mercoledì 29 dicembre 2021

MSGC - Isola ecologica chiusa e rifiuti per strada.

 Rifiuti abbandonati davanti all'isola ecologica e in altre località del territorio comunale come se non ci fosse un domani. L’inciviltà ha preso il sopravvento sull’amministrazione comunale che dovrebbe dare indicazioni precise per il servizio di igiene urbana. Quella del comune sembra più che altro una corsa per raggiungere un improbabile 71% che permetterebbe alla società che attua la raccolta differenziata di incassare un premio di efficacia", così in una nota Fare Verde Gruppo di Monte san Giovanni Campano. Stando ai rifiuti abbandonati che si vedono in giro l'azione comunale somiglia sempre di più ad un escamotage di matematica più che ad un servizio di igiene urbana. Se c’è chi sporca ci deve pur essere chi pulisce ed è sotto gli occhi di tutti che le pulizie sono un miraggio. Il trionfo dell’inciviltà lo può vedere solo Fare Verde come se fossimo nella terra di mezzo dove i rifiuti abbandonati diventano invisibili a tutti compreso le gloriose associazioni che giocano al “volemose bene” tanto poi la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati li paga la popolazione nel mal comune mezzo gaudio. Una storia a cui verrà messa la parola fine . 

Il presidente Belli: I rifiuti  lasciati in bella vista lungo le strade  alla fine verranno inviati  in discarica  o all'incenerimento  in danno alla salute di tutti.



giovedì 23 dicembre 2021

MSGC - Principio di precauzione per l'antenna alla Civitella? Ma anche NO!

La consacrazione della precauzione quale principio alla base dell’insieme del diritto ambientale  è arrivata con  l’entrata in vigore del nuovo Codice dell’Ambiente, il quale, all’art. 301, c. 1 stabilisce che “In applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente, deve essere assicurato un alto livello di protezione”, e interviene al contempo a disciplinare le tipologie e le modalità di applicazione delle misure preventive adottabili. Perché Fare Verde annuncia battaglia per  la mancata applicazione del principio di precauzione? La risposta viene data dalle pubblicazioni scientifiche come prevede esattamente il trattato dell’Unione Europea recepito dall’Italia.


 


<Il problema è che il pace-maker può entrare in conflitto con le radiofrequenze emesse da stazioni radio base del 5G, causando effetti indesiderati sulla funzionalità cardiaca. Infatti, secondo i Quaderni di cultura normativa dal titolo “effetti delle interferenze elettromagnetiche sulle apparecchiature elettromedicali, aspetti normativi e tecnologici” redatti nell’ambito di Cultura normativa 2010, progetto della Camera di Commercio e della CNA di Padova, lo standard ANSI/AAMI PC69 “stabilisce i criteri di immunità elettromagnetica per pacemaker e ICD (Implantable Cardioverter Defibrillator) nel range di frequenze compreso tra i 450MHze i 3 GHz”…”. In particolare, la norma prescrive le prove di compatibilità elettromagnetica che devono essere effettuate alle diverse frequenze comprese nel range precedentemente indicato: Il primo requisito riguarda le correnti indotte dai campi elettromagnetici che non devono causare pericolosi aumenti di densità di corrente nel paziente. Vengono a proposito introdotti dei limiti entro i quali le correnti e le tensioni indotte devono rientrare per garantire la sicurezza dell’individuo. Tali limiti variano a seconda della frequenza dei campi elettromagnetici presenti nell’ambiente. (…) se le interferenze elettromagnetiche riuscissero a raggiungere i circuiti dedicati potrebbero modificare la tipologia di stimolazione del pacemaker”>.
A ciò si aggiunge una domanda specifica: Perché il sindaco di Monte San Giovanni Campano non ha voluto emettere ordinanza sul principio di precauzione  e  come scrive  Il Messaggero del 22.12.2021 è così sicuro nel dire che “oltre a rischiare di essere bocciata dal TAR , l’ordinanza non è necessaria perché l’antenna supera i 20 Watt , quindi, è soggetta ad autorizzazioni”?
Quindi egli non emette l’ordinanza per il  principio di precauzione previsto dalla legge per non avere una ipotetica e improbabile  bocciatrura dal TAR ma  si impegna a far  redigere un piano antenne  POSTUMO che non disciplinerà l’installazione dell’antenna alla Civitella in quanto  la SCIA è già stata presentata agli uffici Comunali dall’impresa che vuole installare l’antenna.

