mercoledì 11 marzo 2015

Monte San Giovanni Campano - Il giardino pubblico del Capoluogo pieno di baracche -


Giardino Pubblico del Capoluogo - Il luogo preparato come giardino pubblico nel Capoluogo è sito in Viale S. Tommaso d'Aquino e non si riesce a comprendere se è stato studiato in funzione di una futura popolazione aliena che dovrà invadere la terra oppure per strani esseri che hanno convissuto negli incubi del progettista.
 
 
 
 
 Riporta in basso una parete che commemora l'invasore Carlo VIII , re dei francesi che distrusse la città. Uno spazio circolare che è posto immediatamente sopra a quella specie di sepolcro con al centro una pianta di ulivo e piccole aiuole forniscono poi nell'immaginario delle persone lo spazio utile per socializzare e quello ludico per i bambini. Lo spazio a prato si allunga verso le mura civiche ed è parallelo alla scuola sottostante non è fruibile sia per la mancanza di manutenzione, che per l'occupazione da parte di terzi come le famose baracche che ci sono attualmente.
 
 
 
 
 Non si può parlare neppure di criticità perchè potrebbe essere un complimento per quell'area che è un luogo adatto solo per i nostalgici di Carlo VIII. Fare Verde consiglia di evitare in modo accurato di andare in quel luogo perchè privo di acqua, bagni e giochi e soprattutto non adatto ai diversamente abili e a bambini non normodotati. La via di accesso ripida, priva di marciapiede e gli alberi snaturati dalle continue capitozzature contribuiscono allo squallore del luogo. Il giardinetto pubblico del Capoluogo è BOCCIATO senza appello e dichiarato luogo diseducativo per i bambini tanto è vero che da qualche tempo la situazione è stata compresa anche dal Comune che consapevole della mancanza di presenze ne ha concesso l'uso per le baracche del cantiere edile attiguo. Per finire all'entrata di quello che dovrebbe essere il giardino pubblico (nell'immaginario del progettista) campeggia un enorme contenitore di colore blu distaccato dalle altre baracche che molto probabilmente serve per le galline ovaiole e per le indispensabili uova fresche destinate a sostenere gli operai del vicino cantiere edile.
 
Un "caglienaro" simile al contenitore blu.
 
 
 Il "bello" è che questo incubo a 3D chiamato giardino pubblico è attaccato alle mura civiche e situato proprio sotto la torre pentagonale dove per i comuni mortali è proibito anche il semplice posizionamento di un camper (con targa) o di un piccolo prefabbricato per riporre gli attrezzi sugli spazi verdi privati. E' evidente quindi che per gli amici la legge si interpreta largamente e allo stesso tempo non è concesso a nessuno porre in evidenza la discrepanza. Fare Verde ricorda al Comune che un giardino pubblico NON è destinato ad essere una piazzola per le baracche di una azienda edile ma è destinato alla vita sociale di relazione e precisa che i soldi pubblici per realizzarlo non li ha tirati fuori l'azienda edile.

Nessun commento:

Posta un commento