domenica 16 luglio 2017

MSGC - EMERGENZA AMBIENTALE IDRICA - Fumata nera per l'incontro di Chiaiamari.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano il 15.7.2017 ha partecipato allo pseudo incontro con la popolazione per l'emergenza idrica voluto dal sindaco a Chiaiamari presso la sala parrocchiale. Pseudo incontro e' la giusta definizione per definire il comizio di propaganda tenuto per la spinosa criticità idrica che di fatto si e' risolto con una fumata nera . L'incontro, si fa per dire, si e' tenuto senza moderatore con il sindaco che gestiva e cercava di azzittire tutti, compreso il suo vicesindaco, con modalità di dubbio spessore democratico e con toni di dubbio garbo. Il primo cittadino di Monte San Giovanni Campano ha riportato agli astanti esclusivamente quello che lo poteva far apparire il difensore del popolo ed infatti ha iniziato dichiarando di aver votato per la risoluzione contrattuale omettendo pero' di dire del tempo in cui difendeva ACEA a spada tratta e anche di quando decise di dare una ulteriore possibilità al gestore del servizio idrico integrato votando a favore del piano degli investimenti 2014 - 2017 che non prevedeva nessun adeguamento per l'acquedotto colabrodo. Di fatto in piena emergenza idrica si e' ricordato della popolazione e con una piroetta da consumato politico si e' presentato come il difensore degli opprressi dichiarando candidamente di aver provato a presentare doglianze in ogni dove e quindi  di non sapere a quale Santo rivolgersi per fronteggiare l'emergenza idrica dimenticando con perfetto opportunismo politico che circa l'80% dell'acqua potabile viene persa dalle condutture addossando responsabilità primarie per la crisi idrica alla siccità e solo marginalmente alle strutture inadeguate. Fare Verde ha contestato al sindaco la non equa distribuzione dell'acqua potabile ed ha elencato le aree Comunali che sono servite 24 ore su 24 sottolineando che l'ordinanza sindacale n.7 e' stata redatta in ritardo rispetto alla criticità idrica che era nel pieno dell'agone tanto e' vero che lo stesso Comune incurante dei bisogni della popolazione continuava imperterrito ad irrorare il giardinetto pubblico nel Capoluogo e i praticelli del Cimitero ai Cappuccini. Un intervento duro e' stato fatto anche dal rappresentante di Legambiente che ha rappresentato le discrepanze del prezzo del servizio rispetto al Comune di Roma che detiene il 51% della proprieta' di ACEA ai danni della popolazione inconsapevole.
Il Sig. P.N. ha presentato una bottiglia d'acqua torbida dichiarandola di provenienza di un'autobotte ACEA che in questi giorni ha distribuito l'acqua alla popolazione di Chiaiamari. Bottiglia di acqua torbida che e' stata presa in consegna dal vicesindaco per una  segnalazione ad ACEA, Infine tra mille doglianze per le autobotti che non arrivano, linee di acquedotto che non funzionano , qualche incivile bestemmia e il tentativo di alcuni presenti di addossare tutte le responsabilità a pregressa amministrazione Comunale e' stata prospettato l'invio di una delegazione in perfetto astrattismo che dovrebbe rappresentare le problematiche ad ACEA come se il gestore del servizio idrico non ne fosse a conoscenza. Delegazione dall'oscura rappresentatività, che non e' stata delegata neppure dall'assemblea dei presenti, che dovrebbe supportare il sindaco come se egli non avesse un Consiglio Comunale. In buona sostanza l'incontro non e' servito a nulla e non avrà nessun effetto visto che non ci sarà nessuna azione concreta nei confronti di ACEA nel rispetto della sostenibilità delle risorse idriche perche' nonostante lo stato di calamita' si cerca ancora di parlare con chi ci ha insultato e continua con azioni perfette per l'uso insostenibile delle risorse idriche. L'incontro quindi si e' rivelato una ulteriore perdita di tempo ed e' stato architettato  per NON dire ai Monticiani che questa situazione si ripresenterà al piu' presto e non avra' soluzioni nei prossimi anni a venire perché non sono previsti investimenti sul territorio per sostituire l'acquedotto colabrodo.
Fare Verde visto che questa riunione si e' tenuta nella Casa Parrocchiale forse perché e' stato ritenuto che l'argomento necessita di un intervento Divino propone un ulteriore incontro presso la Madonna dell'acqua sita nel Comune di Cascina in modo da poter chiedere una grazia grossa per l'acqua che non c'è anche perché di questo passo con l'allegra gestione ACEA  che attua il perfetto  uso insostenibile delle risorse idriche non tarderanno ad arrivare gli effetti collaterali che consisteranno  nel fatto che  i beni immobili presenti a Monte San Giovanni Campano e le attività produttive non varranno più nulla. Se non ci saranno interventi di portata epocale  il prezzo delle scelte politiche ambientali sbagliate  avra' ripercussioni gravissime sull'intera economia della popolazione con danni incalcolabili e in quel momento ci vorra' solo un MIRACOLO per salvare l'intero territorio dalla debacle economica totale.


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