In base alla SCIA (Segnalazione  Certificata di Inizio Attività) qualunque imprenditore, sia esso artigianale, commerciale o di servizi, può iniziare, modificare (ampliare, ridurre, variare, subentrare, trasferire) un’attività economica presentando appunto la   SCIA alla pubblica amministrazione competente. La segnalazione deve essere corredata da “autocertificazioni” con le quali l’imprenditore (o un tecnico incaricato e dotato di specifica abilitazione professionale) attesta la sussistenza dei presupposti di fatto e giuridici che consentono l’esercizio dell’attività che si intende intraprendere. 

Il Comune non  ha ancora  emesso provvedimento preventivo che è ben diverso da quello precauzionale   davanti alla segnalazione fatta da Fare Verde  confermata dalo stesso sindaco  (nella riunione  con gli scienziati spuntati dal nulla che ha incaricato  per redigere il piano antenne) , che quell’antenna alla Civitella la società di telefonia mobile la  vorrebbe installare nell’area di rispetto del   gasdotto dove c’è  la casetta per lo sfiato  del metano. Gas  che una volta uscito dallo sfiatatoio  potrebbe subire l'innesco incendiario dalla ionizzazione dell’aria che si creerebbe senza alcun dubbio  a  causa  del campo elettromagnetico dovuto dal funzionamento di quell’antenna  ma forse il concetto è troppo complicato.
Fare Verde dopo aver abbandonato la riunione che si è tenuta nella sala Consiliare  in segno di protesta per la mancata emissione di una specifica ordinanza sindacale basata sul principio di precauzuione legge la  tanta competenza del sindaco scritta nero su bianco sulla stampa e decide quindi che   seguirà la sua strada senza timori reverenziali per nessuno come ha fatto negli anni passsati  ma nel frattempo  cercherà in tutti i modi possibili  di tutelare   la sacralità della vita chiedendo scusa  per l'invadenza nella  sfera privata di chi ha necessità di usare  apparecchiature elettromedicali.

Il resto del mondo può continuare a pensare agli interessi politici, ai giochini tra maggioranza e opposizione , agli interessi  economici  e soprattutto allo smartphone  che avrà più campo.

domenica 12 dicembre 2021

MSGC - A passeggio con gli zampognari.

 Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano sabato 11 Dicembre 2021 è stata a Passeggio con gli zampognari di Villa Latina in tutte le frazioni Monticiane. Il cuore vivo della tradizione natalizia batte anche nei ritmi più antichi delle note interpretate dagli zampognari, nelle antiche nenie come “Tu scendi dalle stelle” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. L’evento ideato, patrocinato e realizzato da Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano ha voluto proporre gli Amici della Zampogna di Villa Latina che hanno attraversato i caratteristici vicoli del Comune , disseminato TUTTE le frazioni con le loro note, che sono arrivati nelle piazze dove hanno portato a tutti l’allegria dell’atmosfera natalizia legata al suono della zampogna e della ciaramella. Domenico Fusco è uno zampognaro per passione iscritto a Fare Verde Gruppo Villa Latina e nel più puro spirito di partecipazione alla vita associativa non ha esitato un solo istante a raccogliere l’invito per venire a Monte San Giovanni Campano insieme a suo figlio Angelo e al suo collega Diego. Tutti artisti di provata esperienza per aver partecipato a kermesse di notevole importanza in Italia e all’estero. La bellissima giornata trascorsa a Monte San Giovanni Campano, che ha goduto dei favori delle condizioni meteo, si è potuta leggere negli sguardi e sull’espressione di stupore dei bambini presenti nelle frazioni che hanno ripagato con tanta soddisfazione gli sforzi dell’associazione. L’evento a passeggio con gli zampognari è stato sostenuto dalla Cooperativa Medicalmonte scs , dalla famiglia del Dott. Marco Belli presidente provinciale di Fare Verde, dal Dott. Stefanescu Andrei Lucian , dalla Farmacia Francesco Poce, dalle Famiglie Bottoni/Ambroselli e Santaroni/Ciardi.


 




 

giovedì 25 novembre 2021

MSGC - Il 71% dei rifiuti differenziati non lo ottengono con la raccolta porta a porta. E' solo il risultato del gioco dei numeri.

