MSGC - Un mucchio di pratiche di abusi edilizi che dovrebbero essere
acquisiti al patrimonio del Comune in attesa di demolizione che viene
tenuto per ricordo. Pratiche,che non vengono evase per carenza di
personale, che continuano a maturare un debito ecologico pagato dalla
popolazione presente e che verrà pagato dalle future generazioni.
Questo e' lo stato dell'Ufficio Tecnico Urbanistica del Comune di Monte
San Giovanni Campano e in questo quadro di sconforto totale Fare
Verde ha chiesto al Comune di istituire una task force di tecnici per
chiudere le pratiche rimaste ferme con le quattro frecce ma la richiesta
ancora non ha ricevuto risposta. L'ufficio tecnico urbanistica
smembrato rispetto al passato conta di un solo tecnico idoneo ai
controlli rispetto all'organico di tre tecnici abilitati quando
l'attuale Sindaco era responsabile di quell'ufficio. Lo smembramento
dell'Ufficio Tecnico Urbanistica (avvenuto negli anni) che supera il
70% del pregresso organico risulta praticamente ostativo allo
svolgimento delle normali mansioni dell'ufficio e denota la chiara
volontà politica di non voler risolvere la questione degli abusi
edilizi. Un metro e due misure rispetto ai pochissimi che giustamente
sono stati costretti a demolire i manufatti abusivi che comunque erano
di rilevanza economica e ambientale ininfluente . Un giochino fatto di
ricorsi al TAR richiesti senza la sospensiva delle ordinanze di
demolizione creato ad arte solo per perdere tempo con il Comune che non
si costituisce in giudizio per difendere il territorio. Il risultato? Un
mucchio di pratiche inevase che alimentano il delirio della
popolazione disonesta che si sente autorizzata a costruire abusivamente
sicura di passare solo guai simbolici. Di fatto gli immobili restano
nelle disponibilità di chi li ha costruiti e gli stessi che hanno
costruito in spregio alle leggi dello Stato a loro volta si sentono
anche autorizzati al vittimismo e alla denigrazione nei confronti di
chi chiede il rispetto delle regole. Fatto e' che Fare Verde chiede
parità nel trattamento delle pratiche di acquisizione al patrimonio
Comunale dei manufatti costruiti abusivamente rispetto alle pratiche di
concessione edilizia per i nuovi immobili. Se ci deve essere
rallentamento allora che il rallentamento ci sia per tutti. Non debbono
esistere corsie preferenziali e corsie di rallentamento. Se le pratiche
di concessione edilizia procurano entrate al Comune l'espletamento
delle pratiche di acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio del
Comune fanno diminuire il debito ecologico.
lunedì 16 luglio 2018
lunedì 11 giugno 2018
MSGC- L'Autorita' di Regolazione Energia Reti e Ambiente accoglie le doglianze di Fare Verde
Fare Verde Monte San Giovanni Campano ha presentato reclamo per il razionamento idrico che e' in corso e che e' stato attuato senza avvisare la popolazione del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.
Memori di quanto accaduto negli anni precedenti quando il Comune fu costretto ad emettere ordinanze che proibivano qualsiasi uso dell'acqua potabile eccezion fatta per l'igiene della popolazione e' stato inviato il reclamo all'ARERA avvisandola del razionamento notturno dell'acqua potabile che e' in corso nel Capoluogo del Comune di Monte San Giovanni Campano.
Fare Verde non nasconde che l'estate del 2018 sarà l'anno dei reclami ufficiali all'Autorita' a cui seguiranno le sanzioni e per questo invita la popolazione di Monte San Giovanni Campano a segnalare al seguente indirizzo di posta elettronica fareverde.msgc@gmail.com qualsiasi sospensione della fornitura di acqua potabile che non verrà avvisata alla popolazione in tempo utile. Chi non vorrà informare Fare Verde (sconsigliato) potrà chiamare direttamente l'ARERA al numero verde dello Sportello del Consumatore 800166654.
