denunce, esposti, accessi agli atti dal costo esorbitante, manifesti e con l'assoluta incoscienza e inconsapevolezza dei Monticiani siamo arrivati al 19 luglio 2017. Dopo gli ultimi Consigli Comunali con le relative   dichiarazioni rese in Consiglio Comunale sul tutto e' a posto e tutto e' in ordine su Monte Castellone arriva la doccia fredda sullo stato procedurale che riguarda i rifiuti interrati sul quel meraviglioso angolo naturalistico di Monte San Giovanni Campano e SENZA NESSUNA MERAVIGLIA arriva la doccia fredda...Il 19 luglio 2017 nientemeno il Commissario all'Ambiente Karmenu Vella ordina alla Direzione Ambiente della Commissione Europea  di rispondere al Presidente Provinciale di Fare Verde Dott. Marco Belli sul Sito SIR Discarica di Monte Castellone, interrato nel bosco in area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, e ancora una volta lo dichiara IRREGOLARE in quanto le Autorità Italiane non sono ancora riuscite a dimostrare che i rifiuti interrati non costituiscono pericolo per la salute degli esseri umani e per l'Ambiente. Nessuno ha il diritto di tormentare l'anima o di affossare la passione e l'amore per l'ambiente con campagne di disinformazione inventate di sana pianta per dimostrare l'indimostrabile. Fare Verde da ora osserverà un religioso silenzio per Monte Castellone alzando il tiro dopo il successo ottenuto  indirettamente   presso il TAR del Lazio che non ha voluto far pagare al Comune e quindi ai Cittadini le multe comminate dalla Corte di Giustizia Europea ed infatti al più presto la nostra Associazione  segnalerà le generalità dei veri responsabili alla Magistratura Contabile. Fare Verde che si voglia oppure no tanto fa lo stesso non può rinnegare la propria missione di tutela Ambientale  per dire si a chicchessia diventando cieca sorda e muta. Di seguito la lettera della Commissione Europea che dichiara la Discarica Monte Castellone ancora presente nella lista delle discariche oggetto di condanna e le parole di conforto con cui il responsabile della Direzione Ambiente della Commissione Europea rassicura Fare Verde nell'interesse collettivo.