 

Non ha nessuna logica partecipare ad una giornata per la riduzione dei rifiuti dedicata all'economia circolare quando il Comune di Monte San Giovanni Campano con una perfetta azione di greenwashing (ambientalismo di facciata)  otterrà un aumento della percentuale dei rifiuti differenziati stimata al 71%  come annunciato da un messaggio di pubblicità regresso del sindaco dedicato alla specifica riduzione del servizio per le prese dei rifiuti indifferenziati. 
Siccome non è cambiato il servizio rispetto a quello predisposto  dall'amministrazione comunale precedente  è il caso di dire: Eravamo felici e non ce ne accorgevamo.
Non ha nessuna logica ridurre il servizio per giocare con i numeri a tavolino con lo scopo preciso di ottenere il miglioramento dei risultati in percentuale per i rifiuti differenziati. 
Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano invita i magnifici amministratori comunali di Monte San Giovanni Campano a spiegare alla popolazione come otterranno l'aumento della percentuale dei rifiuti differenziati se verranno raccolti meno rifiuti in totale.
Fare Verde  non ci sta a giocare alle tre scimmiette e non è l'associazione dei cittadini che stanno zitti di fronte alla riduzione del servizio di igiene urbana che comporterà automaticamente  l'aumento OCCULTO della TARI e l'aumento farlocco della percentuale dei rifiuti differenziati.
 

 
 
 
Fare Verde  sfida i magnifici amministratori del Comune di Monte San Giovanni Campano e il suo glorioso ufficio tecnico manutentivo al gioco dei numerini: Perchè solo il 71% dei rifiuti differenziati? Avete la possibilità di fare il 100% dei rifiuti differenziati se eviterete di raccogliere tutti i rifiuti INDIFFERENZIATI. Quindi perchè togliere una sola presa settimanale per la frazione secca ? BASTERA' TOGLIERLE TUTTE E DUE per diventare più virtuosi del Comune di  TREVISO . 
I risultati utili per ottenere le premialità previste per i comuni virtuosi che hanno superato il 65% per i rifiuti differenziati non si ottengono con l'escamotage del  gioco dei numerini fatti a tavolino ma con una sana politica di sensibilizzazione e in alcuni casi anche di repressione nei confronti di quella parte della  popolazione che si dimostra incivile . 
Il giochino delle percentuali dedicato alla popolazione boccalona e troppo abituata a questo servizio approssimativo di igiene urbana è un oscuro presagio per quella quantità di rifiuti che non verrà raccolta e che prima o poi verrà trovata lungo i cigli delle strade, nei fossi , nelle campagne e nei boschi o nei corsi d'acqua di superficie in danno all'Ambiente e alla Biodiversità. 
Il Comune invece di avvicendare il responsabile del servizio che non ha saputo cogliere nessun obiettivo in 11 anni  di raccolta differenziata trova l'escamotage per apparire bravo, per portare un risultato mediatico  alla popolazione omettendo però di dire ai Cittadini  che diminuendo il servizio di fatto aumenterà la tariffa in modo occulto (NASCOSTO). 
Con questa "furbata"  il comune oltre a smentire se stesso quando scrive che ci sarà risparmio per i cittadini ci mette il rinforzino con quel ridicolo messaggio inviato alle famiglie scritto evidentemente da chi non ha come obiettivo il bene comune. Ente Comune   che   si comporta  tal quale agli anni passati    nella convinzione retriva  oramai generalizzata che  tutti Monticiani  si devono  comportare come gli obbedienti  abitanti dei paesi    Bulgari degli anni '70. 
Quest'azione che il Comune vuole porre in essere non porterà nessun beneficio alle famiglie mentre invece sarà la causa esatta di un aumento occulto della TARI , di riduzione del servizio e dell'aumento dei  rifiuti abbandonati perchè non conferiti dalla popolazione al servizio di igiene urbana.  Il silenzio delle associazioni sedicenti ambientaliste è semplicemente scandaloso ma bisogna capirle perchè sono abituate al mezzo servizio di  chiunque amministra.
 

 
 
 


venerdì 19 novembre 2021

MSGC - Giornata Nazionale dell'albero 2021: Non c'è nulla da festeggiare.

 

