venerdì 15 febbraio 2019

AMBIENTE - Convegno ABUSIVISMO EDILIZIO TEOREMA DELL'ILLEGALITA' 20 Febbraio 2019 a Fontana Liri

Il 20 Febbraio 2019 a Fontana Liri presso il Centro Eco Polifunzionale di via Fiume dalle ore 10.00 si terrà il Convegno - Abusivismo Edilizio Teorema dell'Illegalità. La  tutela  delle  aree soggette ai vincoli imposti dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio e il Debito Ecologico,   di  grande attualità per l'intero territorio della provincia di Frosinone, saranno  l'oggetto di ogni intervento. Fare Verde con il Convegno sull'Abusivismo edilizio, per la prima volta ,  inizierà ad illustrare il concetto del DEBITO ECOLOGICO che viene contratto con prepotenza da chi costruisce abusivamente ai danni delle generazioni presenti e future. Le  troppe costruzioni abusive impoveriscono l'Ambiente e  il consumo insostenibile di suolo , ha un costo diretto che ricade sulle spalle della popolazione presente e futura , con un costo attualizzato che in Italia  ammonta a circa 1.200.000.000 di euro.  Debito ecologico che non si estingue e che si cumula con il nuovo debito ecologico che viene contratto anno per anno.  Il consumo di suolo ha un impatto su un insieme di servizi eco sistemici che sono fondamentali per il nostro benessere, dalla produzione agricola alla regolazione del clima, dalla protezione dall’erosione all’infiltrazione dell’acqua, dal miglioramento della qualità dell’aria e delle acque per finire  all’impollinazione. Verrà messa in risalto la frammentazione del territorio che comporta  spese enormi per la pianificazione territoriale dei servizi che necessitano ad ogni comunità. Fare Verde è impegnata al contrasto dell'uso insostenibile del suolo e lo ha già dimostrato con le sue 135 denunce in corso  nei confronti di chi ha costruito abusivamente ottenendo risultati lusinghieri in alcune aree soggette ai vincoli imposti dallo Stato e dalla Regione Lazio che hanno goduto  della demolizione  di alcuni immobili costruiti abusivamente.  La nostra battaglia in difesa del suolo è appena iniziata e si allargherà utilizzando  tutti gli strumenti che  ci forniscono le Leggi in quanto il suolo che abbiamo a disposizione non è infinito e ci deve pur essere qualcuno che lo difende  abbattendo  il muro di silenzio che permette di non vedere, non sentire e non parlare.


venerdì 8 febbraio 2019

MSGC - 10 ANNI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA CON RISULTATI POCO EDIFICANTI.

Sono trascorsi 10 anni da quando il Comune di Monte San Giovanni Campano adottò il sistema della raccolta differenziata. Ebbene da allora il servizio non ha mai raggiunto gli obiettivi previsti dalla legge per il 2012. Nel 2017 c'è stato un calo della percentuale dei rifiuti differenziati e il servizio ancora oggi è zoppo. Fare Verde è impietosa e dipinge un quadro di approssimazione che è facilmente riscontrabile da chiunque. Manca il regolamento Comunale per la raccolta differenziata, manca l'isola ecologica, manca l'applicazione del regolamento Regionale per le sagre e per gli eventi, non sono state mai realizzate azioni per il riuso e solo dopo dieci anni il Comune, dopo le infinite sollecitazioni della nostra Associazione, ha pensato di attuare il compostaggio domestico con un bando per la partecipazione popolare fin troppo complicato. A fronte di ciò il Comune continua a produrre rifiuti con la raccolta differenziata in quanto le buste che vengono consegnate agli utenti non provengono dalla plastica di riciclo. Non ha senso fare la raccolta differenziata della plastica che viene inviata al riciclo se poi non si acquistano prodotti ottenuti dalla plastica del riciclo come prevedono i CAM per gli acquisti verdi del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Non ha senso produrre nuovi rifiuti in derivati petroliferi e chi lo fa non ha ancora capito che la Direttiva Europea Rifiuti e le leggi Italiane prevedono il riciclo la riduzione dei rifiuti e non l'incremento dei rifiuti. C'è poi da rilevare che la mancata raccolta differenziata degli oli esausti concorre al cattivo funzionamento dei depuratori in quanto l'olio conferito nel sistema fognario manda in blocco quel che resta della depurazione delle acque reflue urbane.  Un quadro di desolazione totale che si riflette sulle bollette della TARI, che in questo modo non possono essere ridotte. perché la vendita delle  materie prime seconde raccolte non concorre a migliorare le economie del servizio. Di fatto e inconfutabilmente sono 10 anni che il Comune affanna con la raccolta differenziata e propone progetti che non riescono a sensibilizzare la popolazione alle buone pratiche per il conferimento dei rifiuti  tanto è vero che i rifiuti spesso si trovano abbandonati   lungo le strade e nei boschi.
Manca infine una vera e propria opera di repressione contro  l'abbandono dei rifiuti più volta sollecitata dalla nostra Associazione e di fatto  "gli untori" del territorio continuano imperterriti a sfidare le Istituzioni abbandonando rifiuti proprio sotto i cartelli di divieto di discarica.
Fare Verde a  questo punto e dopo 10 anni dall'inizio della raccolta differenziata propone al Comune di Monte San Giovanni Campano di rimuovere il responsabile del servizio che si occupa dell'igiene urbana e di sostituirlo con altro tecnico che abbia una visione più adeguata e rispettosa dell'Ambiente.