venerdì 5 giugno 2026

Overgeneration: transizione energetica a due velocità

 

Il sole lavora  sui pannelli fotovoltaici, il vento fa girare le pale eoliche, gli impianti fanno esattamente ciò per cui sono stati costruiti: produrre energia pulita. Ma è proprio qui che la transizione energetica mostra il suo lato meno fotogenico: reti elettriche ferme al passato, accumuli insufficienti, consumi poco flessibili

Il risultato ha un nome tecnico — overgeneration — e un effetto molto concreto: troppa energia prodotta nello stesso momento rispetto alla capacità della rete di utilizzarla o trasportarla.

L’overgeneration si manifesta soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il fotovoltaico spinge al massimo mentre i consumi restano ancorati alle abitudini di sempre. 

Quando:

  • manca domanda
  • la rete è congestionata
  • gli accumuli sono pieni o insufficienti

una parte dell’energia rinnovabile viene tagliata.

Quel taglio ha un nome elegante: curtailment. Significa chiedere a un impianto rinnovabile di produrre meno di quanto potrebbe, per evitare squilibri. È una misura necessaria per la stabilità della rete, ma quando diventa frequente racconta un’altra storia che è a due veòlocità: la produzione corre, il sistema che dovrebbe assorbirla no.

Prezzi negativi: il paradosso della festa che non è una festa

Da questo squilibrio nasce un fenomeno che fa notizia: i prezzi dell’elettricità sotto zero. In alcune ore i produttori arrivano a pagare pur di immettere energia sul mercato. Da fuori sembra un trionfo: energia quasi regalata. Dentro il sistema è un segnale di stress

Dal 2020 la produzione fotovoltaica europea è aumentata di oltre 115%, e l’ondata di energia nelle ore più soleggiate sta già cambiando il funzionamento dei mercati.

Nel 2025 eolico e solare hanno generato il 30% dell’elettricità dell’Unione europea, superando per la prima volta le fonti fossili (29%). Le rinnovabili nel complesso hanno coperto quasi metà della produzione elettrica europea.

Un traguardo storico, che però mette in luce un limite: la rete europea non è stata progettata per questo ritmo di crescita.

Nel 2025 il fotovoltaico italiano ha raggiunto 44,3 TWh, in crescita costante. Le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica nazionale, mentre i consumi sono rimasti praticamente fermi a 311,3 TWh. La capacità di accumulo è salita a quasi 18 GW, ma non basta.

L’Italia produce sempre più chilowattora puliti, ma:

  • gli allacci sono lenti
  • le dorsali elettriche non sono state adeguate
  • la domanda è poco flessibile
  • la pianificazione territoriale è insufficiente

L’overgeneration non riguarda solo i grandi impianti ma anche:

  • balconi fotovoltaici
  • tetti domestici
  • condomini e comunità energetiche
  • batterie domestiche
  • pompe di calore
  • auto elettriche parcheggiate per ore, potenziali accumulatori mobili

La transizione energetica, ormai, non è più solo “produrre energia pulita”, ma gestirla, spostarla, accumularla, consumarla nei momenti giusti.

Non abbiamo installato troppi impianti di produzione per l'energia pulita 

Abbiamo investito troppo poco in tutto il resto.

  • Troppi pochi accumuli
  • Troppe poche linee adeguate
  • Troppa poca flessibilità nella domanda
  • Troppa poca pianificazione

I pannelli producono quando c’è il sole, non quando il mercato lo desidera. L’energia pulita c’è — sempre di più. Il lavoro da fare adesso è smettere di trattarla come una sorpresa e costruire un sistema capace di valorizzarla.






sabato 9 maggio 2026

Rifiuti tessili: dall’obbligo italiano del 2022 alla raccolta differenziata obbligatoria in tutta Europa dal 1° gennaio 2025. “Servono dati, controlli e tracciabilità reale".

 

La gestione dei rifiuti tessili è entrata in una fase cruciale. L’Italia, con il D.Lgs. 116/2020, ha anticipato l’Unione Europea introducendo l’obbligo di raccolta differenziata dei tessili dal 1° gennaio 2022, diventando il primo Paese europeo ad attivare questo flusso.

Dal 1° gennaio 2025,  la raccolta differenziata per i rifiuti tessili è  diventata obbligatoria in tutti gli Stati membri dell’UE.

