venerdì 21 agosto 2026

MSGC - La TARI è una tassa iniqua che penalizza i cittadini Monticiani.

La TARI, così come strutturata  rappresenta una delle più evidenti distorsioni del sistema italiano dei rifiuti: aumenta la raccolta differenziata, ma aumentano anche le bollette. Una contraddizione che i Monticiani percepiscono senza alcun dubbio ,  che  sovverte il principio europeo del chi inquina paga e che genera un profondo senso di ingiustizia tra i cittadini.

I Monticiani  dedicano tempo, attenzione e responsabilità alla separazione dei materiali, contribuendo al miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata. Eppure, questo impegno non viene premiato in alcun modo: la TARI non distingue tra chi differenzia correttamente e chi continua a conferire rifiuti in modo molto approssimativo. Il risultato è una tassa uniforme e indifferenziata, che ignora i comportamenti virtuosi e non incentiva la partecipazione attiva alla gestione dei rifiuti.

Troppi Comuni italiani, compreso Monte San Giovanni Campano,  adottano ancora sistemi tradizionali, in cui la parte variabile della TARI viene calcolata sulla base di stime , non sulla reale quantità di rifiuti indifferenziati prodotta. La tariffa dipende principalmente da:

  • Costo totale del servizio di igiene urbana.
  • superficie dell’immobile;
  • numero dei componenti del nucleo familiare;
  • coefficienti presuntivi stabiliti a livello nazionale.

Questo approccio è statico e per nulla stimolante, perché non tiene conto dei comportamenti individuali virtuosi e quindi  non premia chi riduce l’indifferenziato. Le agevolazioni previste dal Comune riguardano quasi esclusivamente criteri ISEE o categorie particolari, senza alcuna correlazione con la qualità della raccolta differenziata.

Il principio UE “chi inquina paga” impone , invece, sistemi tariffari basati sulla misurazione puntuale (PAYT – Pay As You Throw), che prevedono:

  • tariffa proporzionale ai rifiuti indifferenziati conferiti;
  • incentivi per chi differenzia correttamente;
  • penalità per chi non lo fa;
  • trasparenza sui costi del servizio.

A Monte San Giovanni Campano , invece, la TARI rimane una tassa piatta, che non premia la virtuosità e non responsabilizza i Cittadini a produrre  meno rifiuti indifferenziati.

Una distorsione che mina la fiducia nelle istituzioni

Quando il cittadino vede che:

  • la raccolta differenziata aumenta in percentuale ;
  • i costi del servizio crescono;
  • la TARI sale ogni anno;

si genera un sentimento di sfiducia verso le amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo. La percezione è chiara: “Faccio la mia parte, ma pago sempre di più.” Un circolo vizioso che indebolisce la partecipazione civica e la motivazione a mantenere comportamenti virtuosi.

In modo semplice ma efficace: E' una CASTRONERIA dire che all'aumento della percentuale per la raccolta differenziata diminuisce il peso delle bollette TARI o che si riduce il costo del servizio.   

NON E' VERO!

Fare Verde Provincia di Frosinone APS ribadisce la necessità di una riforma strutturale della TARI, che introduca:

  • sistemi di tariffazione puntuale;
  • misurazione effettiva dei conferimenti;
  • premialità per i cittadini virtuosi;
  • penalità per chi non differenzia;
  • trasparenza totale sui costi del servizio compresa  la pubblicazione dei contratti;

Solo così la raccolta differenziata,  basata sulla misurazione puntuale Payt, potrà essere pagata con   una tassa equa, coerente con i principi europei e capace di valorizzare l’impegno dei Monticiani.














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