domenica 14 luglio 2019

MSGC - Fare Verde ritiene l'ordinanza sindacale n.7 del giorno 11.7.2019 sulla crisi idrica impossibile da rispettare


Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano ad un'attenta lettura dell'ordinanza n.7 emessa dal sindaco del Comune di Monte San Giovanni Campano per il divieto di utilizzo dell'acqua erogata dal pubblico  'acquedotto  per scopi diversi da quelli potabili ed igienico sanitari rappresenta a S. E il Prefetto di Frosinone e alle Forze dell'Ordine   che tale ordinanza potrebbe essere  impossibile da rispettare da parte della popolazione.
Punto per punto le parti dell'ordinanza impossibili da rispettare: 

"- Di non prelevare acqua con tubi di gomma o altro mezzo, da qualsiasi fontana o diramazione dell'acquedotto pubblico, per effettuare il lavaggio di autoveicoli e per l'approvvigionamento di acqua in altri locali o botti -"
Osservazione: E' noto alla popolazione e  alle Forze dell'Ordine locali che il territorio di  Monte San Giovanni Campano da oltre 15 anni è soggetto a puntuale crisi idrica che ogni estate si presenta più puntuale dell'Ufficio delle Entrate ed è noto a tutti che la popolazione per sopperire al razionamento idrico anche primaverile, autunnale e invernale  ha dovuto installare botti (serbatoi e cisterne) per l'approvvigionamento idrico che sono collegate direttamente alle tubature metalliche di ogni casa. Fanno  eccezione  le case presenti nelle contrade Reggimento, Carbonaro e Colle Pupazzo che sono servite dal SII 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno senza interruzione. Quindi al 95% della popolazione di Monte San Giovanni Campano risulta impossibile e oneroso  staccare le botti (serbatoi) dagli impianti fissi per rispettare l'ordinanza sindacale n.7. A fronte di ciò risulta quasi impossibile alle Forze dell'Ordine garantire il rispetto della stessa ordinanza per l'accesso nelle case che  potrebbe essere negato dalla popolazione e che comunque  turberebbe l'ordine pubblico.
-Di non destinare, l'acqua dell'acquedotto pubblico per uso edilizio, commerciale o industriale e comunque ad ogni e qualsiasi attività non connessa strettamente e unicamente alla garanzia e salvaguardia dell'igiene pubblica e della salute pubblica -
Osservazione: Fare Verde resta basita di fronte ad una crisi idrica così devastante e chiede come mai a fronte dell'ordine apocalittico emanato dal Sindaco di Monte San Giovanni Campano sono in funzione ristoranti, bar , piscine private, pizzerie, panetterie, pasticcerie, vengono irrorati i prati  al Cimitero dei Cappuccini  , al giardinetto pubblico ubicato in via Pozzo San Paolo e troppo lungo sarebbe l'elenco da scrivere.
Di fatto e inconfutabilmente   tale punto dell'ordinanza non può essere rispettato da chi gestisce le  attività produttive, proprio nel momento che dovrebbero guadagnare qualcosa, in quanto  di per se già fragili per pregresse scelte politiche sbagliate. Tale ordinanza in questo punto specifico pone in serio imbarazzo le Forze dell'Ordine che vengono citate nell'ordinanza sindacale.
Infatti l'ordinanza n.7 emessa dal sindaco recita: I contravventori saranno perseguiti a norma di legge, oltre alle sanzioni previste dalla legislazione vigente, ivi compresa la denuncia penale presso gli uffici Giudiziari competenti. I vigili Urbani e gli Agenti della Forza pubblica sono incaricati di vigilare sulla esecuzione della presente ordinanza.
Fare Verde oltre a non riconoscere una così profonda crisi idrica in quanto parte della popolazione non conosce razionamento idrico protesta in modo vibrato sulle modalità di esecuzione dell'ordinanza.
Tuttavia Fare Verde nel caso in cui tale crisi idrica  apocalittica per affermazione e convincimento del sindaco su suggerimento di ACEA dovesse continuare nel tempo ha già chiesto  il rispetto INTEGRALE dell'ORDINANZA SINDACALE n.7 emessa il giorno 11 Luglio 2019 soprattutto per tutte le attività produttive. Nel caso in cui l'ordinanza non sarà rispettata come è già in accadimento sarà nostra premura segnalare all'Autorità Giudiziaria chi ha trasgredito e chi non l'ha fatta rispettare. Se c'è crisi idrica apocalittica ci deve essere per tutti indistintamente.