La Giornata Nazionale dell'Albero è diventata ricorrenza nazionale con la legge del 14 gennaio 2013, n.10 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) entrata in vigore dal febbraio 2013. Questa legge ha abolito anche l'articolo 104 del Regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, che prevedeva l'istituzione all'interno del Regno d'Italia di una giornata con analoghe finalità. L'obiettivo della ricorrenza è quello di valorizzare l'importanza del patrimonio arboreo e di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste oltre a promuove l'impegno a ridurre le emissioni e il rischio idrogeologico. Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano  visto lo stato pietoso della Pineta Morroni percorsa più volte dal fuoco e la devastazione dell'area verde Attreazzata Colle Cipullo il 21 Novembre 2021 non festeggerà un bel niente. Non c'è nulla da festeggiare dal momento in cui il polmone verde Pineta Morroni è sistematicamente dilaniato dalle fiamme causate dall'uomo. La penultima volta che è stata percorsa dal fuoco è stata Fare Verde a fornire elementi utili alle Forze dell'Ordine per l'identificazione dell'autore dell'incendio ma questo non è bastato alla barbarie dei ladri che hanno sottratto gli arredi all'area verde Colle Cipullo e ai cafoni che hanno abbandonato i rifiuti all'interno di quel che resta della Pineta Bagnara (Morroni). Quando le Istituzioni locali inizieranno a rispondere alle note di Fare Verde in modo consono valutando investimenti per l'attuazione di iniziative per la tutela del verde pubblico , per il dissesto idrogeologico e per la qualità dell'aria con piacere si parteciperà ad ogni iniziativa. In tanti diranno di dare tempo ai nuovi amministratori.  Fare Verde  risponde in modo preciso: La gestione  del Comune non è cambiata assolutamente perchè chi non ci rispondeva e non ci risponde è sempre allo stesso posto.
Fare Verde NON è interessata al "greenwashing" ossia all'italianissimo Ambientalismo di facciata.
 
 

 
 
 

venerdì 12 novembre 2021

MSGC - L'isola ecologica è stata chiusa: "Non c'è niente di nuovo sotto il sole” .

 

Lo strano  di silenzio dei politici sull’isola ecologica   non piace a Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano ed infatti il  Comune diventa “strano”  quando  scrive nel suo comunicato stampa che l’isola ecologica è stata chiusa per le prescrizioni imposte dalla ASL comunicando la questione alla popolazione come se fosse un atto dovuto  o ancor peggio come se la popolazione non avesse bisogno di spiegazioni  . Ebbene la storiella scritta sul comunicato Comunale non è completa per quella struttura pubblica     entrata in funzione nel settembre 2020 dopo una inaugurazione in pompa magna della  vecchia giunta comunale tra  le sole proteste di Fare Verde che la dichiarava "zoppa".  

 


 

Ed infatti  la chiusura dell’isola ecologica è avvenuta in seguito all’esposto di Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano   alla Direzione della ASL di Frosinone e ai Carabinieri del Lavoro. La segnalazione  ha  illustrato  le criticità dell’isola ecologica di Monte San Giovanni Campano con la specifica richiesta di  chiusura dell’impianto per le gravi carenze strutturali  fino al suo adeguamento se ritenuto possibile.

In buona sostanza Fare Verde ha  segnalato alle Autorità    le  gravi  criticità  dell’isola ecologica che poi  hanno comportato la chiusura dell’impianto    in attesa delle prescrizioni emesse dalla ASL   che dovranno  essere realizzate con ulteriori    spese  per  rendere nuovamente fruibile  quel  servizio pubblico  ai Cittadini.   

Dopo tutto questo marasma purtroppo   dal Comune ci si aspettava ben altro  annuncio ossia  l’apertura  di un’inchiesta interna per capire le responsabilità di errori così grossolani e invece  “ Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole” .  

Intanto Fare Verde è in attesa di tutte le notizie necessarie per sapere  quanto altro denaro servirà per mettere a norma l’isola ecologica anche per capire se c’è stato danno all’erario visto che in Consiglio Comunale  nell’agosto del 2020 ci fu la  risposta ad una specifica interrogazione da parte di un consigliere comunale. 

“ Il Sindaco comunica che, per l’isola ecologica, i lavori sono stati ultimati ed è stato acquisito il certificato di regolare esecuzione".  Ed ancora “ … il Sindaco ribadisce  che l’isola è stata completata. E ciò grazie alla quotidiana attenzione dell’Amministrazione in carica”.  Come estratto tal quale  dal verbale della delibera del Consiglio Comunale di Monte San Giovanni Campano n.24 del 31.8.2020.

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano censura in modo severo gli strani   personaggi che  si vogliono   complicare  la vita sapendo dell’intensa attività di vigilanza che Fare Verde attua sulle opere pubbliche realizzate e in costruzione . L’importante, per ora,  è che quell’impianto verrà adeguato  reso sicuro e  funzionale al servizio per la raccolta differenziata dei rifiuti e visto che ci siamo si spera anche che si metterà  fine a quella  pratica balorda del  trasbordo dei rifiuti tra camion della nettezza urbana perché inevitabilmente  viene lasciato sul terreno  tanto percolato e di “monnezza” qui ce n’è già fin troppa.

giovedì 11 novembre 2021

MSGC - IL CONDONO EDILIZIO COMUNALE NON ESISTE.

