sabato 9 maggio 2026

Rifiuti tessili: dall’obbligo italiano del 2022 alla raccolta differenziata obbligatoria in tutta Europa dal 1° gennaio 2025. “Servono dati, controlli e tracciabilità reale".

 

La gestione dei rifiuti tessili è entrata in una fase cruciale. L’Italia, con il D.Lgs. 116/2020, ha anticipato l’Unione Europea introducendo l’obbligo di raccolta differenziata dei tessili dal 1° gennaio 2022, diventando il primo Paese europeo ad attivare questo flusso.

Dal 1° gennaio 2025,  la raccolta differenziata per i rifiuti tessili è  diventata obbligatoria in tutti gli Stati membri dell’UE.

L'Unione Europea, giustamente, è andata oltre con la nuova Direttiva UE 2025/1892 che  è entrata ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2025.  Da quel momento è scattato  il conto alla rovescia:

  • Gli Stati membri hanno tempo per recepirla nei rispettivi ordinamenti, entro il 17 giugno 2027.
  • L’istituzione dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile dovrà avvenire entro 30 mesi dall’entrata in vigore, cioè indicativamente entro aprile 2028.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha presentato un’istanza di accesso agli atti alla Provincia di Frosinone e alla Regione Lazio per ottenere i dati ufficiali relativi alle quantità di rifiuti tessili raccolti e smaltiti nel 2025 da tutti i Comuni del territorio. Una richiesta necessaria: nonostante l’obbligo di conferimento nei contenitori dedicati, i rifiuti tessili compaiono sempre più spesso tra i rifiuti abbandonati, segno evidente che la raccolta differenziata per i rifiuti tessili non è attiva in tutti i comuni.  Un servizio pubblico  che necessita di maggiore controllo e trasparenza.

  • L’obbligo italiano del 2022 ha avviato la raccolta, ma senza un sistema EPR pienamente operativo.
  • Dal 2025 l’Europa introduce:
    • contributi ambientali pagati dai produttori;
    • standard minimi di qualità per la raccolta;
    • tracciabilità digitale obbligatoria dei flussi;
    • obiettivi vincolanti di riutilizzo e riciclo;
    • limiti stringenti all’export di rifiuti verso i Paesi terzi.

Per territori come la provincia di Frosinone, già segnati da criticità ambientali e da troppi  rifiuti abbandonati, la direttiva europea rappresenta un’occasione per superare parte delle attuali opacità per  costruire un sistema realmente circolare.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede a istituzioni e gestori:

  • trasparenza totale sui dati della raccolta dei rifiuti  tessili;
  • controlli più efficaci contro l’abbandono e il conferimento improprio;
  • tracciabilità reale dei flussi, dal cassonetto alla destinazione finale;
  • campagne informative rivolte ai cittadini e alle scuole;
  • piena attuazione della raccolta differenziata per i rifiuti tessili  senza ritardi o deroghe.

“L’Italia ha anticipato l’Europa, ma senza un sistema completo di responsabilità del produttore e senza controlli adeguati il risultato è sotto gli occhi di tutti: troppi riscontri sui  rifiuti tessili abbandonati . Con l’obbligo europeo del 2025 non ci sono più alibi: ora servono dati, trasparenza e responsabilità”, dichiara Fare Verde Provincia di Frosinone APS.

Il post è del gruppo Fare Verde Monte San Giovanni Campano, gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS.




CHI ABBANDONA  I RIFIUTI TESSILI COMMETTE UN REATO PENALE








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