sabato 29 dicembre 2018

MSGC - Capannone industriale abusivo demolito in area soggetta ai vincoli di inedificabilità assoluta

Fare Verde apprende con entusiasmo  l'avvenuta  demolizione di un capannone industriale abusivo che fu costruito in area sottoposta ai vincoli di inedificabilità assoluta disciplinati  dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio. L'immobile abusivo, ora demolito, fu edificato lungo il torrente Amaseno in località Carbonaro di Monte San Giovanni Campano. La notizia assume un valore ancora più simbolico per la nostra Associazione visto che a demolire l'immobile abusivo  è il coniuge di un consigliere Comunale Monticiano che da pochissimo ha rimesso il mandato per la sua delega all'Urbanistica. Anche se la demolizione di un capannone industriale abusivo rappresenta un successo stratosferico per Fare Verde non bisogna perdere ulteriore tempo per ripristinare la legalità ed infatti la nostra Associazione di Tutela Ambientale ha predisposto  l'acquisizione dei dati relativi ad immobili abusivi sospesi nel "limbo" che non sono stati acquisiti al patrimonio disponibile del Comune.  A tal proposito è obbligatorio chiedere quando sarà demolita la villa abusiva di proprietà del coniuge del Consigliere Comunale che era il titolare delle delega all'Urbanistica che è vicina a quel capannone appena demolito. Fare Verde si domanda quando  il Comune inizierà a controllare tutti gli edifici che sono stati costruiti lungo il torrente Amaseno in quelle aree dove non è consentito costruire. Intanto la nostra Associazione si gode il parziale ripristino della legalità lanciando un monito a chi ha costruito abusivamente: Ognuno in cuor suo sappia che la procedura Amministrativa non conosce prescrizione e da questo presupposto chiunque ha un abuso edilizio corre il serio rischio di vedere i propri sacrifici vanificati dalla perdita del possesso e in alcuni casi anche dallo sgombero coatto. Si metta la parola fine alle nuove costruzioni abusive e Fare Verde prenderà decisioni congrue.
Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano

domenica 25 novembre 2018

Monte San Giovanni Campano (FR) - Il giorno 9. 12.2018 il Comune offre GRATIS polenta con le salsicce e pennette all'arrabbiata.

Monte San Giovanni Campano (FR): Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano dimostra chiaramente di non essere contraria alle iniziative del Comune di Monte San Giovanni Campano ed infatti prima della XV Fiera dell'olio distribuirà 2500 volantini invitando le famiglie della provincia di Frosinone e del Lazio a partecipare all'evento che si terrà in Piazza Guglielmo Marconi del Capoluogo  il 9 Dicembre 2018. Nel volantino verrà sottolineato il fatto che tutti i partecipanti potranno mangiare GRATIS. Fare Verde pubblicizzerà l'evento sulla stampa cartacea e  sui maggiori network. Partecipate per mangiare GRATIS la polenta Ciociara con le salsicce e le pennette all'arrabbiata che saranno offerte  dall'Ente Comune di Monte San Giovanni Campano  a tutti i partecipanti.



giovedì 15 novembre 2018

MSGC - Fare Verde ha dato inizio alla rivoluzione!


Fare Verde sempre e solo Fare Verde unica responsabile di ogni possibile disastro, percepito come tale, da quella parte non proprio piccola della popolazione cresciuta senza freni inibitori e senza nessun rispetto per le regole disciplinate dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio. A Monte San Giovanni Campano era stato superato quel limite di decenza che dovrebbe essere imposto dal buonsenso e dalla convivenza civile e di fatto Fare Verde che denunciava i reati Ambientali era diventata la responsabile di ogni misfatto mentre chi commetteva ogni tipo di saccheggio del territorio veniva considerato come vittima delle circostanze. Una situazione aberrante che si è protratta per anni fino a quando il manipolo di pionieri che tutelano l’Ambiente si è ingrossato costituendo anche un vero e proprio gruppo di intelligence per la tutela dell’Ambiente. Un’organizazione di protezione Ambientale ramificata sul territorio che ha agito come un servizio di informazioni sfruttando la rete di tutti i network  capace di operare pressioni talmente forti nei confronti delle Istituzioni da costringerle a prendere decisioni che non hanno precedenti storici. Così è stato per i rifiuti abbandonati e così è stato per il consumo insostenibile del suolo e così sarà per la depurazione delle acque reflue urbane. Talmente bravi gli iscritti di Fare Verde ,guidati dal Presidente Belli, che sono riusciti dove nessuno è mai riuscito: Tutelare il territorio dall’abusivismo edilizio applicando alla lettera le leggi che sono vigenti sul territorio della Repubblica Italiana con una sfilza di esposti e denunce nemericamente inimmaginabili. Questo nuovo tipo di approccio fatto nell’interesse collettivo soprattutto delle generazioni future ha portato il Comune per il tramite dell’Ufficio Tecnico Urbanistica ad emettere un avviso pubblico che inizia così - il Comune di Monte San Giovanni Campano intende dotarsi di apposito elenco pubblico di tecnici liberi professionisti (geometri, ingegneri e architetti) da invitare a procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando ai sensi dell’art. 157 comma 2 e dell’art. 36 del D. Lgs. 50/2016 nel rispetto dei principi di non discriminazione parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, per
l’affidamento dei seguenti servizi tecnici: “rilievo di fabbricati abusivi e aree di sedime, redazione di tipo di frazionamento, eventuale accatastamento e presentazione presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate per la relativa approvazione” di importo inferiore a € 40.000,00 ...” Fare Verde oltre ad aver ricevuto i complimenti dal Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco rappresenta la più grande soddisfazione per quanto è in accadimento ed è conscia della rivoluzione epocale che sta colpendo Monte San Giovanni Campano che vivrà profonde trasformazioni sociali in seguito alle azioni di repressione degli abusi edilizi. La popolazione sta per diventare cosciente che la legge non ha  accordato a nessuno il diritto di fare come gli pare, che la violenza usata sulla Natura è finita e che le costruzioni abusive non saranno più di proprietà di chi le ha costruite.
Fare Verde ribadisce la sua estraneità a qualsiasi schieramento politico e precisa che non c’è mai stata la volontà di colpire il singolo cittadino e ciò è dimostrato dal fatto che il numero degli esposti e delle denunce è altissimo. Si metta fine al fenomeno dell’abusivismo edilizio, si metta fine al saccheggio e alla cementificazione del territorio e Fare Verde , come Cincinnato, si ritirerà in campagna a parlare con le giovani generazioni di economia circolare, di economia verde, di agricoltura biologica di boschi ,di animali e di pace. Se invece l’abusivismo edilizio e la cementificazione del territorio saranno ancora dilaganti e quindi l’Ambiente avrà ancora bisogno di Fare Verde ci sarà nuovamente il SIGNA INFERRE che non converrà a nessuno. Se a tanti parrà una minaccia può benissimo percepirla come gli pare tanto Fare Verde non cambierà mai.



sabato 10 novembre 2018

MSGC: IL COMUNE USI I FONDI DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER DEMOLIRE LE CASE ABUSIVE.

Il Comune di Monte San Giovanni Campano può usare il denaro della Cassa Depositi e Prestiti per demolire le case abusive. La Cassa Depositi e Prestiti attraverso il Fondo Demolizioni Opere Abusive, istituito a seguito del D.L. n.269/2003, favorisce la sostenibilità e la tutela ambientale dei territori del nostro Paese (quindi anche per Monte San Giovanni Campano) concedendo anticipazioni, senza interessi sui costi (comprese le spese giudiziarie, tecniche e amministrative) relativi agli interventi di demolizioni delle opere abusive, anche disposti dall'autorità giudiziaria.
I beneficiari delle anticipazioni sono i Comuni e quindi anche Monte San Giovanni Campano!
Come funziona?
Le condizioni di accesso al Fondo e le relative modalità operative sono regolate da Circolari emanate da CDP (n. 1254/2004, n. 1264/2006 e n. 1279/2010­) e possono così riassumersi:
le richieste di anticipazione vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo e non è prevista alcuna soglia di accesso al Fondo;
le anticipazioni, unitamente alle spese di gestione del fondo, pari allo 0,1% annuo dell’importo erogato, sono rimborsate dai comuni entro 60 giorni dalla effettiva riscossione da parte di questi ultimi, a carico dei responsabili degli abusi, delle spese sostenute per gli interventi di demolizione; in ogni caso i comuni devono provvedere al rimborso delle anticipazioni trascorsi 5 anni dalla relativa data di concessione;
a garanzia dell'anticipazione, CDP acquisisce delegazione di pagamento. In caso di mancato pagamento da parte dell’ente, CDP informa il Ministero dell'Interno, che provvede alla restituzione delle somme dovute, trattenendole dai fondi del bilancio dello Stato da trasferire a qualsiasi titolo agli enti inadempienti. L'indirizzo per chiedere le anticipazioni per le spese delle demolizioni è il seguente: Cassa depositi e prestiti società per azioni
Via Goito, 4 - 00185 ROMA Il numero di telefono: 0642211. Il Modulo da inviare debitamente compilato e FIRMATO è quello nella foto in basso. Non serve neppure la PEC...basta il fax o un indirizzo di posta elettronica del Comune.

