giovedì 10 maggio 2018

MSGC - RIFIUTI: I Monticiani hanno il dovere di pagare la TARI. Gli altri hanno il piacere di incassare.

Dopo anni di MISTERO più assoluto c'è voluto l'intervento di Fare Verde per far uscire la verità alla luce del sole. Le materie prime seconde (alluminio, carta, cartone, vetro, plastica e ingombranti) conferite dalla popolazione nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani vengono cedute dal Comune di Monte San Giovanni Campano alla società che cura l'igiene urbana. C'è ancora di più ed infatti e' sempre la società che cura l'igiene urbana ad incassare i corrispettivi in denaro sonante.
Di fatto per i cittadini non c'è alcuna differenza in bolletta se la raccolta differenziata raggiunge gli obiettivi del 65% previsti dalla legge al 2012 oppure se la raccolta differenziata regredisce in percentuale come e' accaduto nel 2017.
Nessuno si faccia illusioni su bollette della TARI più leggere perché a Monte San Giovanni Campano l'andamento della quantità e qualità della raccolta differenziata non e' legata agli obiettivi raggiunti per gli ovvi motivi appena spiegati e non e' legata ad una tariffa puntuale. In buona sostanza i corrispettivi in denaro delle materie prime seconde non possono concorrere a rendere le bollette più leggere alla popolazione e alle attività produttive. Al contrario la parte della tariffa variabile legata ai rifiuti indifferenziati risente degli aumenti  delle tariffe imposte dalla SAF che e' un'azienda notoriamente famelica di denaro. E' il Comune stesso che ammette questa circostanza dopo le pressioni inaudite di Fare Verde che ha esatto trasparenza ed infatti dopo non pochi sforzi e' arrivata la doccia gelata da parte dell'Ufficio Tecnico Manutentivo che recita: "I proventi derivanti dalla vendita dei rifiuti di provenienza dalla raccolta differenziata urbana, saranno riscossi dalla ditta appaltatrice".
Di fatto e' sconcertante che Monte San Giovanni Campano possa perdere l'appuntamento con l'economia circolare per scelte politiche strane. A tanti sfuggirà il significato di Economia Circolare e quindi brevemente si illustrano i fondamenti:
L’ economia circolare si basa sull’applicazione – ad ogni livello – dei concetti di riuso, riciclo (comunemente riciclaggio), recupero di materia, decostruzione, riparazione  e di energia a scapito della pratica incivile del conferimento dei rifiuti in discarica. 


L’economia circolare oltre ad essere un valore aggiunto per l’ambiente dà nuove opportunità di crescita con la creazione di nuovi posti di lavoro anche nel sociale  e possibilità di risparmio per le imprese.
In buona sostanza i frutti della nostra Economia Circolare ottenuti con la vendita delle materie prime seconde li ottiene esclusivamente l'azienda che cura l'igiene urbana. Non contenta l'azienda ci ha di fatto precluso il riuso, la riparazione, la decostruzione e   il recupero di energia trasformando un principio di eccezionale rilevanza pubblica in un mero affare economico basato sul commercio incapace di  creare occupazione nelle fasce deboli della popolazione.
In tutto questo arriva prepotente la riflessione di Fare Verde: Ecco spiegata la mancata costruzione dell'isola ecologica ed infatti la popolazione non  avrebbe potuto conferire nulla visto  che  le materie prime seconde le prende tutte la società che cura l'igiene urbana e quindi almeno per ora l'isola ecologica non serve a nulla. Ed infatti il Comune ha dovuto optare per trattare la parte povera delle materie prime seconde e cercherà quindi di trasformare l'umido in fertilizzante. Azione che e' in fase di progettazione al di sotto della Contrada "Paglia" dove secondo il Comune ben si addice la realizzazione dell'impianto di trattamento vicino alle case. Insomma una sequela di azioni senza senso che porteranno i rifiuti vicino alle abitazioni a Paglia e purtroppo vicino al torrente Amaseno. 
In buona sostanza la popolazione di Monte San Giovanni Campano paga per separare i rifiuti per  poi cedere   l'alluminio, la carta, il cartone , il vetro, la plastica e gli ingombranti e quindi se c'è chi paga c'è anche chi INCASSA.
In basso il documento del Comune di Monte San Giovanni Campano sul quale si distende un velo pietoso.






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