 

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano continua ad esercitare la sua azione di tutela del suolo chiedendo l'intervento del Genio Militare per le demolizioni degli immobili abusivi come previsto dal D.L. 76/2020 (cd. Decreto Semplificazioni) approvato dal Senato il 04/09/2020 che ha introdotto l'articolo 10-bis, il quale modifica l'art. 41 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380 (Testo unico edilizia) attribuendo al Prefetto la competenza per provvedere alla rapida demolizione delle opere abusive.
Il nuovo art. 41 prevede che in caso di mancato avvio delle procedure di demolizione entro 180 giorni dall’accertamento dell’abuso, la competenza è trasferita all’ufficio del Prefetto che provvede alla demolizione avvalendosi degli uffici del comune nel cui territorio ricade l’abuso edilizio da demolire, per ogni esigenza tecnico-progettuale. 
Entro il suddetto termine i responsabili del comune hanno l’obbligo di trasferire all’ufficio del Prefetto tutte le informazioni relative agli abusi edilizi per provvedere alla loro demolizione. 
Per la materiale esecuzione dell’intervento, il Prefetto può avvalersi del concorso del Genio Militare.
La battaglia in  difesa del suolo iniziata tanti anni fa   da Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano  terminerà  solo con le modalità previste dalla normativa vigente e nel frattempo si comunica a TUTTI che non esiste il CONDONO COMUNALE
L'Italia è un Paese libero dove  il rispetto delle leggi non è facoltativo e quindi  i Cittadini da soli o in Associazione tra loro  hanno il diritto  di esigere   il rispetto e l'esecuzione anche delle leggi e regolamenti che disciplinano la progettazione e la costruzione di ogni singolo  edificio che possa essere privato o pubblico.
 
 





 

domenica 7 novembre 2021

MSGC - La prepotenza di chi costruisce abusivamente termina dove inizia la libertà di tutelare l'Ambiente.

 

MSGC - " Il testo unico in materia edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) prescrive l'acquisizione al patrimonio comunale di ogni immobile costruito senza permesso, ove sia inutilmente trascorso il termine di 90 giorni dalla notifica al trasgressore dell'ingiunzione comunale a demolire la costruzione o a ripristinare lo stato dei luoghi. Decorso tale termine il Comune procede con l’accertamento dell’inottemperanza, in un verbale redatto dai funzionari comunali, che va notificato all’interessato. Con la redazione e la notifica del verbale di accertamento dell’inottemperanza si verifica direttamente e automaticamente la perdita di proprietà del manufatto abusivo da parte del proprietario dell’immobile e l’acquisizione di diritto al patrimonio del Comune, in quanto il verbale di accertamento dell’inottemperanza, ai sensi dell’art. 31, comma 4 del D.P.R. 380/2001, costituisce titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari.
Il provvedimento di acquisizione, ai sensi dell'art. 31, commi 3 e 4, del testo unico dell'edilizia n. 380/2001 è l'atto che sanziona l’inottemperanza alla demolizione, mentre la scelta di mantenere l’immobile abusivo per l’esistenza di prevalenti interessi pubblici è atto successivo rientrante nella competenza del Consiglio comunale (art. 7, comma 5, L. n. 47-1985).
L’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un’opera abusiva si configura quale atto privo di discrezionalità, subordinato al solo accertamento dell’inottemperanza di ingiunzione di demolizione ed al decorso del termine di legge (che ne costituiscono i presupposti), così che la censura di carenza di motivazione in ordine alla valutazione dell’interesse pubblico è destituita di qualsiasi fondamento giuridico, non essendovi alcuna valutazione discrezionale da compiere e di conseguenza da giustificare ".
Fare Verde come procederà: 
Siccome la prepotenza di chi costruisce abusivamente termina dove inizia la libertà di riunirsi in Associazione per tutelare l'Ambiente dovrà risultare logico e conseguenziale l'esposto alle numerose Autorità competenti (anche a quella indipendente) per capire quanti immobili abusivi sono stati acquisiti dal Comune , quanti beni immobili abusivi sono stati trascritti come proprietà immobiliare del Comune e quanti immobili abusivi sono risultati di interesse pubblico e perciò non demolibili per cui c'è stata ua decisione specifica in Consiglio Comunale negli ultimi cinque anni. Il tutto finalizzato anche all'applicazione del DL n.133/2014 Sblocca Italia, per i tre nuovi commi all'articolo 31 del Testo unico edilizia, che ha introdotto pesanti sanzioni, da 2.000 a 20 mila euro, per chi non demolisce o ripristina lo stato ante operam nei termini di legge.
 