 Poi non ci venite a dire che Fare Verde non è efficiente!

giovedì 1 novembre 2018

MSGC - Lettera di benvenuto al nuovo Consigliere con delega all'Urbanistica.

MSGC - Lettera aperta di benvenuto al nuovo Consigliere con delega all'Urbanistica. Egregio Consigliere con Delega all'Urbanistica, Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano a seguito del suo insediamento coglie l'occasione per ricordarle che ci sono troppe pratiche di abusivismo edilizio sospese nel limbo dell'Ufficio Tecnico Urbanistica. La nostra Associazione si aspetta da lei , uomo che ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, un comportamento congruo alla rigida applicazione delle leggi dello Stato e della Regione Lazio per i reati commessi contro il territorio. Purtroppo le dobbiamo ricordare che a Monte San Giovanni Campano invece di demolire le case abusive è stato demolito l'organico dell'Ufficio Tecnico ed è rimasto un solo tecnico ad evadere il mare di pratiche che affollano quell'ufficio. Avrà sicuramente letto che stava per essere richiesto al TAR il commissariamento di quell'ufficio che,purtroppo, sta trattando anche abusi edilizi che riguardano direttamente o indirettamente i suoi colleghi di maggioranza. Richiesta di commissariamento congelata a seguito della risposta esaustiva di quell'ufficio che tra le righe ha fatto trasparire che il procedimento, contro quella villa costruita lungo il torrente Amaseno (nelle disponibilità del suo predecessore) con concessione edilizia fasulla ottenuta con voli pindarici fatti di illegalità e prepotenza, è in dirittura di arrivo per l'acquisizione al patrimonio del Comune. Visto quanto premesso le chiediamo alcune cosine che sono indispensabili: 1) Come intende rafforzare l'organico dell'Ufficio Urbanistica visto che ha risorse tecniche a disposizione (perfino un ingegnere); 2) Quale indirizzo vorrà dare all'Ufficio Tecnico Urbanistica per la repressione degli abusi edilizi vecchi e nuovi e 3) Quando inizieranno gli SGOMBERI degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio del Comune in particolare per quegli immobili abusivi acquisiti dal Comune che erano di proprietà del suo collega l'Assessore ai Lavori Pubblici. Lei è libero di risponderci oppure di comportarsi allo stesso identico modo del suo predecessore ma sappia che non è nostra intenzione recedere di un solo millimetro. Pertanto la invitiamo caldamente a prendere provvedimenti in difesa del consumo del suolo e del debito ecologico come del resto è sempre stata invitata a fare l'amministrazione di cui lei fa parte. Fare Verde , come avrà finalmente capito non è collegata con nessun partito politico, continuerà a tenersi lontana dagli schieramenti politici pacchiani non permettendo a nessuno di strumentalizzare i comportamenti antigiuridici dei suoi colleghi Consiglieri Comunali. Tuttavia , per onestà intellettuale, la avvisiamo che l'istanza di commissariamento è pronta e verrà presentata al TAR di Latina nel momento in cui l'andazzo antigiuridico ai danni del territorio e della popolazione continuerà a persistere a seguito di un suo eventuale comportamento lassista. Per ultimo le ricordiamo che, per onestà e rispetto alle leggi dello Stato, lei ha il dovere di informare la parte sana della popolazione che è stato contratto un debito ecologico oramai insostenibile e che ogni nuovo abuso edilizio va ad aggravare la situazione che di per se è già gravissima. Debito ecologico che viene pagato con denaro sonante direttamente dalla popolazione inconsapevole che abita sul territorio Comunale e che senza ombra di dubbio verrà pagato anche da chi ancora deve nascere. La salutiamo con la dovuta distanza dovuta al fatto che lei ha la delega all'Urbanistica ottenuta con il consenso di chi ha saccheggiato il territorio di Monte San Giovanni Campano e pertanto fino a prova contraria verrà considerato ostile all'Ambiente, alla Natura e alla Biodiversità.



sabato 27 ottobre 2018

MSGC - Consiglieri Comunali coinvolti con gli abusi edilizi continuano ad amministrare

MSGC - Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano resta basita dal comportamento del Presidente del Consiglio Comunale di Monte San Giovanni Campano e di tutti i Consiglieri Comunali che non hanno voluto inserire  all'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 Ottobre 2018   l'argomento relativo alle gravissime problematiche di legalità che coinvolgono numerosi Amministratori  Comunali di Monte San Giovanni Campano. Constatare che non c'è chi custodisce i custodi per Il fenomeno dell'abusivismo edilizio  rappresenta comunque un problema etico gravissimo se non addirittura di altra specie più pericolosa in quanto in passato ci sono state demolizioni per altre tipologie di manufatti abusivi costruiti da privati cittadini.  La disparità di trattamento ricevuto  dai Consiglieri Comunali titolari di abusi edilizi direttamente o indirettamente coinvolti in abusi edilizi costruiti da loro o dai loro famigliari conviventi fa trasparire senza ombra di ragionevole dubbio che  gli Amministratori  Comunali hanno cercato  di  garantirsi  una sorta di immunità che non è prevista dalle leggi dello Stato. Se non ci fosse stato l'intervento della nostra Associazione di protezione Ambientale alcuni abusi edilizi collegati agli Amministratori Comunali sarebbero rimasti coperti da uno scandaloso silenzio o comunque seppur in parte rilevati sarebbero rimasti in giacenza presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Monte San Giovanni Campano come è già accaduto in attesa di una non definita azione di repressione da porre in essere sicuramente tardiva inefficace ed inefficiente . La scrivente Associazione si rende conto che il problema del malcostume antigiuridico è diffuso nella società Monticiana oramai in delirio di onnipotenza ma non può rimanere in silenzio quando assiste alla distruzione sistematica degli areali delle specie protette in aree sottoposte ai vincoli imposti dalla Regione Lazio e dallo Stato.
Fare Verde trova inammissibile il comportamento  dell'Assessore ai Lavori Pubblici Cimaomo Romanino con delega alla Polizia Locale  rimasto in carica dopo essere stato scoperto ad eludere le leggi dello Stato con false dichiarazioni rese in atto pubblico, nel rogito notarile, con cui ha  venduto  ben tre appartamenti abusivi che comunque risultavano allacciati alle utenze e occupati da terzi in locazione.
La nostra Associazione non trova sufficiente  il cambiamento  della delega all'Urbanistica in corso, solo dopo la nostra denuncia all'Autorità Giudiziaria, che vede l'estromissione del Consigliere Comunale Mauro Paglia pesantemente  coinvolto in fatti gravissimi di abusivismo edilizio  realizzati dal coniuge  convivente che hanno distrutto parte dell'areale di specie protette dalla legge.
Infine la scrivente Associazione di protezione Ambientale non può rimanere silenziosa di fronte al fatto che queste questioni non vengano discusse in Consiglio Comunale in quanto risulta evidente a chiunque che oramai è diffuso il convincimento popolare che il Comune di Monte San Giovanni Campano è ostaggio di questi signori che cercano di sistemare  i loro interessi privati  con escamotage più o meno legali. Sono troppi i Consiglieri Comunali di maggioranza coinvolti direttamente o indirettamente in azioni  che hanno realizzato  il SACCHEGGIO del territorio nella modalità così fan tutti e il loro silenzio di fronte alle nostre richieste di legittimare la legalità sul territorio con l'indispensabile trasparenza  la dicono lunga sul futuro dell'Istituzione Comunale  che comunque  risulta infangata da tali comportamenti che tranquillamente Fare Verde si sente  di indicare come OMERTOSI.
Fare Verde pubblicamente, senza girarci intorno,  e nella trasparenza auspicata dalle leggi dello Stato chiede che vengano affrontate in Consiglio Comunale  tutte le questioni di illegalità che coinvolgono gli Amministratori Comunali. La parte sana della popolazione che difende il territorio dal SACCHEGGIO ha il diritto di sapere come stanno le cose e su chi ricadono le responsabilità. I Consiglieri che si nascondono nelle pieghe della società civile e religiosa possono sempre tornare a casa se debbono continuare a sostenere l'illegalità.