L'Unione Europea, giustamente, è andata oltre con la nuova Direttiva UE 2025/1892 che  è entrata ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2025.  Da quel momento è scattato  il conto alla rovescia:

  • Gli Stati membri hanno tempo per recepirla nei rispettivi ordinamenti, entro il 17 giugno 2027.
  • L’istituzione dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile dovrà avvenire entro 30 mesi dall’entrata in vigore, cioè indicativamente entro aprile 2028.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha presentato un’istanza di accesso agli atti alla Provincia di Frosinone e alla Regione Lazio per ottenere i dati ufficiali relativi alle quantità di rifiuti tessili raccolti e smaltiti nel 2025 da tutti i Comuni del territorio. Una richiesta necessaria: nonostante l’obbligo di conferimento nei contenitori dedicati, i rifiuti tessili compaiono sempre più spesso tra i rifiuti abbandonati, segno evidente che la raccolta differenziata per i rifiuti tessili non è attiva in tutti i comuni.  Un servizio pubblico  che necessita di maggiore controllo e trasparenza.

  • L’obbligo italiano del 2022 ha avviato la raccolta, ma senza un sistema EPR pienamente operativo.
  • Dal 2025 l’Europa introduce:
    • contributi ambientali pagati dai produttori;
    • standard minimi di qualità per la raccolta;
    • tracciabilità digitale obbligatoria dei flussi;
    • obiettivi vincolanti di riutilizzo e riciclo;
    • limiti stringenti all’export di rifiuti verso i Paesi terzi.

Per territori come la provincia di Frosinone, già segnati da criticità ambientali e da troppi  rifiuti abbandonati, la direttiva europea rappresenta un’occasione per superare parte delle attuali opacità per  costruire un sistema realmente circolare.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede a istituzioni e gestori:

  • trasparenza totale sui dati della raccolta dei rifiuti  tessili;
  • controlli più efficaci contro l’abbandono e il conferimento improprio;
  • tracciabilità reale dei flussi, dal cassonetto alla destinazione finale;
  • campagne informative rivolte ai cittadini e alle scuole;
  • piena attuazione della raccolta differenziata per i rifiuti tessili  senza ritardi o deroghe.

“L’Italia ha anticipato l’Europa, ma senza un sistema completo di responsabilità del produttore e senza controlli adeguati il risultato è sotto gli occhi di tutti: troppi riscontri sui  rifiuti tessili abbandonati . Con l’obbligo europeo del 2025 non ci sono più alibi: ora servono dati, trasparenza e responsabilità”, dichiara Fare Verde Provincia di Frosinone APS.

Il post è del gruppo Fare Verde Monte San Giovanni Campano, gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS.




CHI ABBANDONA  I RIFIUTI TESSILI COMMETTE UN REATO PENALE








venerdì 3 aprile 2026

🌿 Pasquetta 2026 a Monte San Giovanni Campano (FR)

 

Un luogo meraviglioso dove trascorrere la Pasquetta esiste, ed è più vicino di quanto si pensi.

Monte San Giovanni Campano, autentica Perla della Ciociaria, affonda le sue origini nel IV secolo a.C., dopo la distruzione dell’antica Cereate.

Situato a sud-ovest di Frosinone, il borgo domina il territorio da una posizione strategica che nei secoli ne ha segnato la storia. Il suo simbolo più celebre è il Castello Baronale dei Duchi d’Aquino, un luogo che da solo vale la visita e che permette di vivere una Pasquetta alternativa, immersi nella memoria e nelle tradizioni del territorio.

🏰 Un borgo che racconta

Passeggiando tra le case in pietra del centro storico, ci si ritrova avvolti dall’atmosfera intima e affascinante del borgo medievale. Ogni vicolo regala scorci inattesi e una vista mozzafiato sulle campagne ciociare, un invito naturale a rallentare e ritrovare il contatto con la natura.

🌳 Aree verdi per una Pasquetta all’aria aperta

Per chi desidera vivere una giornata all’insegna della semplicità e del relax, il Comune mette a disposizione due aree verdi attrezzate e completamente gratuite:

  • Località Porrino – Il magnifico Parco Barbaroscia in via Pantano - spazio ideale per famiglie, con giochi per bambini.

  • Località Bagnara – in via Bagnara - area verde con giochi e postazioni per barbecue, perfetta per un pranzo all’aperto in compagnia.