 
Abuso edilizio ripristinabile
 

domenica 31 ottobre 2021

MSGC - Due servizi di igiene urbana senza risultati utili all'Ambiente e alla popolazione.

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano per il momento ha disteso un enorme velo pietoso sull'isola ecologica che non è neppure lontanamente somigliante a quello che prevede l’allegato I al D.M. 8 aprile 2008 per i requisiti tecnico gestionali relativi alle isole ecologiche ITALIANE . 

Siccome la speranza è ultima a morire risulta " carino " credere che nell'imponente intervento di "rinnovamento" annunciato dalla nuova amministrazione comunale  finalmente verranno fatte specifiche ricognizioni sull'organizzazione dei due  servizi di igiene urbana  presenti a Monte San Giovanni Campano anche per capire la reale utilità delle oltre 500 compostiere domestiche abbandonate da anni nel piazzale della Piscina Comunale o la funzione dell'isola ecologica così come è combinata.

Per quanto riguarda le percentuali della raccolta differenziata che non hanno mai raggiunto il 65% e che non coincidono affatto con quelle rilevate dall' ISPRA (GOVERNO ITALIANO) si continua a chiedere che i due servizi di Igiene Urbana vengano affidati all'Ufficio Tecnico Ambiente e quindi ad altro tecnico più interessato alle criticità ambientali . 

 


 

Il  servizio di igiene urbana  così importante per la transizione ecologica  non può essere misto: 

Il primo servizio è   gestito direttamente dall'Ente Comune di Monte San Giovcanni Campano con i suoi dipendenti  che lavorano    per lo spazzamento delle strade ,  delle piazze , dello svuotamento dei cestini ecc 

Il secondo affidato con gara pubblica alla CARUTER per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e per il loro conferimento al TMB della SAF nonchè per la gestione dell'isola ecologica (si fa per dire isola ecologica).

L'uno per l'altro i due servizi di igiene urbana pur essendo efficienti non sono efficaci ed infatti mancano di risultati utili all'Ambiente come il raggiungimento del 65% per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani , per  i rifiuti abbandonati sul territorio e per la  popolazione che non ha  bollette della TARI più leggere.  

I due servizi di igiene urbana  non sono economici perchè le due spese vanno sommate  ottenendo  una  cifra totale annuale   che è pesantissima .

Infine  le due spese affrontate per i due servizi di igiene urbana  risultano sproporzionate rispetto alla mole del lavoro svolta sul territorio dal servizio in affidamento al privato rispetto a quello offerto dal pubblico che manca  di una carta dei servizi .

Manca di  trasparenza assoluta  il destino della plastica , del vetro, della carta, degli ingombranti e dei RAEE che da anni  si smaterializzano come se in Italia non esistessero i consorzi obbligatori che pagano questi rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. 

Se questa  breve doglianza  sulla gestione dell'igiene urbana dovesse creare nervosismo  si raccomanda di prendere tisane calmanti perchè del nervosismo degli altri poco ci importa.  

martedì 7 settembre 2021

MSGC - Condannata la persona che diffamò gli iscritti di Fare Verde. OLMI (presidente regionale Fare Verde) “Verità e giustizia guidano l’azione dei militanti ciociari”.

 

 Comunicato stampa di Fare Verde Lazio

Monte San Giovanni Campano (FR) - condannata la persona che diffamò gli iscritti di
Fare Verde.
OLMI (presidente regionale Fare Verde) “Verità e giustizia guidano l’azione dei

militanti ciociari”.


L’associazione
ambientalista Fare Verde comunica che il Tribunale di Frosinone, ha condannato una persona di Monte San Giovanni Campano, colpevole per avere, “con più azioni di un medesimo disegno criminoso offeso la reputazione di Belli Marco” e di altri
iscritti a Fare Verde.

Il 16 gennaio 2021, il condannato avrebbe diffuso “in diversi luoghi di Monte San Giovanni
Campano, numerose copie di un volantino stampato su carta formato A3, nel quale venivano definiti con epiteti quali delinquenti, drogati, truffatori, approfittatori, usurai, collusi
malfattori, prestanome, appartenenti ad una non meglio definita cupola o setta.”


“Giustizia è fatta
dichiara il presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi è miseramente fallito il maldestro tentativo di infangare l’onore dei militanti della nostra associazione.

Verità e Giustizia sono le stelle luminose che guidano il nostro cammino
prosegue Olmi quelle che ci ha lasciato in eredità il nostro fondatore, Paolo Colli.
 