Il nome del Consigliere Comunale destinatario del documento è stato cancellato perchè non voleva comparire

giovedì 25 ottobre 2018

MSGC - Caro Comune l'economia circolare è una cosa seria!


Gli appuntamenti persi a Monte San Giovanni Campano con lo sviluppo sostenibile dove l’Ente Comune poteva essere protagonista:
Il primo appuntamento perso è stato con la "green economy" un sistema economico che "migliora il benessere umano e l'equità sociale e, contemporaneamente, riduce in maniera significativa i rischi ambientali e i deficit ecologici". Un'economia verde è pensata come un'economia a bassa emissione di carbonio, con un uso efficiente delle risorse e socialmente inclusivo. Nel 2008 il termine è diventato comune, quando l'UNEP ha promosso la Green Economy Initiative per supportare gli investimenti pubblici e privati nei settori "verdi" e promuovere comportamenti più ecocompatibili nei settori inquinanti, riducendo le emissioni di CO2 e l'inquinamento, raggiungere l'efficienza energetica e nell'uso delle risorse, evitando la perdita di biodiversità.
Il secondo appuntamento mancato è stato quello la "bio economia", cioè l'insieme di attività economiche relative all'invenzione, lo sviluppo, la produzione e l'uso di prodotti e processi biologici per migliorare e rendere più sostenibili i risultati del settore sanitario e la produttività dell'agricoltura e dei processi industriali.
 L'Unione Europea ha lanciato nel 2012 la Strategia sulla Bio economia per promuovere la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in prodotti vitali e bioenergia. Uno degli obiettivi è quello di sostituire l'uso delle fonti fossili con alternative naturali . Tale strategia necessitava di un altro elemento: a dicembre 2015 è stato adottato il Piano d'azione per l'economia circolare che ha inserito l'anello mancante . L'economia circolare si richiama ai processi che minimizzano l'impatto dei prodotti anche dopo il loro utilizzo fino a prevederne, già in fase di progettazione, il riutilizzo degli scarti in simbiosi industriale o delle materie prime secondarie. L'economia circolare mira a mantenere più a lungo il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse – promuovendo l'allungamento della vita dei prodotti – e a minimizzare la produzione dei rifiuti, recuperando e riutilizzando quanto più possibile gli scarti.
Attualmente  il Comune ha deciso di non perdere il trerzo appuntamento ed infatti con il compostaggio di prossimità si è avventurato nell’economia circolare ma questa attività concepita  senza alcuno sbocco occupazionale  , senza alcun coinvolgimento vero  in termini sociali e senza una studiata simbiosi industriale resterà un escamotage affine a se stessa per cercare di raggiungere sulla carta gli obiettivi di legge per la raccolta differenziata. In buona sostanza l’applicazione pratica dell’economia circolare si fonda su 5 principi base che sono assolutamente indispensabili che sono:
1) ECO PROGETTAZIONE
Progettare i prodotti pensando fin da subito al loro impiego a fine vita, quindi con caratteristiche che ne permetteranno lo smontaggio o la ristrutturazione.
2)MODULARITÀ E VERSATILITÀ
Dare priorità alla modularità, versatilità e adattabilità del prodotto affinché il suo uso si possa adattare al cambiamento delle condizioni esterne.
3) ENERGIE RINNOVABILI
Affidarsi ad energie prodotte da fonti rinnovabili favorendo il rapido abbandono del modello energetico fondato sulle fonti fossili.
4) APPROCCIO ECO SISTEMICO
Pensare in maniera olistica, avendo attenzione all’intero sistema e considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti.
5) RECUPERO DEI MATERIALI
Favorire la sostituzione delle materie prime vergini con materie prime seconde provenienti da filiere di recupero che ne conservino le qualità.
Quindi l’economia circolare deve essere caratterizzata da un approccio sistemico e non da un unico approccio   specifico per ottenere risultati utili e duraturi nel tempo. Non ha nessun senso fare il regolamento per il compostaggio domestico se   non è già stata prevista  la riduzione degli imballaggi, la decostruzione e il riuso dei materiali magari in simbiosi industriale con un regolamento comunale per la raccolta differenziata. Non ha alcun senso creare l’applicazione pratica dell’economia circolare se la popolazione non viene coinvolta nei processi dell’economia circolare e continua imperterrita ad usare in ogni azione quotidiana i processi dell’economia lineare. Quello che si vuole sottolineare è che il compostaggio non deve essere  il metodo per risolvere il problema della percentuale della raccolta differeniziata almeno sulla carta ed infatti dovrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo tipo di approccio ad un nuovo modo di pensare l’economia reale che deve vedere al centro di ogni cosa la popolazione e non l’Ente Comune. Creare nuovi posti di lavoro anche per le persone diversamente abili, mettere in circolazione il denaro, sviluppare i servizi, riusare i prodotti tramite la riparazione, il riuso e la decostruzione sono gli obiettivi che si deve porre un’applicazione pratica dell’economia circolare . Mettere un macchinario automatico che produce compost senza creare nessuna opportunità di lavoro non servirà a nulla se non a creare l’illusione patetica di un nuovo concetto di economia . Il compostaggio di prossimità c’è stato fin dalla notte dei tempi e i contadini lo hanno sempre attuato senza avere la benchè minima idea del concetto di  economia circolare. Oggi si vuole spacciare un solo piccolo processo dell’economia circolare come la panacea per il problema dei rifiuti e ciò vuol dire che non si ha la benchè minima idea della gestione dei rifiuti e ancor di più è sconosciuto  il significato di economia circolare.  Il compostaggio domestico oltre al regolamento deve prevedere una fase preliminare di educazione Ambientale che di certo il Comune di Monte San Giovanni Campano non può dare perché gli amministratori e i tecnici notoriamente sono troppo legati a concetti retrivi e lontani da quanto accade nella civiltà occidentale ed infatti potrebbero essere collocati ad amministrare un Comune in uno qualsiasi dei Paesi in via di Sviluppo. Ad esempio il Comune ancora oggi sostituisce le lampadine a led con altri tipi di lampade, usa mezzi di locomozione obsoleti, non ha la benchè minima idea del concetto di GPP, le buste di plastica e i secchi per i rifiuti consegnati alla popolazione invece di essere stati costruiti dalla plastica di riciclo sono stati prodotti con i derivati petroliferi, non ha mai realizzato l’isola ecologica, non ha un mercato per il riuso dei materiali, non capisce che seppellire i rifiuti in montagna è sbagliato ecc. ecc. Di fatto a fronte di tanta approssimazione si comprende che si è avventurato nell’economia circolare solo perché rappresenta un escamotage per risolvere il suo  problema burocratico  delle quantità in percentuale  per la raccolta differenziata. Il rischio palese che è stato creato dallo stesso Comune consiste nella furbizia incivile di tanti cittadini che potrebbero aderire al progetto per lo sgravio fiscale per poi buttare i rifiuti per strada magari vendendosi la compostiera come è già accaduto. Fare Verde per  prima ha proposto il compostaggio domestico e di prossimità al Comune di Monte San Giovanni Campano che è arrivato dopo anni  alla stessa nostra soluzione perdendo tempo e denaro. Purtroppo le buone proposte  vengono sempre ritardate e negate  da tecnici che non hanno la più pallida di quello che leggono ma  che poi quando diventano appetibili  cercano di farle proprie magari scopiazzandole e deviandole o anche pagando  incarichi per la progettazione quando il progetto lo avevano nel cassetto. A questo punto non ci resta altro da fare che aspettare la pubblicazione del regolamento per il compostaggio domestico e di prossimità  del Comune di Monte San Giovanni Campano per vedere di quale capolavoro teorico e  inattuabile  si tratta sulla carta. 

Compostiera di prossimità


lunedì 22 ottobre 2018

MSGC: Fare Verde contro l'omertà di tutti difende il torrente Amaseno.

