La gestione dei rifiuti tessili è entrata in una fase cruciale. L’Italia, con il D.Lgs. 116/2020, ha anticipato l’Unione Europea introducendo l’obbligo di raccolta differenziata dei tessili dal 1° gennaio 2022, diventando il primo Paese europeo ad attivare questo flusso.
Dal 1° gennaio 2025, la
raccolta differenziata per i rifiuti tessili è diventata obbligatoria in tutti gli Stati
membri dell’UE.
L'Unione Europea, giustamente, è andata oltre con la nuova Direttiva UE
2025/1892 che è entrata ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2025. Da quel momento è scattato il conto alla rovescia:
- Gli Stati membri hanno tempo per recepirla nei rispettivi
ordinamenti, entro il 17 giugno
2027.
- L’istituzione dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore
(EPR) per il settore tessile dovrà avvenire entro 30 mesi dall’entrata in vigore,
cioè indicativamente entro
aprile 2028.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha
presentato un’istanza di accesso agli atti alla Provincia di Frosinone e
alla Regione Lazio per ottenere i dati ufficiali relativi alle quantità di
rifiuti tessili raccolti e smaltiti nel 2025 da tutti i Comuni del
territorio. Una richiesta necessaria: nonostante l’obbligo di conferimento nei
contenitori dedicati, i rifiuti tessili compaiono sempre più spesso tra i rifiuti
abbandonati, segno evidente che la raccolta differenziata per i rifiuti
tessili non è attiva in tutti i comuni. Un
servizio pubblico che necessita di
maggiore controllo e trasparenza.
- L’obbligo
italiano del 2022 ha avviato la raccolta, ma senza un sistema EPR
pienamente operativo.
- Dal 2025
l’Europa introduce:
- contributi
ambientali pagati dai produttori;
- standard
minimi di qualità per la raccolta;
- tracciabilità
digitale obbligatoria dei flussi;
- obiettivi
vincolanti di riutilizzo e riciclo;
- limiti
stringenti all’export di rifiuti verso i Paesi terzi.
Per territori come la provincia di Frosinone, già
segnati da criticità ambientali e da troppi rifiuti abbandonati, la direttiva europea
rappresenta un’occasione per superare parte delle attuali opacità per costruire un sistema realmente circolare.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede a
istituzioni e gestori:
- trasparenza
totale sui dati della raccolta dei rifiuti tessili;
- controlli
più efficaci contro l’abbandono e il conferimento
improprio;
- tracciabilità
reale dei flussi, dal cassonetto alla
destinazione finale;
- campagne
informative rivolte ai cittadini e alle scuole;
- piena
attuazione della raccolta differenziata per i rifiuti tessili senza ritardi o deroghe.
“L’Italia ha anticipato l’Europa, ma senza un
sistema completo di responsabilità del produttore e senza controlli adeguati il
risultato è sotto gli occhi di tutti: troppi riscontri sui rifiuti tessili abbandonati . Con l’obbligo
europeo del 2025 non ci sono più alibi: ora servono dati, trasparenza e
responsabilità”, dichiara Fare Verde Provincia di Frosinone APS.
Il post è del gruppo Fare Verde Monte San Giovanni Campano, gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS.

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