♻️ Le raccomandazioni di Fare Verde Monte San Giovanni Campano -  Un impegno di civiltà per la Pasquetta.

Chi sceglierà di trascorrere la Pasquetta a Monte San Giovanni Campano sarà accolto da un territorio ricco di storia, natura e bellezza. Ma questa bellezza merita rispetto. Per questo motivo, tutti i partecipanti sono tenuti a rispettare rigorosamente le norme sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

Non si tratta di un semplice invito, ma di un gesto di responsabilità verso il borgo, le sue aree verdi e l’intero paesaggio ciociaro che ci ospita.

🌱 Perché è così importante

  • Proteggere le aree verdi: Porrino e Bagnara sono spazi gratuiti e aperti a tutti; mantenerli puliti significa garantirne la fruibilità anche per chi verrà dopo di noi.

  • Ridurre l’impatto ambientale: una corretta separazione dei rifiuti permette al Comune di avviare al riciclo materiali preziosi, evitando sprechi e accumuli inutili.

  • Rispetto per la comunità: Monte San Giovanni Campano è un luogo abitato, vissuto e curato . Lasciarlo pulito è un atto di educazione e gratitudine.

🗑️ Come comportarsi durante la giornata

  • Portare con sé sacchetti separati per plastica, carta, vetro e indifferenziato.

  • Utilizzare solo le aree barbecue autorizzate e lasciare le postazioni in perfetto ordine.

  • Non abbandonare rifiuti nei prati, nei boschetti o lungo i sentieri.

  • Se un cestino è pieno, non lasciare nulla a terra: meglio riportare i rifiuti a casa che danneggiare l’ambiente.

🌿 Un gesto semplice che fa la differenza

Rispettare la raccolta differenziata non è un obbligo burocratico, ma un modo concreto per dimostrare amore verso il territorio. Una Pasquetta sostenibile è una Pasquetta più bella, più autentica, più nostra.

Un’occasione low cost – anzi, gratuita – per trascorrere una Pasquetta diversa, autentica e rigenerante.

BUONA PASQUETTA A TUTTI!








Parco Barbaroscia località Porrino via Pantano

Area Verde in via Bagnara 




lunedì 13 ottobre 2025

MSGC - Giornata ecologica a Chiaiamari il 19 Ottobre 2025

 MSGC - Fare Verde Monte San Giovanni Campano gruppo di azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS organizza la giornata ecologica per il giorno 19 Ottobre 2025 in località Chiaiamari di Monte San Giovanni Campano.

Le associazioni e le persone di buona volontà sono invitate a partecipare alla pulizia degli argini della strada provinciale che va dal confine con Castelliri fino a Chiaiamari. In corso le richieste al Comune di Monte San Giovanni Campano.



Un trionfo per l’ambiente: il Bosco Morroni rinasce grazie a Fare Verde Monte San Giovanni Campano e agli alunni dell’Istituto Comprensivo MSGC

Un trionfo per l’ambiente: il Bosco Morroni rinasce grazie a Fare Verde Monte San Giovanni Campano e agli alunni dell’Istituto Comprensivo MSGC - Progetto pluriennale patrocinato dal Comune di Monte San Giovanni Campano

L’iniziativa “Salviamo il Bosco Morroni”, promossa da Fare Verde Monte San Giovanni Campano in collaborazione con gli alunni dell’Istituto Comprensivo MSGC, continua a dare frutti concreti e promettenti. È appena stato completato il censimento delle piantine di Leccio nel Secondo Quadrante del Bosco Morroni percorso dalle fiamme, con un risultato sorprendente: oltre 130 nuove piantine sono vive e in piena salute, segno tangibile dell’efficacia dell’intervento.

Il conteggio totale parziale delle nuove piante messe a dimora ha così superato quota 230 esemplari di Quercus Ilex, che andranno a costituire il tessuto vitale del bosco rinaturalizzato.

Questo dato rappresenta un successo ambientale straordinario, frutto di impegno, educazione ecologica e amore per il territorio dopo che mani e menti criminali hanno semi distrutto il bosco Morroni con gli incendi.

Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva e sensibilità ecologica, che dimostra come la collaborazione tra associazione e scuola possa generare benefici duraturi per l’ambiente e per le future generazioni.