L'avviso alla popolazione: Ora gli strumenti ci sono e quindi informate Fare Verde o chiamate il numero verde dell'Autorita' purché finisca il vittimismo sui network e le richieste di avere l'autobotte a casa come se fosse una grazia ricevuta. Il gestore del Servizio Idrico Integrato dovrà rispondere della sospensione della fornitura idrica anche a Fare Verde come prevede la nota dell'ARERA e soprattutto dovrà indicare le soluzioni che dovrà mettere in essere per ripristinare la regolarità dell'erogazione dell'acqua potabile. Infine Fare Verde precisa che da ora in poi si disinteresserà completamente dalle azioni eventualmente poste in essere dal Comune di Monte San Giovanni Campano ritenendole ininfluenti per qualsiasi soluzione e se ci sarà l'emergenza idrica come negli anni passati non esiterà a scrivere all'Autorita' per chiedere la pubblicazione delle utenze da servire dietro richiesta telefonica registrata con la finalità di tracciare perfettamente le autobotti per evitare qualsasi favoritismo. Si ribadisce comunque che c'e' la necessita' improrogabile di costruire un nuovo acquedotto perche' si spreca troppa acqua potabile dalle perdite dell'obsoleto acquedotto Comunale.
In basso l'accoglimento del primo reclamo di Fare Verde fatto in occasione del razionamento idrico notturno attuato senza preavviso nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.
Memori di quanto accaduto negli anni precedenti quando il Comune fu costretto ad emettere ordinanze che proibivano qualsiasi uso dell'acqua potabile eccezion fatta per l'igiene della popolazione e' stato inviato il reclamo all'ARERA avvisandola del razionamento notturno dell'acqua potabile che e' in corso nel Capoluogo del Comune di Monte San Giovanni Campano.
Fare Verde non nasconde che l'estate del 2018 sarà l'anno dei reclami ufficiali all'Autorita' a cui seguiranno le sanzioni e per questo invita la popolazione di Monte San Giovanni Campano a segnalare al seguente indirizzo di posta elettronica fareverde.msgc@gmail.com qualsiasi sospensione della fornitura di acqua potabile che non verrà avvisata alla popolazione in tempo utile. Chi non vorrà informare Fare Verde (sconsigliato) potrà chiamare direttamente l'ARERA al numero verde dello Sportello del Consumatore 800166654.
L'avviso alla popolazione: Ora gli strumenti ci sono e quindi informate Fare Verde o chiamate il numero verde dell'Autorita' purché finisca il vittimismo sui network e le richieste di avere l'autobotte a casa come se fosse una grazia ricevuta. Il gestore del Servizio Idrico Integrato dovrà rispondere della sospensione della fornitura idrica anche a Fare Verde come prevede la nota dell'ARERA e soprattutto dovrà indicare le soluzioni che dovrà mettere in essere per ripristinare la regolarità dell'erogazione dell'acqua potabile. Infine Fare Verde precisa che da ora in poi si disinteresserà completamente dalle azioni eventualmente poste in essere dal Comune di Monte San Giovanni Campano ritenendole ininfluenti per qualsiasi soluzione e se ci sarà l'emergenza idrica come negli anni passati non esiterà a scrivere all'Autorita' per chiedere la pubblicazione delle utenze da servire dietro richiesta telefonica registrata con la finalità di tracciare perfettamente le autobotti per evitare qualsasi favoritismo. Si ribadisce comunque che c'e' la necessita' improrogabile di costruire un nuovo acquedotto perche' si spreca troppa acqua potabile dalle perdite dell'obsoleto acquedotto Comunale.
In basso l'accoglimento del primo reclamo di Fare Verde fatto in occasione del razionamento idrico notturno attuato senza preavviso nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.
sabato 9 giugno 2018
Frosinone, consentire l'ingresso nei centri abitati alle sole autovetture munite del limitatore elettronico di velocita'.
Fare Verde Provincia di Frosinone per limitare le emissioni degli
autoveicoli nei centri abitati propone a tutte le Pubbliche Amministrazioni della Regione Lazio di
permettere l'ingresso nei centri abitati alle sole autovetture dotate
del limitatore intelligente di velocità (in inglese Intelligent Speed
Limiter). Si tratta di un limitatore di velocità che dovra' essere
attivato obbligatoriamente all'ingresso di ogni centro abitato da remoto
e senza il consenso del conducente limitando la velocità
del veicolo ad esempio a 30 Km/h. Il sistema non agisce in alcun caso
sull’impianto freni, ma diminuisce l’erogazione del carburante in
maniera graduale riducendo di conseguenza la potenza del motore e le
emissioni inquinanti migliorando senza alcun dubbio la qualita'
dell'aria e la sicurezza per la circolazione stradale . E' gia'
disponibile sul mercato un limitatore di velocità dotato di centralina
elettronica di ultima generazione che può essere installato su tutte le
auto, incluse le macchine più vecchie (per auto prodotte a partire dal
1993). Chiedere alle aziende costruttrici di installare un interruttore per la sua attivazione e disattivazione (come gia' avviene per il telepass) al passaggio del varco elettronico e' di semplice realizzazione. Si tratta di quello che viene comunemente chiamato “Pedal
Interface”: un pedale (come il nome stesso suggerisce) che viene
inserito tra il pedale dell’acceleratore e l’unità di gestione del
veicolo e configurato attraverso un software. Il prezzo del meccanismo
e' di circa 500 euro.
venerdì 8 giugno 2018
MSGC - Fare Verde, tempi duri per l'abusivismo edilizio.