MSGC: Chi ha pensato che la battaglia di Fare Verde in difesa del consumo del suolo fosse finita ha sbagliato di grosso. E' già in corso un attacco, che non ha precedenti nella storia di Monte San Giovanni Campano, nei confronti di un abuso edilizio costruito lungo il torrente Amaseno in area protetta dai vincoli della Regione Lazio.
Fare Verde senza mezzi termini ha denunciato la distruzione dell'habitat di specie protette iscritte nella RED LIST IUCN. Per chi non lo capisce o fa finta di non capirlo: L'areale del torrente Amaseno lungo il tratto che va da Ripiano a Ponte Papetti dove erano presenti alcune specie protette, negli anni, ha subito una esagerata pressione antropica che ha procurato la distruzione dell'habitat proprio di quelle specie protette dalla legge. La costruzione di case abusive vecchie e nuove, le recinzioni, il deposito di materiali edili , la costruzione scellerata del depuratore a Colle Pupazzo troppo vicino al torrente, la cementificazione selvaggia, gli scarichi fognari abusivi e quanto altro lo scibile umano è stato capace di fare richiedevano una ferma azione per l'arresto di tanta scelleratezza. Tutto ciò è stato realizzato dal così fan tutti, dal connubio tra pseudo politica e porta voti e comunque sempre tra delinquenti che hanno trasgredito il Codice Penale credendo di restare impuniti. Ci voleva un esempio per tutti per fermare il fenomeno illegale delle costruzioni abusive in quel punto preciso del territorio e soprattutto ci voleva un esempio per far capire che il delirio di onnipotenza è sbagliato e che tutti hanno l'obbligo di rispettare le leggi dello Stato. Da tutto questo è scaturito il nostro diritto di autodifesa che si è perfezionato con una denuncia circostanziata prima ed ora con l'esigere l'acquisizione al patrimonio del Comune in attesa della demolizione dell'abuso edilizio riscontrato dalle Forze dell'Ordine su specifica azione di intelligence di Fare Verde. Se quello che è stato fatto fin ora, dalla nostra associazione, non basterà a fermare il pensiero delle menti avvezze al disegno criminoso ci metteremo alla mano e richiederemo controlli e verifiche casa per casa. Si sappia, infine, che per noi vale più una rana che una villa abusiva da 1.000.000,oo di euro e quindi ognuno ci pensi bene.

A Fare Verde non piace e non ammette  quella solidarietà che, dettata da interessi pratici o di consorteria (oppure imposta da timore di rappresaglie), consiste nell’astenersi volutamente da accuse, denunce, testimonianze, o anche da qualsiasi giudizio nei confronti di una determinata persona o situazione.
Un giorno le generazioni future non potranno dire: 
tutti sapevano, ma nessuno osò infrangere il muro dell’omertà.

lunedì 15 ottobre 2018

FONTANA LIRI È PLASTIC FREE.

Fontana Liri è un Comune della Ciociaria dove la raccolta differenziata supera abbondantemente l’obiettivo del 65% previsto dalla legge eppure ieri la sua Amministrazione per il tramite del Sindaco Dott. Gianpio Sarracco si è impegnata a diventare plastic free durante il convegno sostenuto dalla Regione Lazio con l'Arsial. Un ulteriore obiettivo sulla riduzione dei rifiuti che sarà concertato con Fare Verde attraverso le buone pratiche che dovranno essere adottate. Nel 2018 , con un ritardo di circa 20 anni, l’Italia ha capito che c’è troppa plastica in giro e primo fra tutti il Ministero dell’Ambiente ha deciso di dare l’esempio bandendo la plastica dalle strutture del Ministero. Tuttavia Fare Verde coglie l’occasione di ricordare che per oltre 20 anni sono state ignorate le proprie denunce per la plastica abbandonata che inevitabilmente è finita nel mare. Sono più di venti anni che Fare Verde organizza un evento Nazionale che si chiama Il Mare d’Inverno (ha goduto sempre del Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e ultimamente della Rappresentanza n Italia della Commissione Europea) per denunciare il problema della plastica come materiale inquinante del mare e dei corsi d’acqua ma ora sull’onda politica di chi è più bravo non c’è neppure una parola di considerazione per la nostra Associazione che unica e da sempre ha segnalato il problema che purtroppo non veniva compreso dalle Istituzioni Italiane per mancanza di sensibilità Ambientale . Plastic free non deve essere una tendenza politica per dare visibilità a questo o a quel Deputato che cerca di cavalcare l’onda dell’inquinamento per cercare visibilità sui media locali e Nazionali. Plastic Free deve rappresentare la consapevolezza della popolazione nelle azioni quotidiane in uno stile di vita più rispettoso della Natura, deve avere la forza proveniente dai consumatori di indurre la trasformazione delle attività commerciali che a loro volta dovranno fare scelte responsabili con la vendita di materiali sfusi o che presentano la minor quantità di imballaggi. Quindi buona l’azione dell’Ente Comune di Fontana Liri che abbandona l’uso della plastica dalla sua quotidianità dando l’esempio alla propria comunità con l’adozione di uno stile di vita rispettoso della Natura. Fontana Liri pur essendo un Comune virtuoso per la raccolta differenziata ha capito che serve ancora altro per raggiungere i nuovi obiettivi contrassegnati recentemente dall'Europa sui rifiuti. A Fontana Liri la quantità di plastica raccolta è già abbondante e avviata al riciclo attraverso il consorzio obbligatorio tuttavia non basta più la quantità ma ora necessita anche la qualità della plastica raccolta in quanto essa è diventava merce in uno scambio dissennato con la Cina che oramai si rifiuta di acquistarla . Ancora una volta , per fortuna, sono le leggi del mercato a farci capire che la via della raccolta differenziata non è un obiettivo finale per risolvere il problema dei rifiuti e che necessitiamo di chiudere il cerchio dell’economia circolare localmente.
Da qui l’adesione lungimirante del Comune di Fontana Liri al progetto APEA Ciociaria Diffusa che se verrà approvato e finanziato dalla Regione Lazio diventerà il riferimento provinciale per l’economia Circolare basato sulla simbiosi industriale, sulle risorse umane e sul rispetto dell’Ambiente. Certo è che i Ciociari continueranno a produrre rifiuti e quindi la nostra Associazione auspica un nuovo tipo di approccio alla questione rifiuti basato sulla ricerca scientifica per la minor produzione di rifiuti da imballaggio, sull’uso degli imballaggi in simbiosi industriale in modo che potranno essere usati come materia prima direttamente per le produzioni di altre aziende, sulle buone pratiche per la raccolta differenziata, sulla realizzazione delle fabbriche di materie prime seconde, sulla riduzione delle discariche e sulla messa al bando degli inceneritori. Azioni importantissime che dovranno essere disciplinate da apposite leggi dello Stato e della Regione Lazio. L’evento Plastic Free del 14 Ottobre 2018 si è concluso con un esempio specifico fatto da Fare Verde che ha organizzato il buffet dei prodotti De.C.O. Fontana Liri dimostrando ai partecipanti che la plastica può essere bandita dalle tavole di tutti attraverso l’uso di stoviglie, piatti, bicchieri, tovaglioli e tovaglie compostabili. Un evento in un evento che ha presentato prodotti locali a km zero capaci di ridurre l’inquinamento per la mancanza di trasporto a lungo raggio, di ridurre gli imballaggi, di ridurre i rifiuti e di offrire prodotti di qualità certificata. Mangiare sano, con gusto senza produrre rifiuti che poi non possono ritornare in modo buono alla Natura è una pratica che prima o poi dovrà essere adottata per vivere meglio , senza discariche, senza inceneritori e soprattutto lontani dalle malattie.


Il momento in cui il Sindaco Dott. Gianpio Sarracco firma l'impegno.

venerdì 12 ottobre 2018

MSGC - LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER LA VENDITA DI ABUSI EDILIZI.

Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano risponde al Presidente del Consiglio Comunale Geom. Valter Mancini. Lettera aperta. Egregio Presidente, nel merito degli appartamenti abusivi di proprietà dell'Assessore ai Lavori Pubblici con la sua del 26 Settembre 2018 tra le altre cose ci disse che: "Provvederò a tenervi informati sugli sviluppi della questione; resta comunque il fatto che l'argomento provochi un evidente disagio morale." Sono passati più di 15 giorni, il tempo vola, e ancora non si hanno notizie nel merito. Ha precisato "un evidente disagio morale" che però nonostante tutto non si è trasformato in alcuna palese iniziativa concreta nei confronti dell'Assessore ai Lavori Pubblici che ha anche la delega alla Polizia Locale. Fare Verde si rende conto che in un paese come il nostro ove vige "il così fan tutti" la questione di abusi edilizi commercializzati illegalmente ha sicuramente un basso impatto in quella buona parte della popolazione deviata che fino a questo momento l'ha fatta franca costruendo manufatti abusivi che nella maggior parte dei casi restano disabitati o accatastati con la scritta F3 (casa in costruzione) per non pagarci le tasse . Tuttavia le rappresentiamo che nel resto dell'Italia, ove ancora sono vigenti le leggi dello Stato, un fatto del genere rappresenta sicuramente una gravissima questione etica e morale che ogni buona Amministrazione Comunale si pone nell'interesse della popolazione e delle generazioni future. Fare Verde non si sofferma sugli aspetti Giudiziari della vicenda ma si renderà conto che sono allo stesso modo importanti in quanto evidenziano un evidente INTERESSE PRIVATO da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici con delega alla Polizia Locale ed espone il fianco dell'Amministrazione Comunale a commenti pessimi, giudizi e pregiudizi dalla parte corretta della popolazione che con spirito di sacrificio ha costruito casa pagando ogni onere per costruirle. Come risulta evidente alla scrivente che l'allaccio alle utenze di quelle case abusive sono allo stesso modo abusive e proibite dalla legge. Monte San Giovanni Campano , le ricordiamo, è un Comune della Repubblica Italiana, dove volenti o nolenti sono vigenti le leggi dello Stato, che si ritrova in una situazione di ANARCHIA con gli Amministratori Comunali che dovrebbero rappresentare lo STATO ad essere primi a trasgredire le leggi dello Stato. Si renderà conto che è una situazione insostenibile, scorretta, antigiuridica e aliena ad ogni logica della convivenza civile. Dopo quanto appena premesso ci permettiamo di darle un suggerimento: Convochi il Consiglio Comunale su questa incresciosa vicenda, siamo curiosi di ascoltare le parole del Sindaco in qualità di Rappresentante del Governo Italiano, e analizzi anche la posizione degli altri Consiglieri Comunali coinvolti direttamente o indirettamente in altri abusi edilizi. È sua la responsabilità morale di quanto è in accadimento in quanto lei , volente o nolente, rappresenta anche la parte sana della nostra popolazione che aspetta risposte a fatti di così totale DEGENERAZIONE . Le anticipiamo fin da ora che Fare Verde chiederà i danni morali al Comune di Monte San Giovanni Campano per palese annichilimento alle nostre azioni poste in essere nell'interesse collettivo per la tutela del suolo, delle acque , dell'aria e degli animali.
Non restiamo più in attesa di sue notizie e le auguriamo di salvarsi da tanto squallore e da quella politica dissennata, fanfarrona e clientelare che rappresenta.


Il Presidente del Consiglio Comunale di Monte San Giovanni Campano Geom. Valter Mancini

venerdì 28 settembre 2018

MSGC - Abusivismo edilizio: L'ULTIMATUM DI FARE VERDE.

Fare Verde , nell’interesse collettivo, si è messa di traverso al fenomeno dell’abusivismo edilizio sul territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano ed ha letteralmente sbarrato la strada all’Assessore ai Lavori Pubblici con delega alla Polizia Locale. Quanto è accaduto  risale  all’estate scorsa quando, tra luglio e agosto, l’Assessore Cimaomo Romanino registra dal notaio la vendita dell’immobile a favore della moglie. Nell’atto notarile si attesta che il “fabbricato è stato costruito anteriormente al 1 settembre del 1967”. L’associazione “Fare Verde” venuta  a conoscenza della circostanza ha contestato il fatto che   i tre appartamenti   venduti sono ABUSIVI oggetto di pregressa ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Monte San Giovanni Campano su accertamento  dei Carabinieri della Stazione di Monte San Giovanni Campano
L’Ufficio Tecnico del COMUNE CONFERMA TUTTO
Tutto trova conferma in una nota del settore urbanistica dello stesso ente che rispondendo a una nota di Fare Verde scrive che «si tratta di un edificio di nuova costruzione realizzato nell’anno 2006 in assenza dei prescritti titoli abilitativi già oggetto di accertamento e di provvedimenti sanzionatori nei confronti del sig. Cimaomo Romanino in qualità di proprietario e committente dei lavori, impugnati al Tar, ricorsi a cui lo stesso ha rinunciato in dato 24 luglio 2018».
Pertanto, scrive ancora il tecnico comunale, «l’atto notarile ha per oggetto la compravendita di un immobile abusivo che, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza, non è consentita». Dal Comune specificano che dalla lettura dell’atto notarile «si rileva la dichiarazione secondo cui la realizzazione risalirebbe ad epoca antecedente al 1967, mentre in realtà trattasi di nuova costruzione realizzata e accertata nel 2006».
Infine l’ufficio urbanistica riporta anche che lo stesso Cimaomo aveva informato il Comune che a sua volta  aveva fatto richiesta dell’atto notarile. Richiesta a cui non è stato dato alcun riscontro dall’ufficio che, scrive il responsabile del servizio, «provvederà alla immediata emissione dei provvedimenti finalizzati all’acquisizione del bene e della sua successiva demolizione». Acquisizione che sembrerebbe ora in corso di attuazione.
Di rimando Fare Verde scrive a diverse Autorità tra cui il Sig. Prefetto di Frosinone e chiede la decadenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici con delega alla Polizia locale da Consigliere Comunale ai sensi dell’Art. 63 del TUEL. Nella diatriba furibonda interviene il Presidente del Consiglio Comunale che con una nota a Fare Verde dice di essersi personalmente interessato alla vicenda dichiarando espressamente il suo “disagio morale”. Fare Verde tiene conto delle parole del Presidente del Consiglio che si distingue nel silenzio ASSORDANTE della Comunità Monticiana ma non si sente garantita dal silenzio del Sindaco e soprattutto del Vicesindaco con delega all'Ambiente Geom. Sandro Visca esecutore materiale dell'attestazione energetica di quegli immobili abusivi.. Da questi passaggi convulsi pubblicati sulla stampa cartacea dai quotidiani l’Inchiesta e Il Messaggero  scaturisce l’emissione dell’ULTIMATUM di Fare Verde a tutti i   Consiglieri Comunali:  Portate in Consiglio Comunale la decadenza dell’Assessore Cimaomo Romanino ai sensi dell’Art.63 del TUEL altrimenti lo farà la nostra Associazione togliendovi ogni capacità decisionale   con la richiesta diretta al Tribunale di Frosinone per la decadenza ai sensi dell’Art 70 del Tuel.  “La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile... omissis...”.
L’ULTIMATUM di Fare VERDE scadrà sabato 29 Settembre 2018.

 Accesso SUD di Monte San Giovanni Campano


venerdì 7 settembre 2018

MSGC: Il Comune annuncia il compostaggio domestico e Fare Verde...

Il Comune di Monte San Giovanni Campano ha finalmente realizzato che quanto proposto da Fare Verde TRE anni fa sul compostaggio domestico può essere utile per la riduzione dei rifiuti. Con un articolo sulla stampa di certo irriverente nei confronti della nostra Associazione che per anni ha sollecitato il compostaggio domestico ha annunciato   che è in procinto di consegnare alla popolazione le compostiere. Fare Verde spera che finalmente verrà realizzato il regolamento Comunale per la raccolta differenziata e conscia di quanto sta per accadere con il compostaggio domestico  pubblica il MANUALE PER IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO perchè la mera consegna delle compostiere non sarà un'azione determinante per la riduzione dei rifiuti se la popolazione non avrà la benchè minima idea di   come usarle.

Manuale del  compostaggio.

La compostiera va collocata in un punto del giardino praticabile tutto l’anno (senza ristagni e fango anche in autunno e inverno). La vostra compostiera, funziona in ogni situazione climatica, ma il punto migliore per collocarla è all’ombra e in un luogo riparato dagli acquazzoni. L’unica operazione preliminare è quella di preparare il terreno sottostante con una zappettatura e un letto di potature sminuzzate o foglie secche: questa faciliterà il drenaggio e lo scambio di microrganismi col terreno.

Cosa compostare

Le materie prime del compost sono gli avanzi di cibo , gli scarti del giardino e i tovaglioli di carta. Sicuramente si possono compostare gli avanzi di cucina (residui di pulizia delle verdure, bucce, pelli, fondi di the e caffè, gusci di uova frantumati, avanzi di carne, di formaggio ecc); gli scarti del giardino e dell’orto (potature, foglie secche, fiori appassiti, gambi, erba); carta non patinata; cartone e trucioli di legno non trattato. Attenzione con gli scarti di potatura perché ci sono piante resistenti alla degradazione (magnolia, lauroceraso, noce, castagno, aghi di conifere) che nella compostiera vanno miscelate bene con i materiali più facilmente degradabili. Inadatti al compostaggio sono la carta patinata, il legno verniciato e tutti i rifiuti non elencati sopra.
Come far funzionare la compostiera
La cosa più importante è assicurare nella compostiera la corretta e costante presenza di ossigeno (necessario agli insetti ai batteri e ai funghi presenti nel terreno e negli scarti) con alcuni accorgimenti: favorire la porosità della massa compostabile (con legno delle potature sminuzzato, paglia, foglie secche, cartone spezzettato alternati agli scarti di cucina) per agevolare il ricambio d’aria; non comprimere la massa degli scarti; rivoltare il materiale di tanto in tanto, soprattutto se è poco poroso.

