La TARI, così come strutturata rappresenta una delle più evidenti distorsioni del sistema italiano dei rifiuti: aumenta la raccolta differenziata, ma aumentano anche le bollette. Una contraddizione che i Monticiani percepiscono senza alcun dubbio , che sovverte il principio europeo del chi inquina paga e che genera un profondo senso di ingiustizia tra i cittadini.
I Monticiani dedicano tempo, attenzione e
responsabilità alla separazione dei materiali, contribuendo al miglioramento
delle percentuali di raccolta differenziata. Eppure, questo impegno non
viene premiato in alcun modo: la TARI non distingue tra chi differenzia
correttamente e chi continua a conferire rifiuti in modo molto approssimativo. Il
risultato è una tassa uniforme e indifferenziata, che ignora i
comportamenti virtuosi e non incentiva la partecipazione attiva alla gestione
dei rifiuti.
Troppi Comuni italiani, compreso Monte San Giovanni Campano, adottano ancora sistemi
tradizionali, in cui la parte variabile della TARI viene calcolata sulla base
di stime , non sulla reale quantità di rifiuti indifferenziati prodotta.
La tariffa dipende principalmente da:
- Costo totale del servizio di igiene urbana.
- superficie dell’immobile;
- numero dei componenti del nucleo familiare;
- coefficienti presuntivi stabiliti a livello
nazionale.
Questo approccio è statico e per nulla stimolante,
perché non tiene conto dei comportamenti individuali virtuosi e quindi non premia chi riduce l’indifferenziato. Le
agevolazioni previste dal Comune riguardano quasi esclusivamente criteri ISEE o
categorie particolari, senza alcuna correlazione con la qualità della raccolta
differenziata.
Il principio UE “chi inquina paga” impone , invece, sistemi
tariffari basati sulla misurazione puntuale (PAYT – Pay As You Throw),
che prevedono:
- tariffa
proporzionale ai rifiuti indifferenziati conferiti;
- incentivi
per chi differenzia correttamente;
- penalità
per chi non lo fa;
- trasparenza
sui costi del servizio.
A Monte San Giovanni Campano , invece, la TARI rimane una tassa
piatta, che non premia la virtuosità e non responsabilizza i Cittadini a produrre meno rifiuti indifferenziati.
Una
distorsione che mina la fiducia nelle istituzioni
Quando il cittadino vede che:
- la
raccolta differenziata aumenta in percentuale ;
- i costi
del servizio crescono;
- la TARI
sale ogni anno;
si genera un sentimento di sfiducia verso
le amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo. La percezione è chiara: “Faccio la mia parte, ma
pago sempre di più.” Un circolo vizioso che indebolisce la partecipazione
civica e la motivazione a mantenere comportamenti virtuosi.
In modo semplice ma efficace: E' una CASTRONERIA dire che all'aumento della percentuale per la raccolta differenziata diminuisce il peso delle bollette TARI o che si riduce il costo del servizio.
NON E' VERO!
Fare Verde Provincia di Frosinone APS ribadisce
la necessità di una riforma strutturale della TARI, che introduca:
- sistemi
di tariffazione puntuale;
- misurazione
effettiva dei conferimenti;
- premialità
per i cittadini virtuosi;
- penalità
per chi non differenzia;
- trasparenza totale sui costi del servizio compresa la pubblicazione dei contratti;
Solo così la raccolta differenziata, basata sulla misurazione puntuale Payt, potrà
essere pagata con una tassa equa, coerente con i principi
europei e capace di valorizzare l’impegno dei Monticiani.



