domenica 10 marzo 2019

MSGC - Inquinamento dell'aria - Fare Verde sporge denuncia per la violazione del diritto Europeo.

Fare Verde Gruppo di Monte San Giovanni Campano si è stufata di leggere ordinanze strane che indicano giornate ecologiche che non  servono a nulla. Si è appellata al trattato di Lisbona che prevede il ricorso e la denuncia diretta all'Unione Europea quando vengono lesi i diritti Comunitari e si è rivolta direttamente alla Commissione Europea lamentando il fatto inconfutabile che le azioni poste in essere per la tutela della salute della popolazione non sono incisive e hanno permesso la reiterazione  dell'inquinamento dell'aria.
E' evidente che fino a questo momento non ci sono state azioni in difesa della salute tali da azzerare ogni forma di rischio per le malattie respiratorie e per fermare definitivamente il tragico fenomeno della mortalità precoce. Localmente poi Fare Vede è stufa di leggere articoli sui giornali che annunciano esaltanti giornate ecologiche fatte fare sempre alle stesse poche persone quando il resto del territorio inquina  ed è in preda ai roghi dei resti della potatura delle piante.
Siccome non sono mai state prese  in considerazione le nostre doglianze è scattata la denuncia diretta alla Commissione Europea.


Copia della denuncia alla Commissione Europea  per violazione del diritto dell'Unione Europea


Già in precedenza la Commissione Europea  aveva scritto  a Fare Verde per l'inquinamento dell'aria rassicurandoci sui provvedimenti che verranno presi nello specifico per la Regione Lazio ma questa volta è stata  presentata  denuncia per la violazione degli art. 11, 191 e 193 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, per la violazione della Direttiva Europea 2016/2284 , per la sistematica violazione delle leggi Italiane che disciplinano la qualità dell'aria e precisamente per la violazione del Decreto Legislativo 155/2010. Fare Verde chiederà  i danni per l'annichilimento che subisce da anni perché non può essere resa inerme di fronte ad un problema gravissimo che viene sottovalutato per mera ignoranza e per l'opportunità di pochi a discapito di molti. E' semplice convincere gli ignoranti che un problema invisibile non esiste. Anche Dio non si vede eppure c'è!

venerdì 8 marzo 2019

MSGC - Fare Verde non la fermerete mai!