domenica 16 luglio 2017

MSGC - EMERGENZA AMBIENTALE IDRICA - Fumata nera per l'incontro di Chiaiamari.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano il 15.7.2017 ha partecipato allo pseudo incontro con la popolazione per l'emergenza idrica voluto dal sindaco a Chiaiamari presso la sala parrocchiale. Pseudo incontro e' la giusta definizione per definire il comizio di propaganda tenuto per la spinosa criticità idrica che di fatto si e' risolto con una fumata nera . L'incontro, si fa per dire, si e' tenuto senza moderatore con il sindaco che gestiva e cercava di azzittire tutti, compreso il suo vicesindaco, con modalità di dubbio spessore democratico e con toni di dubbio garbo. Il primo cittadino di Monte San Giovanni Campano ha riportato agli astanti esclusivamente quello che lo poteva far apparire il difensore del popolo ed infatti ha iniziato dichiarando di aver votato per la risoluzione contrattuale omettendo pero' di dire del tempo in cui difendeva ACEA a spada tratta e anche di quando decise di dare una ulteriore possibilità al gestore del servizio idrico integrato votando a favore del piano degli investimenti 2014 - 2017 che non prevedeva nessun adeguamento per l'acquedotto colabrodo. Di fatto in piena emergenza idrica si e' ricordato della popolazione e con una piroetta da consumato politico si e' presentato come il difensore degli opprressi dichiarando candidamente di aver provato a presentare doglianze in ogni dove e quindi  di non sapere a quale Santo rivolgersi per fronteggiare l'emergenza idrica dimenticando con perfetto opportunismo politico che circa l'80% dell'acqua potabile viene persa dalle condutture addossando responsabilità primarie per la crisi idrica alla siccità e solo marginalmente alle strutture inadeguate. Fare Verde ha contestato al sindaco la non equa distribuzione dell'acqua potabile ed ha elencato le aree Comunali che sono servite 24 ore su 24 sottolineando che l'ordinanza sindacale n.7 e' stata redatta in ritardo rispetto alla criticità idrica che era nel pieno dell'agone tanto e' vero che lo stesso Comune incurante dei bisogni della popolazione continuava imperterrito ad irrorare il giardinetto pubblico nel Capoluogo e i praticelli del Cimitero ai Cappuccini. Un intervento duro e' stato fatto anche dal rappresentante di Legambiente che ha rappresentato le discrepanze del prezzo del servizio rispetto al Comune di Roma che detiene il 51% della proprieta' di ACEA ai danni della popolazione inconsapevole.
Il Sig. P.N. ha presentato una bottiglia d'acqua torbida dichiarandola di provenienza di un'autobotte ACEA che in questi giorni ha distribuito l'acqua alla popolazione di Chiaiamari. Bottiglia di acqua torbida che e' stata presa in consegna dal vicesindaco per una  segnalazione ad ACEA, Infine tra mille doglianze per le autobotti che non arrivano, linee di acquedotto che non funzionano , qualche incivile bestemmia e il tentativo di alcuni presenti di addossare tutte le responsabilità a pregressa amministrazione Comunale e' stata prospettato l'invio di una delegazione in perfetto astrattismo che dovrebbe rappresentare le problematiche ad ACEA come se il gestore del servizio idrico non ne fosse a conoscenza. Delegazione dall'oscura rappresentatività, che non e' stata delegata neppure dall'assemblea dei presenti, che dovrebbe supportare il sindaco come se egli non avesse un Consiglio Comunale. In buona sostanza l'incontro non e' servito a nulla e non avrà nessun effetto visto che non ci sarà nessuna azione concreta nei confronti di ACEA nel rispetto della sostenibilità delle risorse idriche perche' nonostante lo stato di calamita' si cerca ancora di parlare con chi ci ha insultato e continua con azioni perfette per l'uso insostenibile delle risorse idriche. L'incontro quindi si e' rivelato una ulteriore perdita di tempo ed e' stato architettato  per NON dire ai Monticiani che questa situazione si ripresenterà al piu' presto e non avra' soluzioni nei prossimi anni a venire perché non sono previsti investimenti sul territorio per sostituire l'acquedotto colabrodo.
Fare Verde visto che questa riunione si e' tenuta nella Casa Parrocchiale forse perché e' stato ritenuto che l'argomento necessita di un intervento Divino propone un ulteriore incontro presso la Madonna dell'acqua sita nel Comune di Cascina in modo da poter chiedere una grazia grossa per l'acqua che non c'è anche perché di questo passo con l'allegra gestione ACEA  che attua il perfetto  uso insostenibile delle risorse idriche non tarderanno ad arrivare gli effetti collaterali che consisteranno  nel fatto che  i beni immobili presenti a Monte San Giovanni Campano e le attività produttive non varranno più nulla. Se non ci saranno interventi di portata epocale  il prezzo delle scelte politiche ambientali sbagliate  avra' ripercussioni gravissime sull'intera economia della popolazione con danni incalcolabili e in quel momento ci vorra' solo un MIRACOLO per salvare l'intero territorio dalla debacle economica totale.


venerdì 14 luglio 2017

Crisi idrica: Fare Verde invita tutti i Monticiani a partecipare all'incontro pubblico con il sindaco di Monte San Giovanni Campano