Come caricare la compostiera

La giusta miscelazione della massa compostabile, oltre che a garantire la porosità e l’apporto di ossigeno, serve a fornire in modo equilibrato carbonio e azoto e a dare l’umidità ottimale. Il rapporto carbonio/azoto (C/N) è il parametro chimico regolatore dell’attività microbica. Nella miscela iniziale, il giusto rapporto è 20-30 grammi di carbonio per ogni grammo di azoto. Se c’è troppo carbonio, i microorganismi si riproducono meno e la decomposizione rallenta; se c’è troppo azoto, l’eccesso viene disperso in forma ammoniacale e ciò provoca cattivi odori (odore di urina). L’equilibrio corretto si ottiene miscelando gli scarti più umidi e azotati (avanzi di cucina, sfalci d’erba) con quelli a bassa umidità e più carboniosi (foglie secche, paglia, cartone, trucioli). È utile ma non indispensabile miscelare i gruppi di materiali prima di introdurli e integrare il primo carico con del compost fresco ricavato da un ciclo precedente o con della terra d’orto.

Come regolare umidità e temperatura del composter

L’umidità della massa, che tende a cambiare con la pioggia e con l’evaporazione, può essere verificata con la prova del pugno. Essa consiste nel prendere un campione di massa miscelata e stringerla in pugno: se sgorgano solo alcune goccioline d’acqua, l’umidità è quella giusta; se l’umidità è bassa serve annaffiare, se l’umidità è alta, vanno aggiunti scarti secchi e rivoltata la massa in una giornata di sole. Se la miscelazione, l’umidità e l’ossigenazione della massa sono corrette, la temperatura arriva presto a 60-70°C e innesca la fase definita di igienizzazione in cui il forte calore elimina i microorganismi dannosi al processo e quelli patogeni.
Quali sono i sintomi di malfunzionamento del composter
Se il processo di compostaggio non sta funzionando, la massa compostabile, come un malato, lo segnala con alcuni sintomi. Se la massa è fredda è perché manca ossigeno a causa dell’eccesso di umidità; in questo caso va favorita l’ossigenazione rivoltando e miscelando scarti secchi. Se c’è odore di marcio è perché l’eccessiva umidità e la mancanza di ossigeno hanno avviato processi di putrefazione; occorre correggere la miscelazione aggiungendo scarti secchi e miscelare. Se c’è odore di urina è perché c’è troppo azoto: aggiungere scarti carboniosi e miscelare. Se ci sono moscerini è perché sulla testa della massa ci sono troppi scarti umidi: coprire sempre lo strato superiore con foglie, erba o paglia secca.

Quando il compost è pronto

Il compost è pronto circa 4-6 mesi dopo l’attivazione del processo e può essere usato per fertilizzare il terreno prima della semina o di un trapianto. Se molto fresco, va usato come il letame e cioè non a contatto con le radici. Dopo 8-10 mesi il compost si definisce maturo e si presenta come un bel terriccio soffice e nero. La vostra compostiera e’ provvista di un’apertura per consentire l’estrazione del compost. Il materiale estratto va vagliato grossolanamente per separare il terriccio dalle spezzature più grossolane, che sono ottime per riattivare il processo nella compostiera assieme alla parte superiore e meno matura.

Come utilizzare il compost

Per fertilizzare il fondo è consigliabile il compost pronto nella misura di 10-15 kg/mq. Per i tappeti erbosi invece è meglio il compost maturo e ben raffinato, eventualmente miscelato con sabbia e terra. Nell’impianto di arbusti e alberi il compost serve anche per evitare il compattamento sul fondo della buca. Per non bruciare le radici, va usato il compost pronto se la pianta è con zolla, il compost maturo se le radici sono nude. Nella floricoltura in vaso o in fioriera si usa il compost semplicemente aggiungendolo allo strato superficiale di terreno o miscelandolo con la terra che e’ intorno alle piante.

sabato 11 agosto 2018

MSGC - Anno XV dell'era ACEA - Crisi idrica e incivilta' - La provocazione estrema di Fare Verde.


Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano ha scritto a S.E. il Prefetto di Frosinone e ad altre Autorita' esprimendo il proprio dissenso all'Ordinanza emessa dal Sig. Sindaco di Monte San Giovanni Campano in seguito alla gravissima crisi idrica di questa estate che si ripete oramai da 14 anni. Di seguito il testo integrale nel quale c'e' la nostra proposta che e' a dir poco provocatoria...

Al S.E. il Prefetto di Frosinone
SEDE
Al Respnsabile del Servizio Polizia
Municipale di Monte San Giovanni Campano

Al responsabile di ACEA Ato 5 spa
SEDE

Alla STO Ato 5 Frosinone

All’ARERA
SEDE

Alla stampa
loro sedi

Oggetto: Ordinanza di divieto dell’uso di acqua potabile per usi diversi da quello potabile e di igiene pubblica.

Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano ha l’ardire di illustrare a S.E. il Prefetto di Frosinone che l’ordinanza emessa dal Sig. Sindaco di Monte San Giovanni Campano, benche’ emessa per l’emergenza idrica , ordina ad alcuni cittadini di disobbedire ad altra legge dello Stato.
Nello specifico  l'Ordinanza proibisce l’attingimento da qualsiasi fontana (in questo caso l’ordinanza non specifica se sorgiva o da diramazione dell’acquedotto) e  proibisce l’uso zootecnico dell’acqua potabile. Da cio'  risulta lampante che chi possiede animali non potra’ provvedere alla loro abbeverata. Fare Verde chiede a S.E. il Prefetto di Frosinone di evitare che possano essere denunciate le persone che si troveranno di fronte al dilemma di disobbedire comunque ad una legge dello Stato (maltrattamento agli animali) o all’Ordinanza Sindacale.
 Fare Verde chiede alla S.V.
- di ordinare di far liberare gli animali non destinati all’alimentazione umana sul territorio Comunale (Cavalli sportivi) in modo che possano cercarsi da soli l’acqua per bere o che possano essere abbeverati in clandestinita' dalla pieta' della popolazione.
- di ordinare l’abbattimento degli animali destinati all’alimentazione umana evitando ad essi inutili e gratuite sofferenze che sono rigorosamente proibite dalla legge sul territorio della Repubblica Italiana.
Infine le rende noto che sono 14 anni che si ripete l'emergenza idrica sul territorio di Monte San Giovanni Campano e sono 14 anni che nessuno provvede a sistemare l'acquedotto Comunale che perde come un colabrodo per poi arrivare sistematicamente a Ordinanze di questo tipo frutto di mancati investimenti e di menefreghismo assoluto nonostante i ripetuti avvisi scritti della scrivente Associazione di protezione Ambientale sull'uso insostenibile delle risorse idriche a Monte San Giovanni Campano.
Si allega copia dell'Ordinanza Sindacale.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono i piu' deferenti saluti.

domenica 29 luglio 2018

MSGC - Marciapiedi a Porrino - Necessita il SESTO lotto per abbattere le barriere architettoniche.


MSGC – PORRINO – BARRIERE ARCHITETTONICHE - Ci vorra’ il SESTO LOTTO per i marciapiedi di Porrino? Pare proprio di si perche’ e’ prevista dalla normativa vigente la rimozione delle barriere architettoniche che in questo caso impediscono gli spostamenti alle persone con limitata capacità motoria e sensoriale.

Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano ha oramai perso il conto del denaro pubblico speso per costruire i marciapiedi e le relative barriere architettoniche. Marciapiedi tutti regolarmente pagati ai numerosi progettisti, alle ditte che li hanno realizzati e a chi li ha collaudati come in una maledizione che identifica le persone meno fortunate con il target di trappole create senza alcuno scrupolo professionale.

In buona sostanza nella frazione di Porrino e’ stato costruito un marciapiede in discesa e alla fine della discesa c’e’ la trappola per diversamente abili e per ipovedenti. Uno scalino alto piu’ di 40 centimetri che finisce in una sorta di depressione del terreno. Poco prima della trappola, in stile guerra del Vietnam,  non c’e’ neppure lo spazio per girare la carrozzina e nella bene augurata ipotesi che il diversamente abile si rendesse conto di poter rovinare in quel fosso  per tornare dietro dovrebbe procedere in retromarcia.

Una chiara e indiscussa cattiva progettazione con tanto di mancanza di buonsenso che preclude il transito ai diversamente abili e crea pericolo per una vera e propria trappola dedicata agli ipovedenti a fronte delle cifre a 5 zeri spese per realizzare  marciapiedi e relative barriere architettoniche  a Porrino. Opera pubblica  che può essere presa sicuramente  come esempio di tutto quello che NON si deve fare nella progettazione, nella direzione dei lavori e nel collaudo.