sabato 6 luglio 2019

Monte San Giovanni Campano non è più uno dei Borghi più belli d'Italia.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano ci tiene a ribadire che ha sempre sostenuto il progetto del Club i Borghi più belli d'Italia purtroppo, però, le modifiche sostanziali al profilo del Centro Storico postume al riconoscimento del 2007 e la qualità della vita non sono compatibili con il riconoscimento stesso. Inoltre gli obiettivi che il Club I borghi più belli d'Italia si prefigge sono lontani anni luce dalle iniziative poste in essere nel Capoluogo tanto è vero che la partecipazione al progetto è nata dall'esigenza di valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nel nostro Centro Storico Capoluogo che è escluso dai flussi dei visitatori e dei turisti. Il Club i Borghi più belli d'Italia è stato costituito per raccogliere le giuste esigenze di quegli amministratori più accorti e più sensibili alla tutela e alla valorizzazione del Borgo e che intendessero partecipare con convinzione ad una struttura associativa così importante ed impegnativa. Si ricorda a tutti che per essere ammessi occorre infatti corrispondere ad una serie di requisiti di carattere strutturale, come l´armonia architettonica del tessuto urbano e la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato, e di carattere generale che attengono alla vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino. Il Club prevede di migliorare continuamente tali requisiti in quanto l´ingresso nel Club non ne garantisce la permanenza se non viene riscontrata una volontà, attraverso azioni concrete, di accrescerne le qualità. Infine il Club non è stato creato per effettuare una mera operazione di promozione turistica integrata, si prefigge di garantire attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione, il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto. Fare Verde ritiene incompatibili non solo quanto è stato costruito o ristrutturato dopo il 2007 in completa mancanza di armonia con il tessuto urbano ed infatti punta il dito sulle attività e sui servizi offerti per migliorare la qualità della vita come non può fare a meno di rilevare che non c'è stato nessun impegno per migliorare i requisiti presenti e di fatto sono state accantonate le azione volte a rispettare le indicazioni date dal Club nel lontano 2007. Per quanto sopra esposto la nostra Associazione è l’unica ad essersi resa conto  che la partecipazione ad un progetto così importante non è alla portata degli attuali amministratori che non hanno mai dimostrato di voler valorizzare il bene immateriale pubblico tanto è vero che Monte San Giovanni Campano è stato espulso dal Club I Borghi più belli d’Italia nonostante le continue raccomandazioni inviate al Comune e le pressioni esercitate per far rispettare le prescrizioni.  Infine Fare Verde in risposta alle corbellerie e alle scuse meschine addotte ricorda ai Monticiani che il Club i Borghi più belli d'Italia aveva dato delle prescrizioni al Comune di Monte San Giovanni Campano con lettera prot. Num. 102/07:
“Egregio Signor Sindaco, ... omissis...
La perizia effettuata ha messo in evidenza alcuni fattori di detrazione del Borgo che di seguito Le elenco e per i quali va pianificata una graduale eliminazione:
- rifacimento e potenziamento della segnaletica stradale;
- insegne pubblicitarie nel centro storico: attuare al più presto il progetto di rimozione e di rifacimento di quelle in plastica ed a bandiera;
- rimuovere i camini in latta e acciaio e sostituirli con quelli in mattone.
- programmare la sostituzione di serrande e saracinesche in ferro dei negozi;
- proporre, con adeguate misure, la sostituzione degli infissi in alluminio;
- ottenere un accordo con l’ENEL e TELECOM per la eliminazione dei fili elettrici e telefonici aerei;
- sostituire le tegole rosse sul tetto del municipio e di alcune altre case con coppi antichi;
- regolamentare l’installazione delle antenne TV e delle parabole;
- preparare un piano tinteggiatura delle case;
- installare una nuova cartellonistica."
Quindi chi vuole confrontarsi lo faccia pubblicamente assumendosi le proprie responsabilità senza cercare di dare colpe ad un monticiano come ha fatto il Consigliere con delega alla cultura e già assessore alla cultura che in un momento di evidente smarrimento ha scritto:
“Ma ci tengo a sottolineare che il nostro amato paese è stato declassato dai Borghi più belli D'Italia sulla base di un esposto di un tale Monticiano che invece di proteggere ed elogiare il proprio paese ha deciso di discriminarlo causando così la recessione del marchio. Il decadentismo lo vogliono in molti e vi assicuro non io ne quest' amministrazione.”
Non esiste un Monticiano che possa condizionare un Club importante come a quello de I Borghi più belli d’Italia…esistono invece le prescrizioni che non sono state rispettate per restare in quella organizzazione che promuove altre cose oltre al turismo e che sono già state spiegate in modo perfetto da Fare Verde ma si vede che ancora devono essere digerite da chi legge senza studiare.




Intelligence per l'Ambiente.

venerdì 5 luglio 2019

MSGC - Inchiesta "URBAN WASTE" - Fare Verde chiede la convocazione urgente del Consiglio Comunale.

Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano riporta fedelmente quanto è stato pubblicato sull'articolo della stampa.
In un breve passaggio Il GIP Dott.  Ida Logoluso scrive nell’ordinanza di custodia cautelare che il tecnico del Comune di Lasgurgola aveva rapporti di amicizia con pubblici ufficiali “che fanno temere possibili futuri sviluppi illeciti. L’interesse dello stesso – scrive  il GIP  -  per lavori da svolgersi nei comuni  di Settefrati, Fontana Liri, Piedimonte, Monte San Giovanni Campano, nella Comunità Montana di Arce, con relativi contatti con sindaci e amministratori di tali comuni ed enti attesta la disinvoltura con la quale il Bellardini svolge il suo incarico lavorativo al comune di Sgurgola, sempre pronto a favorire gli interessi  dei propri amici a a curare i propri contatti, piegando a tale scopo la sua funzione”.  Fare Verde alla luce di questo quadro allarmante  si rivolge pubblicamente al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Michele Ciardi chiedendo la convocazione urgente  del Consiglio Comunale in modo che le persone richiamate nell’ordinanza del GIP  e precisamente il Sindaco e gli amministratori  possano spiegare    alla popolazione la loro posizione in merito a questa incresciosa vicenda che vede ancora una volta coinvolto il buon nome di Monte San Giovanni Campano  nelle problematiche di malavitosi che non dovrebbero avere nulla a che fare con la nostra “amata città”.