Fare Verde Monte San Giovanni Campano pur trovando singolare il luogo scelto dal sindaco di Monte San Giovanni Campano invita tutta  la popolazione a partecipare all'incontro pubblico che si terra' il giorno 15.7.2017 alle ore 18.00 presso la casa parrocchiale a CHIAMARI.
La nostra Associazione oltre a RICORDARE  che l'invito sottoscritto dal sindaco e' rivolto a tutta la popolazione fa presente che l'avviso pubblico e' stato affisso solo a Chiaiamari e quindi attraverso la stampa chiede ai Monticiani, di Colli, Colle Piano, Campo Lato, Ripiano, Fraduemonti e Lucineto, maggiormaente torturati dalla crisi idrica  di intervenire all'assemblea pubblica indetta dal sindaco di Monte San Giovanni Campano per capire quali iniziative ha posto in essere nel passato e quali sono quelle attuali per arginare la crisi idrica. Fare Verde consiglia alla popolazione   di fare domandine impertinenti del tipo: Cosa intende per servizio idrico integrato? E' stata fatta la ricognizione degli impianti con ACEA per verificare l'entita' delle perdite? Perche' il Comune non ha partecipato al contenzioso davanti all'Autorita' Garante per l'elettricita' il gas e il servizio idrico integrato presentato nell'interesse collettivo dai Cittadini di Monte San Giovanni Campano? Perché considera una battaglia contro i mulini a vento una eventuale azione legale contro ACEA per l'interruzione del pubblico servizio? Come mai risultano pochissimi esposti del Comune allo STO nonostante la crisi idrica che dura da anni?  Come mai non c'e' stata equa distribuzione dell'acqua potabile e precisamente perche' una parte dei Monticiani ha sofferto la carenza di acqua potabile mentre a Carbonaro, a Reggimento e in altre localita' non e' mai mancata? Come mai il Comune non ha attuato il Piano di emergenza Comunale? A Chiaiamari c' e' un ufficio distaccato di ACEA ATO 5 SPA? La protezione Civile di cui e' dotata il Comune come mai non e' intervenuta? Perche' l'ordinanza sul risparmio idrico n.7 e' stata fatta cosi in ritardo? L'ultima domanda tabù... Il Comune riceve ancora sponsor da ACEA per le sagre? PARTECIPATE SENZA TIMORE tanto qualsiasi cosa verrà fatta potrà solo migliorare questa tragica situazione e se avete dubbi sulle domande scrivete a fareverde.msgc@gmail.com.

domenica 9 luglio 2017

MSGC: La strana crisi idrica che colpisce solo una parte della popolazione.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano ha approfondito lo stato della grave crisi idrica che interessa il territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano incontrando direttamente la popolazione o intervistandola per via telematica. Il risultato e' sconvolgente in quanto risulta inequivocabilmente che solo una parte della popolazione soffre della mancanza di acqua potabile . In buona sostanza nella Frazione Chiaiamari e nelle località Colle della Mola, Sione, Case Nuove e  Lucineto l'acqua non arriva da tanti giorni e di fatto sono servite dalle autobotti. La Frazione Colli e' interessata dalla crisi idrica nelle località Campolato, Colle Piano e Colli centro storico, Il Capoluogo allo stesso modo risente della crisi idrica con la riduzione degli orari di approvvigionamento idrico. Fatto ancora piu' strano e' che il restante del territorio bene o male risulta servito anche se ci sono importanti riduzioni del flusso ad eccezione della localita' Carbonaro che e' sempre servita in abbondanza.
La gestione dell'emergenza risulta poi molto sospetta  in quanto si registrano trasportatori privati di acqua  che per loro utilità offrono il servizio trasportando acqua prelevata non si sa dove e con botti a traino che dovrebbero obbligatoriamente essere certificate per il trasporto di acqua potabile destinata all'uso umano. Infatti la normativa vigente prevede che tutte le autobotti devono essere sottoposte obbligatoriamente a controlli igienico sanitari ai sensi del D.P.R. 24 maggio 1988, n. 236 che all'Art 3 recita: Le acque destinate al consumo umano distribuite mediante autoveicoli o natanti devono essere sottoposte a controlli igienico-sanitari estesi anche all'idoneità del mezzo di trasporto.  Si assiste poi ad un fenomeno ancora piu' strano come se a Chiaiamari ci fosse un ufficio distaccato di ACEA tanto e' vero che la popolazione invece di chiamare il numero verde della società si rivolge al provvido politico locale che provvede alla prenotazione mediante telefono e poi accompagna l'autobotte casa casa durante la distribuzione. Fare Verde chiede che venga dichiarato lo stato di emergenza Comunale e venga attuato il Piano Comunale di Emergenza con l'affido dell'emergenza idrica alla Protezione Civile in quanto sono già comparse lamentele sui network proprio per questo modo di fare che crea liste per la distribuzione di acqua potabile. Liste che potrebbero rappresentare momenti di debolezza umana legati agli eventuali  favoritismi per pregressi o conseguenti consensi elettorali. Infine Fare Verde Lamenta che il Comune di Monte San Giovanni Campano non ha nessuna idea della portata della crisi idrica in  quanto non e' stata fatta l'indispensabile ricognizione degli impianti per capire l'entita' delle perdite e quindi per forza di cose si deve fidare delle dichiarazioni rese da ACEA. Dichiarazioni che risultano FARLOCCHE in quanto il nuovo piano di turnazione idrica pubblicato da ACEA il 7.7.2017 non ha riscontri con la realtà che invece e' stata centrata dal Presidente della Regione Lazio che non ha avuto esitazioni a firmare lo stato di calamita' naturale. Proprio il Presidente della Regione Lazio ha evidenziato nel suo costrutto che  la carenza di acqua potabile e' dovuta anche al fatto che il gestore del servizio idrico ha prelevato tanta acqua in  più dai siti che gli sono stati affidati.  Quindi l'insostenibilita' per l'uso delle risorse idriche sommato alla NON equa distribuzione delle risorse idriche, alla sensazione di favoritismi e alle bollette che comunque arriveranno a fronte di un servizio da terzo mondo stanno facendo diventare la situazione esplosiva.