Il censimento continua al terzo e quarto quadrante del bosco interessati dalla semina e dalla piantumazione di semi e piantine di Leccio.















🌿 Fare Verde Monte San Giovanni Campano a CIBOLIO: sostenibilità e tradizione in primo piano! 🫒

Nel cuore dell’iniziativa CIBOLIO, evento promosso dal Comune di Monte San Giovanni Campano e finanziato da Arsial per valorizzare i prodotti tipici locali, Fare Verde Monte San Giovanni Campano ha lasciato il segno con una presenza attiva e profondamente coerente con i suoi valori.

L’associazione il 27 e 28 Settembre 2025 ha esposto con orgoglio l’olio extravergine d’oliva prodotto dai suoi iscritti, testimonianza concreta di un’agricoltura rispettosa e radicata nel territorio.

♻️ Ma il vero traguardo è stato un altro: zero rifiuti per l’intera durata dell’evento. Grazie a una gestione attenta e responsabile, Fare Verde Monte San Giovanni Campano , gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha dimostrato che è possibile promuovere le eccellenze locali senza lasciare tracce negative sull’ambiente.♻️

Un esempio virtuoso di come la tutela del territorio possa andare di pari passo con la promozione delle sue ricchezze. Complimenti a tutti i volontari che hanno reso possibile questo piccolo grande miracolo di sostenibilità!



























domenica 7 settembre 2025

Morolo - 🌿 “L’Anima Verde della Valle d Sacco: Sapori e Paesaggi” Un successo di partecipazione e valori condivisi .

COMUNICATO STAMPA Morolo, 6 settembre 2025

🌿 “L’Anima Verde della Valle d Sacco: Sapori e Paesaggi”

Un successo di partecipazione e valori condivisi 

Si è svolto il 6 settembre, presso L’Altro Bar di Morolo, l’eco evento “L’Anima Verde della Valle del Sacco: Sapori e Paesaggi”, promosso da Fare Verde Provincia di Frosinone APS in collaborazione con il Comitato Avamposto della Valle del Sacco e il Comitato Sant’Antonio Abate. L’iniziativa ha saputo coniugare ambiente, cultura e gastronomia, offrendo ai partecipanti un’esperienza autentica e profondamente radicata nel territorio ciociaro.

Il Dott. Marco Belli, presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ha espresso sincera gratitudine ai volontari e in particolare alla Verusca Corvia, presidente del gruppo d'azione  Fare Verde Morolo, per l’organizzazione impeccabile. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai medici Giovanni Martino e Teresa Petricca, che hanno illustrato con competenza la gravità dell’inquinamento atmosferico e le sue conseguenze sulla salute pubblica.

Durante l’evento sono state presentate due centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, che verranno installate a San Vittore del Lazio, segnando un passo concreto verso la tutela ambientale.

🌾 Difendere l’agricoltura locale: una priorità

L’iniziativa ha posto l’accento sulla necessità di sostenere le produzioni agricole locali, spesso penalizzate dalla presenza del sito SIN (Sito di Interesse Nazionale), pur essendo estranee alle cause dell’inquinamento. Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha lanciato un appello alle Autorità competenti affinché si proceda alla bonifica dei siti contaminati e si restituiscano all’agricoltura i terreni non inquinati, come dimostrano le analisi di caratterizzazione. 

“Nessun territorio deve essere considerato già compromesso” — ha dichiarato il Dott. Belli.

🛡️ Un marchio per la qualità e la rinascita

Tra le proposte emerse, la creazione di un marchio di qualità per i prodotti agricoli e zootecnici genuini rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare l’economia locale. Come sottolineato dal Dott. Belli:

“L’economia di un territorio deve seguire la sua vocazione, che non può essere sradicata per gli interessi di pochi.”

🌍 Una terra da riscoprire

La Valle del Sacco, un tempo ricca di colture, allevamenti e biodiversità, oggi appare segnata da capannoni industriali dismessi, inquinamento e distese di impianti fotovoltaici. L’acqua del fiume, un tempo fonte di vita, è ora simbolo di degrado. La popolazione, testimone di questa trasformazione, esprime profondo disagio per la perdita di identità territoriale.

L’evento ha rappresentato un atto di amore verso la terra, un invito alla consapevolezza e un segnale forte per costruire un futuro sostenibile, fondato sulla verità, la tradizione e il rispetto della natura.