Fare Verde a Monte San Giovanni Campano subisce attacchi, sprattutto illegali,  in tutti i modi possibili e immaginabili solo perché chiede l'applicazione delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio. Attacchi alle persone, alla vita di relazione degli iscritti e ora gli attacchi li subisce anche sul web. La discesa in campo di un'organizzazione internazionale come hoi-polloi.org con gli hacker di Anonymus allarga il campo di offesa contro la nostra Associazione che non gode di protezione alcuna se non quella offerta  dagli  iscritti.
 Ebbene Fare Verde non ricorre a contromisure elettroniche o all'acquisto di sofisticati software per contrastare ogni possibile attacco e nella trasparenza più assoluta dichiara candidamente di non avere segreti da custodire e neppure somme da gestire. Fare Verde fa molto di più e  mette a disposizione di chiunque, per la lettura, ogni atto e denuncia  presentati in difesa dell'Ambiente.
 Comportamento pulito  che altri non si possono pemettere di avere visto che si nascondono vigliaccamente dietro l'organizzazione internazionale di hacker hoi -polloi.org.
Il nostro è Associazionismo allo stato puro, quello COSTITUZIONALE  che fu previsto dai Padri Costituenti, senza utilità  personali  ed è soprattutto il modo di rispettare l'ambiente in cui si vive o meglio si sopravvive. 
L'uso di costosi  mezzi sofisticati usati contro la nostra piccola realtà Associativa locale  da un'organizzazione internazionale, però, ci fa riflettere e pone interrogativi che si spera verranno svelati al più presto dalle Forze dell'Ordine. In proporzione sta accadendo che un gigante si è messo in testa di combattere una formichina laboriosa e disarmata. Quali interessi illegali abbiamo toccato e chi sono i veri proprietari di questi interessi illegali?
Oramai ci si può aspettare di tutto e di più se c'è grande movimento di denaro per contrastare illegalmente il nostro operato in difesa dell'Ambiente, della Natura e della Biodiversità. Fare Verde con il suo agguerrito Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano non abbandona il web e non abbandona nessuna battaglia posta in essere ma cambia modo di fare destabilizzando anche Anonymus. Torna ad usare carta e penna, il computer verrà usato come macchina da scrivere, ma da ora in poi , però, non ci sarà più alcuna forma di rispetto ed ogni reato commesso contro l'Ambiente sarà denunciato direttamente abbandonando qualsiasi forma di convincimento e di sensibilizzazione al ravvedimento operoso.
 Le e mail ricevute ci hanno mostrato il vero volto di chi ci ha scritto che vorrebbe ricondurre l'interesse collettivo della difesa dell'ambiente ad un mero attacco di schieramento politico personalizzato. Nessuna battaglia di Fare Verde è mai stata oggetto di discussione politica nell'ambito dell'agone  degli schieramenti opposti che sono presenti sul territorio di Monte San Giovanni Campano. Nei bar e nei cupolini degli adepti agli schieramenti politici sicuramente ci sono stati momenti di tensione e di discussione accesa che sono  sono sfociati, nell'anonimato vigliacco, in continue  minacce di lesioni fisiche gravissime,  in  atti vandalici e addirittura in azioni di ricatto nella forma più becera che lo scibile umano possa immaginare.
 Alla luce di quanto è accaduto deve essere chiaro a tutti  che  ogni azione della nostra Associazione  arrivata al Palazzo di Giustizia non tratta di politica di schieramento ma di atti CRIMINALI già commessi ai danni della Comunità e deve anche essere chiaro  che le azioni CRIMINALI vengono giudicate  dalla Magistratura mentre le discussioni  politiche si fanno nei circoli politici e soprattutto  in Consiglio Comunale. Fare Verde non ci può fare nulla se anche  alcuni Amministratori di Monte San Giovanni Campano sono rimasti coinvolti in procedimenti giudiziari che li vedono accusati di reati contro l'Ambiente e non ci può fare assolutamente nulla se le leggi dello Stato prevedono la repressione dei reati. Le demolizioni degli immobili abusivi che finalmente sono arrivate almeno per alcune aree vincolate, la perdita di possesso degli immobili, i sequestri sono il risultato di un comportamento dissennato tenuto da chi con delirio di onnipotenza ha creduto di stare al di sopra delle leggi degli uomini che disciplinano la convivenza civile.
 La colpa  di questo andazzo antigiuridico  diffuso che ha colpito Monte San Giovanni Campano   è di tutti quegli incivili CRIMINALI che hanno commesso i reati, di chi ha permesso loro di commetterli e non di Fare Verde che tutela il territorio, la Natura, la Biodiversità e le future generazioni.
Fare Verde si sforza  di dare voce a chi non ha voce e continuerà a farlo con Anonymus, senza Anonymus, contro il volere dei politici locali, con le loro benedizioni, con le loro maledizioni, con la gente e senza la gente e soprattutto non terrà conto delle minacce, dei ricatti e  di nessun consiglio appassionato o spassionato. 
Siamo una "formica" che adotta la tattica della guerriglia legale per contrastare  ogni reato ambientale ma siamo anche l'Associazione delle persone e quindi  accadrà anche che le nostre azioni si   trasformeranno  in "ECLATANTI" e ci  saranno quindi   le  risposte che si meritano coloro che  pensano di schiacciarci come una formica. Tutti avvisati compreso Anonymus. 
 Il Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano non chiede solidarietà e denuncia  il silenzio dell' Associazionismo asservito   che sopravvive in sedi concesse gratis e  grazie ai contributi somministrati da politici pro domo loro. Quel tipo di associazionismo  schierato ,  aberrante  e servile non fa per noi  perché a differenza loro siamo liberi e la libertà non ha prezzo.
 Fino a questo momento Fare Verde si è espressa al minimo delle sue potenzialità ma da ora in poi dimostrerà  sul campo le sue  vere capacità di difesa del territorio  e questa è una promessa!
Le parole del Presidente provinciale degli iscritti di Fare Verde in provincia di Frosinone : Chi ci ha dichiarato guerra su ogni fronte sappia che non mostreremo l'altra guancia. Da ora in poi i  CRIMINALI verranno trattati come si meritano.






sabato 2 marzo 2019

MSGC - La gestione dei rifiuti è priva delle "4R"


Quando si interrompe la raccolta dei rifiuti per una settimana in modo parziale o totale si esercita una pressione negativa sull'Ambiente. Si apre una sorta di crisi sistemica che è gravissima perché i rifiuti non conferiti da qualche parte vanno a finire. La quantità dei rifiuti prodotti da una comunità e conferiti rappresentano uno degli indicatori della pressione che l'essere umano esercita sull'Ambiente che lo circonda e in cui vive e quindi la popolazione dovrebbe conoscere per filo e per segno il ciclo dei rifiuti perché il fatto la riguarda in modo specifico. L'amministrazione Comunale che non collabora e non rilascia spiegazioni sulla chiusura del ciclo dei rifiuti trattando questo argomento come un tabù relativo ad una mera questione economica non ha capito nulla. I rifiuti prodotti dalla Comunità Monticiana non sono solo un problema di somme di denaro che vengono stanziate per raccoglierli, trasferirli e conferirli per il loro smaltimento. Essi rappresentano un problema ecologico per la pressione che esercitano sull'ambiente in modo negativo che si riflette anche sul decoro e sulla vita di relazione.