L'emergenza idrica a Monte San Giovanni Campano tale e quale al sesso degli angeli.

Il territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano e' funestato dalla crisi idrica ininterrotta dal 2004 ed ogni anno e' stato ripetuto il rituale delle ordinanze sindacali che prevedevano restrizioni per il consumo dell'acqua potabile. E' passato tanto tempo e non si sono mai visti i famosi investimenti che il gestore del servizio idrico avrebbe dovuto fare per realizzare il nuovo acquedotto Comunale. L'acquedotto Comunale presente sul territorio e' un colabrodo ed infatti la nostra Associazione non si e' risparmiata con un numero esorbitante di segnalazioni per le continue perdite del prezioso liquido e cio' e' confermato dalle statistiche  che collocano la provincia di Frosinone al primo posto per la dispersione idrica che si aggira intorno all'80%. In questo scenario degno dell'Africa Sub Sahariana, tra insulti razzisti che hanno etichettato la popolazione Ciociara come cattiva pagatrice rapportandola con  luoghi comuni e pregiudizi al Sud Italia, la cattiva gestione del gestore che dovrebbe curare il servizio idrico integrato siamo arrivati nell'anno 2017.
A Gennaio 2017 il Sindaco di Monte San Giovanni Campano si e' rivolto alla Prefettura e a tutti gli attori che gestiscono l'approvvigionamento idrico denunciando la crisi idrica che lasciava senza acqua potabile intere frazioni anche per più di 20 giorni consecutivi arrivando comunque secondo perche' Fare Verde lo aveva anticipato da molto tempo.
Siamo arrivati a Luglio 2017 e nuovamente il Sindaco interviene sulla carta stampata per ricordare il suo interessamento e le sue opinabili proposte relative alla crisi idrica che nel frattempo e' diventata più feroce.
Fare Verde vuole contestare al Sig. Sindaco di Monte San Giovanni Campano che non e' stata emessa nessuna Ordinanza per il risparmio dell'acqua durante le acuzie della crisi idrica, che lo stesso Comune di Monte San Giovanni Campano incurante della crisi idrica continua ad innaffiare il giardino pubblico  più assolato d'Italia e che le attività produttive ad alto consumo idrico continuano ad esercitare senza alcuna restrizione. Egli non affronta il problema vero che e' relativo alla cronica crisi idrica ed infatti non ha fatto alcun riferimento al nostro acquedotto colabrodo che perde acqua potabile in ogni dove.
L'uso insostenibile delle risorse idriche e' palese ed e' il frutto di mancati investimenti sul territorio relativi alla mancata sostituzione dell'attuale acquedotto colabrodo con uno nuovo.  L'estate il livello delle falde acquifere si abbassa come bisogna ricordare che la popolazione del nostro Comune e' in contrazione e durante l'estate diventa numericamente ancora più piccola perché molti vanno in vacanza e quindi la carenza di acqua potabile e' ancora più severa di quello che appare.  Il turismo cimiteriale più volte sostenuto dal Comune   non riesce a decollare nonostante le iniziative che hanno lasciato aperti i cancelli del cimitero la notte di San Silvestro e il giorno di Pasquetta e quindi non c'è grande afflusso di gente eccezion fatta per una decina di giorni l'anno, non in estate, quando c'è la festa della Madonna del Suffragio e in occasione delle   sagre contadine.
Di fatto in un paese morente dove gli unici argomenti trattati nei momenti di aggregazione sono il cimitero, i funerali e i morti  con la carenza di acqua potabile  mancano solo gli avvoltoi per ricreare i paesaggi desertici dove le carogne vengono dilaniate dai voraci uccelli saprofaghi. Fatto e' ed e' inconfutabile che nell'articolo pubblicato sul giornale viene trattato il sesso degli angeli e non vengono indicate soluzioni attuabili in tempi brevi per la crisi idrica  e quindi ancora una volta non perde d'efficacia il detto: Mentre il medico studia il malato muore.


mercoledì 5 luglio 2017

FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE: Provincia di Frosinone - Firmato lo stato di calam...

FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE: Provincia di Frosinone - Firmato lo stato di calam...: Fare Verde Provincia di Frosinone e' stata profetica ma ha sempre avuto il dono di Cassandra suportato da una parte di quella stampa ...

La Ciociaria sotto l'attacco di forze ostili fiancheggiate dai traditori

Il Comune di Roma con le sue forze ostili dopo aver circondato la Provincia di Frosinone con provvidi inceneritori pro incasso proprio e malattie nostre vorrebbe far politica in provincia di Frosinone per dimostrare che il suo operato e' magnifico. Si ricorda agli incolpevoli abitanti della provincia di Frosinone che oltre alla scandalosa gestione ACEA, controllata al 51% dal Comune Roma, che continua a torturare il territorio con crisi idrica e allegra depurazione delle acque reflue urbane si aggiungono l revamping di due inceneritori. Quello di San Vittore del Lazio a Sud della nostra provincia voluto esclusivamente da ACEA che ne e' la proprietaria e quello ubicato a Colleferro a Nord della nostra provincia che insiste nella martoriata Valle del Sacco. Revamping voluti da un tacito patto scellerato  tra le societa' del Comune di Roma che gestiscono l'ambiente e la Regione Lazio. Un patto mai scritto tra la Regione Lazio e il Comune di Roma ma che di fatto esiste e che rappresenta il teatro della trasformazione del nostro territorio nella pattumiera di Roma agli esclusivi danni della salute dei Ciociari. Patto propinato ai Ciociari  con pagamento obbligatorio in tacito accordo tra le due forze politiche che insistono nel Comune di Roma e nella Regione Lazio per evitare una nuova infrazione Europea con il ricorso a decisioni dissennate e contrarie alla vita. Cosa e' cambiato in peggio con l'insediamento della giunta Capitolina per la Provincia di Frosinone? In buona sostanza sono state approvate le riattivazioni di due linee di incenerimento rifiuti in Provincia di Frosinone che erano obsolete per aumentare la performance degli inceneritori a discapito della nostra salute e per il mero tornaconto economico esclusivo del Comune di Roma e della Regione Lazio. Per quanto riguarda ACEA non e' cambiato nulla perché la Provincia di Frosinone era ed e' rimasta il bancomat del Comune di Roma con l'arroganza di farci pagare obbligatoriamente per inquinare la nostra terra e per soffrire la carenza idrica dal primo giorno che sono entrati in possesso degli impianti idrici costruiti e pagati da noi ma ammalorati da loro. Per utlimo le politiche ambientali pro domo sua l'assessore all'Ambiente  del Comune di Roma le faccia a casa sua insieme all'assessore all'Ambiente  della Regione Lazio perche' la Ciociaria non deve morire per far contenti loro e i loro partiti.
L'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma si gioca la credibilita' di un intero partito  politico e quindi cerca in ogni modo di sfruttare e  calpestare i cittadini Ciociari pur di raggiungere i propri scopi e dimostrare di avere le capacita' di amministrare. Per fare cio' agisce  con  azioni schifose che non tengono conto delle malattie che ci saranno. Azioni poste in essere  servendosi di tanti TRADITORI yes man della Ciociaria che pur di vedere soddisfatta la loro bramosia di potere riescono a cedere  la propria identita' al primo che capita e che neppure conoscono. La Regione Lazio a sua volta deve dimostrare all'Europa di aver risolto il problema dei rifiuti per non incorrere in nuove punizioni . L'un per l'altro ci vogliono distruggere pur di ottenere i loro scopi senza pensare alle conseguenze e al prezzo che paghera' la popolazione Ciociara. Infine  Fare Verde Provincia di Frosinone si chiede come facciano a dormire la notte i TRADITORI della Ciociaria sapendo che tanti bambini si ammaleranno inevitabilmente.