I mascalzoni, gli inquinatori, i padrini, gli amici degli amici, sono avvisati conclude Olmi gli iscritti a Fare Verde non si lasciano intimidire, forti dei Valori che guidano la quotidiana
difesa dell’ambiente e della salute pubblica.”


Associazione ambientalista Fare Verde Lazio


7 settembre 2021

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano ringrazia il Dott. Silvano Olmi   Presidente di Fare Verde Lazio per la vicinanza che dimostra senza riserve.  Prestissimo altri personaggi dalla dubbia moralità che hanno interagito contro gli iscritti di Fare Verde a Monte San Giovanni Campano andranno  alla sbarra in udienze già fissate presso la Sezione Penale del  Tribunale di Frosinone. 

Nella Foto: Il Dott. Marco Belli Presidente provinciale di Fare Verde e Consigliere Nazionale di Fare Verde Onlus ETS
 

sabato 28 agosto 2021

MSGC - Lo Stato mette a disposizione il denaro per demolire gli abusi edilizi. Saranno giorni meravigliosi.

 

MSGC - Buone notizie per i candidati a sindaco di Monte San Giovanni Campano. Il fronte dei finanziamenti pubblici  per le demolizioni  delle case abusive si apre il 15 settembre 2021 in piena campagna elettorale. Ora i candidati a sindaco di Monte San Giovanni Campano , compreso quelli onesti e gentili,  che vogliono  tutelare il territorio hanno l'occasione per pretendere  dal sindaco uscente di rispondere al bando del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per ottenere i finanziamenti a fondo perduto destinati alla demolizione delle strutture abusive.
L'agevolazione prevista dal bando del Fondo demolizioni consiste in un contributo a copertura del 50% del costo dell'intervento per abbattere le opere o gli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.
Al contributo sono ammesse anche le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni.
Non ci sono scuse per tergiversare  perché  i beneficiari sono i Comuni, che dovranno presentare le domande al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MiMS) dal 15 settembre fino al 13 ottobre 2021 e a Monte San Giovanni Campano c'è solo l'imbarazzo della  scelta per gli abusi e i palazzi fatiscenti da demolire ad iniziare dagli abusi costruiti in aree di inedificabilità assoluta o per costruzioni realizzate con concessioni edilizie  ottenute falsificando ogni cosa.
Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano: " Si possono  sbilanciare perfino i  candidati che hanno abusi    edilizi  fuori comune così tanto per continuare la tradizione di chi partecipa in piena demagogia all'agone elettorale".
 
 
 
Presto sapremo chi sono i  difensori del territorio che sono intenzionati a non eludere   le leggi dello Stato e della Regione Lazio e soprattutto ad apparire per quello che sono.
 

 
 

giovedì 12 agosto 2021

MSGC - Tardiva l'ordinanza del sindaco per la prevenzione degli incendi.

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano trova grottesca l'ordinanza  ferragostana n.15  del sindaco di Monte San Giovanni Campano emessa il 12 Agosto 2021 per l'applicazione delle misure di prevenzione rischio incendi boschivi in vista del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi che è in pubblicazione sull'albo pretorio del Comune e ci resterà fino al 27 Agosto.
E' perfettamente inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati ed infatti  solo dopo gli incendi di questi giorni  è stata emessa l'ordinanza di prevenzione che il Comune di Monte San Giovanni Campano avrebbe dovuto emettere prima del mese di giugno 2021.
Infatti è lo stesso Comune che candidamente scrive nell'ordinanza  n.15 del 12 Agosto 2021  firmata dal sindaco :
 
Allora è Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano , con un richiamo  bucolico, a  ricordare  al Sindaco di Monte San Giovanni Campano che l'ordinanza per la prevenzione degli incendi boschivi l'avrebbe dovuta fare nel mese di Maggio 2021  quando gli asini vanno in amore e ragliano.
 Le ordinanze ferragostane  quando è andato a fuoco il possibile e immaginabile non servono a nulla.







 

venerdì 30 luglio 2021

MSGC - IL restyling di piazza Caio Mario a Chiaiamari realizzato in modo grossolano crea rischi per i bambini.

 

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano è stata chiamata dalla popolazione indigena della frazione di Chiaiamari per visionare i lavori del grossolano  restyling appena eseguito alla Piazza Caio Mario a Chiaiamari . Il Comune pur avendo speso molto denaro e pur essendo campioni  del mondo in colate di cemento toppano su una piccola quantità della loro preziosa malta. Fatto è ed è inconfutabile che la fontanella piazzata all'angolo della piazza non è stata fissata al suolo e già appare impietosamente divelta dalla sua posizione che dovrebbe essere verticale . 