 Quella dell'interruzione per la raccolta dell'umido è stata sottovalutata un po' da tutti come se fosse una cosa normale ma non è stata sottovalutata dal Dipartimento Pressioni sull'Ambiente dell'Arpa Lazio e da altre Autorità ben consce della pressione che ha  ricevuto l'Ambiente dall'interruzione della raccolta differenziata.
 E' per questo motivo che lo Stato , l'Unione Europea , la Regione Lazio e la Provincia si affannano a sostenere economicamente progetti per la riduzione dei rifiuti, con il compostaggio di prossimità e domestico, con il riciclo attraverso i consorzi obbligatori , hanno adottato anche misure legislative per la simbiosi industriale e il riuso con il chiaro intento di trasformare l'economia lineare dell'usa e getta in economia circolare dove anche i rifiuti sono una risorsa che esercita una pressione negativa minima sull'Ambiente. Quindi e visto che il sistema dei rifiuti nel nostro Comune al momento riguarda solo una piccola parte di quanto prevede la normativa vigente il consiglio spassionato che viene dato agli amministratori è il seguente: Adottare un piano rifiuti Comunale promosso da un concorso di idee ma fatto da un ingegnere Ambientale, azzerare l'ufficio Tecnico Manutentivo che ha fallito l'obiettivo anche per il conferimento, redigere una nuova gara pubblica Europea per la raccolta differenziata che preveda l'effettivo esercizio delle quattro " R " per i rifiuti accompagnata da provvedimenti locali "Regolamenti e Ordinanze" per la
RIDUZIONE
Usare prodotti con imballaggio poco ingombrante o assente.
RIUTILIZZO
Impegno a far durare il più possibile un bene una volta acquistato, impiegandolo anche per altri scopi così da ridurre la quantità di rifiuti prodotti, allungando la vita ai prodotti che acquistiamo ed evitando così il continuo utilizzo di materie prime.
RICICLO
Consentirà di non ricorrere alle materie prime per produrre nuovi oggetti favorendo la simbiosi industriale e l'ecodesign con incentivi Comunali
RECUPERO
Alla fine del ciclo di uso e riuso del prodotto, quando questo non sarà più utilizzabile come tale, cercare di ottenere dal medesimo altri materiali da utilizzare nuovamente.
Per fare una cosa del genere però bisogna coinvolgere la popolazione e quindi diventano importanti tutti gli strumenti come la raccolta differenziata incentivata alle famiglie virtuose, l'isola ecologica, il mercato del riuso, il laboratorio per le riparazioni, il compostaggio domestico, la simbiosi industriale, la decostruzione e regolamenti ferrei per ogni attività compresi gli eventi e le feste religiose. Se non si farà così l'azione di riduzione attuata ora con il compostaggio domestico, tanto voluto da Fare Verde, si trasformerà in un modo come un altro per ricevere un piccolo sconto sulla bolletta perché il ciclo dei rifiuti resterà zoppo. L'azione principale da porre in essere invece deve essere quella di far produrre meno rifiuti alla popolazione attraverso il tornaconto economico e con il ritorno di una minore pressione ambientale possibile seguendo il pensiero che il miglior rifiuto deve essere quello che NON viene prodotto. Dovrà essere una rivoluzione epocale ma se non si farà ci troveremo nuovamente a scompetere con il tecnico comunale che si arrampica sugli specchi per quadrare conti impossibili da far quadrare e come al solito ci ritroveremo con i rifiuti abbandonati per le campagne. Obiettivo primario da raggiungere è quello di trasformare i rifiuti in una risorsa esattamente come fanno ora le imprese che li raccolgono e li smaltiscono. Se le aziende che raccolgono e conferiscono i rifiuti incassano milioni di euro fornendo un servizio ambientale non si capisce per quale sacrosanta ragione buona parte di quel denaro non può essere incassato dalla popolazione che può evitare parte di quel servizio ottenendo sicuro e grande risparmio sulle bollette della TARI.


Compostiera di prossimità