Fare Verde a questo punto ritiene auspicabile lo stanziamento di denaro pubblico per il SESTO lotto dedicato a quei marciapiedi in modo da poter abbattere le barriere architettoniche insormontabili create con tanta superficialita’ dai progettisti “di provata esperienza” scelti dal Comune per realizzare quella magnifica opera pubblica.

Nel frattempo pero’ si consiglia ai tecnici progettisti, ai vari direttori dei lavori e ai collaudatori di dare una sbirciatina alle leggi dello STATO che in questo caso prevedono: 
La dichiarazione di inagibilita’ dell’opera realizzata (in questo caso il marciapiede), sanzioni per il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza. 
A tal proposito si trascrivono quegli articoli di quelle leggi che evidentemente non hanno nessun valore a Monte San Giovanni Campano dove  nell’immaginario collettivo della popolazione  oramai sono vigenti  leggi proprie emanate direttamente dal Feudatario.
 In Italia, invece, quando si realizzano le opere pubbliche ci sono alcune leggi da rispettare che prevedono sanzioni per chi non ne tiene conto:

- Sanzioni previste a carico del progettista, del responsabile del procedimento, del direttore dei lavori e del collaudatore ai sensi dell'Art.82.7 del DPR 380/2001 (Codice dell'edilizia).

- Responsabilità del progettista per falsa asseverazione ai sensi dell'Art. 21 DPR 503/96 e per omissione nella relazione prevista nell'Art. 20, comma 1 e 2 della precisa indicazione "degli accorgimenti tecnico-strutturali ed impiantistici e dei materiali previsti" per l'eliminazione delle barriere percettive per i disabili visivi.

- Possibile declaratoria di nullità ex Art. 1418 C.C dei contratti di appalto i cui capitolati non prevedano l'eliminazione delle barriere percettive, con conseguente responsabilità contabile degli estensori dei capitolati.

- Responsabilità dinanzi alla magistratura contabile per i danni derivanti dai maggiori oneri conseguenti ad una tardiva messa a norma di opere eseguite in violazione della normativa sull'eliminazione delle barriere percettive per i disabili visivi.

- Poiché la mancata eliminazione delle barriere architettoniche e percettive configura certamente una situazione di discriminazione delle persone con disabilità visiva rispetto a quelle normodotate, può essere promosso a tale titolo ricorso al Tribunale competente  ai sensi della Legge 1 marzo 2006, n. 67 (Artt. 3 e 4). A parte il Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001), l'ultimo testo in ordine di tempo che se ne occupa specificamente in relazione agli edifici e spazi pubblici è il Regolamento emanato con D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, di cui riportiamo qui di seguito soltanto i commi che concernono l'argomento trattato.

- Art. 1.2, lettera c): Sono da considerare barriere architettoniche, e quindi da superare, "la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Questa norma riproduce letteralmente quanto già disposto dall'Art. 2, A), c) del D.M. del 14 giugno 1989 n. 236 (Ministero dei Lavori Pubblici).

Art. 1.3: "Le presenti norme si applicano agli edifici e spazi pubblici di nuova costruzione, ancorché di carattere temporaneo, o a quelli esistenti qualora sottoposti a ristrutturazione. Si applicano altresì agli edifici e spazi pubblici sottoposti a qualunque altro tipo di intervento edilizio suscettibile di limitare l'accessibilità e la visibilità, almeno per la parte oggetto dell'intervento stesso. Si applicano inoltre agli edifici e spazi pubblici in tutto o in parte soggetti a cambiamento di destinazione se finalizzata all'uso pubblico, nonché ai servizi speciali di pubblica utilità di cui al successivo titolo VI".
 Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi.
(Cicerone)

 Scalino di oltre 40 cm alla fine del marciapiedi. Hanno fatto anche gli spiritosi abbozzando la discesa per la carrozzina dei diversamente abili.


martedì 24 luglio 2018

Falvaterrra - Interrogato il Comune non rispose. L'Ambiente puo' attendere.

Fare Verde Provincia di Frosinone aveva chiesto al Comune di Falvaterra l'uso della sala "Santilli" all'interno dell'area Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi per il convegno "Ambiente: occasioni di sviluppo" che si sarebbe dovuto svolgere il 28 Luglio 2018. Dal 15 di Luglio u.s. il Comune di Falvaterra non ha trovato neppure il tempo di rispondere e di fatto ha ignorato completamente la richiesta. Evidentemente il Sindaco  e' totalmente all'oscuro che i parchi hanno dato l'avvio ad una stagione di dibattito e di innovazione concettuale sui temi della forma, del ruolo e della gestione delle aree protette. In particolare rispetto al modello di parco della legge Croce c'e' la novità per i parchi regionali di coniugare la conservazione delle risorse naturali con l'uso sociale delle stesse e con la ricerca dello sviluppo sostenibile  per le popolazioni insediate. I parchi si sono così proposti come terreno di sperimentazione ecologica permanente, dove, con un nuovo approccio culturale ed economico, si riesca a definire un modello di gestione territoriale da estendere al resto del Paese. A questo punto bisogna per forza dire che l'amministrazione Comunale di Falvaterra non ha ancora realizzato quanto proposto dalla legge Legge 394/1991, art. 2, comma 2 che istituisce i parchi regionali. 
Il nostro Convegno lo faremo a Settembre e il Sindaco Lancia nel frattempo puo' continuare benissimo a concedere la "sua" struttura a chi gli pare per gli eventi che riterra' piu' opportuni come ad esempio per i seggi elettorali, per le prove di ballo, per la recitazione ecc ecc.
L'ambiente puo' attendere.

 
 Grotte di Falvaterra (FR).

lunedì 16 luglio 2018

FARE VERDE – IL PRESIDENTE NAZIONALE IN VISITA NELLE PROVINCE DI FROSINONE e LATINA. SARANNO COSTITUITI UFFICIALMENTE ALCUNI GRUPPI LOCALI.

FARE VERDE – IL PRESIDENTE NAZIONALE IN VISITA NELLE PROVINCE DI  FROSINONE e LATINA. SARANNO COSTITUITI UFFICIALMENTE ALCUNI GRUPPI LOCALI.
Il presidente nazionale dell’associazione ambientalista Fare Verde, avvocato Francesco Greco, dal 17 al 19 luglio 2018 incontrerà gli iscritti delle province di Latina e Frosinone e sancirà ufficialmente la costituzione di alcuni gruppi locali del sodalizio.
Durante la visita sarà accompagnato dal presidente regionale dott. Silvano Olmi e da quello provinciale di Frosinone dott. Marco Belli.

La presenza del massimo dirigente nazionale di Fare Verde, sarà l’occasione per fare il punto sulle emergenze ambientali del territorio e sullo stato delle denunce presentate a difesa dell’ambiente e della salute pubblica in provincia di Frosinone.
Il programma della visita prevede:
- Fondi (LT), martedì 17 luglio, alle ore 19.30, via Cesare Balbo n. 12, incontro con gli iscritti;
- Terracina (LT), martedì 17 luglio, ore 20.45, costituzione ufficiale del gruppo e cena con gli iscritti;
- Fontana Liri (FR), mercoledì 18 luglio, ore 10, incontro con gli iscritti e i volontari che gestiscono i tirocini extra-curriculari per persone diversamente abili; ore 12, riunione con gli amministratori comunali;
- Monte San Giovanni Campano (FR), mercoledì 18 luglio, ore 17.30, riunione con il direttivo provinciale di Fare Verde Frosinone, presentazione della relazione sullo stato dell’ambiente in provincia e la situazione delle azioni legali messe in atto per il contrasto dei reati ambientali;
- Atina (FR), mercoledì 18 luglio, ore 20.30, corso Munanzio Planco, costituzione ufficiale del gruppo Valle di Comino, incontro con gli iscritti e saluto agli amministratori comunali;
- Frosinone, giovedì 19 luglio, ore 12, conferenza stampa, sala Casciella, piano terra palazzo della Provincia di Frosinone;
- Sperlonga (LT), giovedì 19 luglio, ore 18, costituzione ufficiale del gruppo locale di Fare Verde e incontro con gli iscritti.
Associazione ambientalista Fare Verde.