Fontanella non fissata al suolo

 

L’attenzione di Fare Verde si è concentrata sulle ringhiere che separano  la strada dalla piazza ed infatti esse appaiono costruite come se fossero delle scalette per bambini. Realizzate senza buon senso e con strana interpretazione delle norme costituiscono un serio pericolo per i bambini che arrampicandosi possono cadere esattamente nella strada  dove passano le auto con conseguenze che potrebbero essere addirittura nefaste. Fare Verde:  La progettazione di spazi destinati anche ai bambini dovrebbe essere oggetto di confronto pubblico  con  chi  ha figli in tenera età perché solo i genitori  possono  comprendere quante cose possono fare i bambini.

Ringhiere dalla dubbia sicurezza

  

Per quanto riguarda le "panchine  funerarie” così indicate dalla popolazione stanziale ,  in marmo  e senza schienale,    sono oramai il segno caratteristico del Comune di Monte San Giovanni Campano  che ciclicamente  allieta le giornate della popolazione con quel  “design”  che suscita ilarità. Lo proposero anni addietro    per  piazza Marconi nel Capoluogo  e ora per piazza Caio Mario a Chiaiamari.    Perfette per arredare uno dei cimiteri come è già accaduto con  panchine simili ma  con altra amministrazione comunale. 

Panchine funerarie

 

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano boccia quella pseudo opera pubblica , le aiuole aride senza vita, le panchine che somigliano ai  sarcofagi funerari, le  ringhiere pericolose per i bambini , i lavori grossolani   e chiede al Comune di contestare i lavori alle ditte che li hanno eseguiti .

giovedì 29 luglio 2021

MSGC - Gravi criticità Ambientali, degrado, inciviltà e società civile "distratta".

MSGC – Legambiente Circolo Lamasena e Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano si sono dispiegate sul territorio Monticiano per denunciare le criticità Ambientali ivi presenti . All’inciviltà di pochi che hanno abbandonato rifiuti lungo la scarpata della strada comunale che da Poldo conduce a Laoria corrisponde anche la “distrazione”  della società civile che non si contrappone in modo netto a tale degrado, denunciando gli incivili o cercando di promuovere azioni di bonifica di quella che, ai sensi di legge,  può essere considerata una vera e propria discarica.  
Purtroppo, sono  state scarsamente recepite le azioni di sensibilizzazione,  condotte a più riprese dalle associazioni di protezione ambientale,  sulla bellezza dei luoghi che vengono deturpati dai rifiuti e che meriterebbero  ben altra attenzione e cura.
I volontari di Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano e del Circolo Legambiente Lamasena  si sono poi portati nelle vicinanze di Fontana Canale dove è stato rinvenuto eternit abilmente occultato. Una storia infinita quella dell’eternit e de furbetti  che sistematicamente lo abbandonano negli spazi pubblici in modo da far pagare all'intera Comunità ogni spesa per lo smaltimento.
La ricognizione è continuata con una visita alle compostiere abbandonate presso il parcheggio della Piscina Comunale. Oramai quella struttura pur presentando un vistoso cartello per lavori di manutenzione presenta la recinzione divelta e la presenza di rifiuti di varia natura, compresi alcuni pneumatici. Sullo sfondo come una “barricata” sono presenti le compostiere acquistate con un finanziamento della Provincia di Frosinone che lì giacciono quando avrebbero potuto avere un ruolo importantissimo sulla riduzione dei rifiuti.

Le Associazioni alleate nella difesa del territorio chiedono al Comune di promuovere una stretta cooperazione tra l'ente, i cittadini virtuosi e le associazioni  di protezione ambientale per contrastare l'odioso illecito di abbandono di rifiuti da parte di ignoti. Le associazioni scriventi chiedono, in primis, all'amministrazione comunale di installare fototrappole nei luoghi più critici che sono oggetto di sversamenti illeciti. Quest'ultima misura, che è in fase attuativa nel vicino comune di Boville Ernica, è di per sé già dissuasiva ed ha il vantaggio di avere dei costi realizzativi  piuttosto contenuti rispetto alla complessità che sottende alla messa in esercizio della video-sorveglianza.
Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano
Legambiente Circolo Lamasena
 
Una parte dei rifiuti lungo la scarpata della strada Poldo/Laoria già segnalati dal 2019





Eternit occultato in area vicina a Fontana Canale

Recinzione divelta e rifiuti abbandonati presso la Piscina Comunale.

La "BARRICATA" fatta di compostiere abbandonate presso il parcheggio della Piscina Comunale