MSGC - Troppe pratiche di abusivismo edilizio giacenti negli uffici del Comune

MSGC - Un mucchio di pratiche di abusi edilizi che dovrebbero essere acquisiti al patrimonio del Comune in attesa di demolizione che viene tenuto per ricordo. Pratiche,che non vengono evase per carenza di personale, che continuano a maturare un debito ecologico pagato dalla popolazione presente e che verrà pagato dalle future generazioni. Questo e' lo stato dell'Ufficio Tecnico Urbanistica del Comune di Monte San Giovanni Campano e in questo quadro di sconforto totale Fare Verde ha chiesto al Comune di istituire una task force di tecnici per chiudere le pratiche rimaste ferme con le quattro frecce ma la richiesta ancora non ha ricevuto risposta. L'ufficio tecnico urbanistica smembrato rispetto al passato conta di un solo tecnico idoneo ai controlli rispetto all'organico di tre tecnici abilitati quando l'attuale Sindaco era responsabile di quell'ufficio. Lo smembramento dell'Ufficio Tecnico Urbanistica (avvenuto negli anni) che supera il 70% del pregresso organico risulta praticamente ostativo allo svolgimento delle normali mansioni dell'ufficio e denota la chiara volontà politica di non voler risolvere la questione degli abusi edilizi. Un metro e due misure rispetto ai pochissimi che giustamente sono stati costretti a demolire i manufatti abusivi che comunque erano di rilevanza economica e ambientale ininfluente . Un giochino fatto di ricorsi al TAR richiesti senza la sospensiva delle ordinanze di demolizione creato ad arte solo per perdere tempo con il Comune che non si costituisce in giudizio per difendere il territorio. Il risultato? Un mucchio di pratiche inevase che alimentano il delirio della popolazione disonesta che si sente autorizzata a costruire abusivamente sicura di passare solo guai simbolici. Di fatto gli immobili restano nelle disponibilità di chi li ha costruiti e gli stessi che hanno costruito in spregio alle leggi dello Stato a loro volta si sentono anche autorizzati al vittimismo e alla denigrazione nei confronti di chi chiede il rispetto delle regole. Fatto e' che Fare Verde chiede parità nel trattamento delle pratiche di acquisizione al patrimonio Comunale dei manufatti costruiti abusivamente rispetto alle pratiche di concessione edilizia per i nuovi immobili. Se ci deve essere rallentamento allora che il rallentamento ci sia per tutti. Non debbono esistere corsie preferenziali e corsie di rallentamento. Se le pratiche di concessione edilizia procurano entrate al Comune l'espletamento delle pratiche di acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio del Comune fanno diminuire il debito ecologico.

lunedì 11 giugno 2018

MSGC- L'Autorita' di Regolazione Energia Reti e Ambiente accoglie le doglianze di Fare Verde

Fare Verde Monte San Giovanni Campano ha presentato reclamo per il razionamento idrico che e' in corso e che e' stato attuato senza avvisare la popolazione del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.
Memori di quanto accaduto negli anni precedenti quando il Comune fu costretto ad emettere ordinanze che proibivano qualsiasi uso dell'acqua potabile eccezion fatta per l'igiene della popolazione e' stato inviato il reclamo all'ARERA avvisandola del razionamento notturno dell'acqua potabile che e' in corso nel Capoluogo del Comune di Monte San Giovanni Campano.
Fare Verde non nasconde che l'estate del 2018 sarà l'anno dei reclami ufficiali all'Autorita' a cui seguiranno le sanzioni  e per questo invita la popolazione di Monte San Giovanni Campano a segnalare al seguente indirizzo di posta elettronica fareverde.msgc@gmail.com qualsiasi sospensione della fornitura di acqua potabile che non verrà avvisata alla popolazione in tempo utile. Chi non vorrà informare Fare Verde (sconsigliato) potrà chiamare direttamente l'ARERA al numero verde dello Sportello del Consumatore 800166654.
L'avviso alla popolazione: Ora gli strumenti ci sono e quindi informate Fare Verde o chiamate il numero verde dell'Autorita' purché finisca il vittimismo  sui network e  le richieste   di avere l'autobotte a casa come se fosse una grazia ricevuta. Il gestore del Servizio Idrico Integrato dovrà rispondere della sospensione della fornitura idrica  anche a  Fare Verde come prevede la nota dell'ARERA e soprattutto dovrà indicare le soluzioni che dovrà mettere in essere per ripristinare la regolarità dell'erogazione dell'acqua potabile. Infine Fare Verde precisa che da ora in poi si disinteresserà completamente dalle azioni eventualmente poste in essere dal Comune di Monte San Giovanni Campano ritenendole ininfluenti per qualsiasi soluzione e se ci sarà l'emergenza idrica come negli anni passati non esiterà a scrivere all'Autorita' per chiedere la pubblicazione delle utenze da servire dietro richiesta telefonica registrata con la finalità di tracciare perfettamente le autobotti per  evitare qualsasi favoritismo. Si ribadisce comunque che c'e' la necessita' improrogabile di costruire un nuovo acquedotto perche' si spreca troppa acqua potabile  dalle perdite dell'obsoleto acquedotto Comunale.
In basso l'accoglimento del primo reclamo di Fare Verde fatto in occasione del razionamento idrico notturno attuato senza preavviso nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.


sabato 9 giugno 2018

Frosinone, consentire l'ingresso nei centri abitati alle sole autovetture munite del limitatore elettronico di velocita'.

Fare Verde Provincia di Frosinone per limitare le emissioni degli autoveicoli nei centri abitati propone a tutte le Pubbliche Amministrazioni della  Regione Lazio di permettere l'ingresso nei centri abitati alle sole autovetture dotate del limitatore intelligente di velocità (in inglese Intelligent Speed Limiter). Si tratta di un limitatore di velocità che dovra' essere attivato obbligatoriamente all'ingresso di ogni centro abitato da remoto e senza il consenso del conducente limitando la velocità del veicolo ad esempio a 30 Km/h. Il sistema non agisce in alcun caso sull’impianto freni, ma diminuisce l’erogazione del carburante in maniera graduale riducendo di conseguenza la potenza del motore e le emissioni inquinanti migliorando senza alcun dubbio la qualita' dell'aria e la sicurezza per la circolazione stradale . E' gia' disponibile sul mercato un limitatore di velocità dotato di centralina elettronica di ultima generazione che può essere installato su tutte le auto, incluse le macchine più vecchie (per auto prodotte a partire dal 1993). Chiedere alle aziende costruttrici di installare un interruttore per la sua attivazione e disattivazione (come gia' avviene per il telepass) al passaggio del varco elettronico e' di semplice realizzazione. Si tratta di quello che viene comunemente chiamato “Pedal Interface”: un pedale (come il nome stesso suggerisce) che viene inserito tra il pedale dell’acceleratore e l’unità di gestione del veicolo e configurato attraverso un software. Il prezzo del meccanismo e' di circa 500 euro.


venerdì 8 giugno 2018

MSGC - Fare Verde, tempi duri per l'abusivismo edilizio.

Iniziano tempi durissimi per l'abusivismo edilizio a Monte San Giovanni Campano. Sono sotto la lente di ingrandimento tutti i ricorsi al TAR di Latina e il nostro intervento e' già iniziato. A tal proposito la nostra Associazione vuole ricordare che i ricorsi al TAR dichiarati perenti non servono a nulla ai fini della sospensione delle ordinanze di demolizione e di acquisizione degli immobili al patrimonio Comunale , non servono a nulla i ricorsi senza sospensiva delle ordinanze di demolizione come non servono a nulla i ricorsi al Presidente della Repubblica ai fini di sospendere l'iter amministrativo della demolizione e acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio del Comune. Visto che il Comune non si costituisce in giudizio contro chi ha costruito abusivamente lo sta facendo la nostra Associazione . Dicono di noi che gli "ambientalisti rovinano l'ambiente" e allora Fare Verde risponde con azioni che vanno oltre "il così fan tutti" , oltre la deviazione sociale e soprattutto oltre il metodo del perfetto costruttore abusivo . Intanto la situazione ora ci e' chiara ed ottenuta con un perfetto accesso agli atti e sarà nostro il compito nell'interesse collettivo di demolire questo "strano" modo di fare. PER CHI NON LO AVESSE CAPITO: IL GIOCHINO E' TERMINATO ... GAME OVER! Particolari attenzioni e prorita' vengono dedicate alle costruzioni abusive realizzate in aree sottoposte ai vincoli imposti dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio.
Si sappia  che il reato penale può essere prescritto per tanti mentre l'iter amministrativo di demolizione e acquisizione al patrimonio Comunale delle case abusive non gode della prescrizione.
Fare Verde, infine,  lancia un avvertimento a chi e' intenzionato a    costruire  abusivamente:  NON CI SFIDATE  PERCHÉ  DIVENTIAMO  CATTIVI E FORSE ANCHE UN PO' DI PIÙ. Le future generazioni hanno il diritto di scegliere come meglio fruire degli spazi  e nessuno ha il diritto di imporre la propria volontà contravvenendo alle Leggi dello Stato e della Regione Lazio con atti delittuosi. Quest'ultimo concetto si chiama USO SOSTENIBILE DEL SUOLO; chi non lo rispetta delinque  e deve essere necessariamente PUNITO.