Iniziano tempi durissimi per l'abusivismo edilizio a Monte San Giovanni
Campano. Sono sotto la lente di ingrandimento tutti i ricorsi al TAR di
Latina e il nostro intervento e' già
iniziato. A tal proposito la nostra Associazione vuole ricordare che i
ricorsi al TAR dichiarati perenti non servono a nulla ai fini della
sospensione delle ordinanze di demolizione e di acquisizione degli
immobili al patrimonio Comunale , non servono a nulla i ricorsi senza
sospensiva delle ordinanze di demolizione come non servono a nulla i
ricorsi al Presidente della Repubblica ai fini di sospendere l'iter
amministrativo della demolizione e acquisizione degli immobili abusivi
al patrimonio del Comune. Visto che il Comune non si costituisce in
giudizio contro chi ha costruito abusivamente lo sta facendo la nostra
Associazione . Dicono di noi che gli "ambientalisti rovinano
l'ambiente" e allora Fare Verde risponde con azioni che vanno oltre "il così
fan tutti" , oltre la deviazione sociale e soprattutto oltre il metodo
del perfetto costruttore abusivo . Intanto la situazione ora ci e'
chiara ed ottenuta con un perfetto accesso agli atti e sarà nostro il compito nell'interesse collettivo di demolire questo "strano" modo di
fare. PER CHI NON LO AVESSE CAPITO: IL GIOCHINO E' TERMINATO ... GAME OVER! Particolari attenzioni e prorita'
vengono dedicate alle costruzioni abusive realizzate in aree sottoposte ai
vincoli imposti dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio.
Si sappia che il reato penale può essere prescritto per tanti mentre l'iter amministrativo di demolizione e acquisizione al patrimonio Comunale delle case abusive non gode della prescrizione.
Fare Verde, infine, lancia un avvertimento a chi e' intenzionato a costruire abusivamente: NON CI SFIDATE PERCHÉ DIVENTIAMO CATTIVI E FORSE ANCHE UN PO' DI PIÙ. Le future generazioni hanno il diritto di scegliere come meglio fruire degli spazi e nessuno ha il diritto di imporre la propria volontà contravvenendo alle Leggi dello Stato e della Regione Lazio con atti delittuosi. Quest'ultimo concetto si chiama USO SOSTENIBILE DEL SUOLO; chi non lo rispetta delinque e deve essere necessariamente PUNITO.
Si sappia che il reato penale può essere prescritto per tanti mentre l'iter amministrativo di demolizione e acquisizione al patrimonio Comunale delle case abusive non gode della prescrizione.
Fare Verde, infine, lancia un avvertimento a chi e' intenzionato a costruire abusivamente: NON CI SFIDATE PERCHÉ DIVENTIAMO CATTIVI E FORSE ANCHE UN PO' DI PIÙ. Le future generazioni hanno il diritto di scegliere come meglio fruire degli spazi e nessuno ha il diritto di imporre la propria volontà contravvenendo alle Leggi dello Stato e della Regione Lazio con atti delittuosi. Quest'ultimo concetto si chiama USO SOSTENIBILE DEL SUOLO; chi non lo rispetta delinque e deve essere necessariamente PUNITO.
martedì 5 giugno 2018
FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE: 5 GIUGNO 2018 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE.
FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE: 5 GIUGNO 2018 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE.: La giornata mondiale dell’ambiente è un’occasione per riconnettere l’uomo alla natura e ripensare al perduto equilibrio di questo rapport...
giovedì 31 maggio 2018
Ambiente: S.F.Q.R. SONO FURBI QUESTI ROMANI - Parlano di pecore e ci mandano i rifiuti.
La popolazione della
Provincia di Frosinone non deve pagare con la
salute e non deve contrarre il debito ecologico Romano che viene
imposto alla Ciociaria per garantire la
governabilita’ della Regione Lazio. Basta ai voli pindarici dei
nostri Sindaci che devono decidere se difendere le Comunita’ che
rappresentano dicendo NO ai rifiuti di Roma o gli interessi politici
astratti dell’alleanza di fantasia che governa la Regione Lazio. Fare
Verde Provincia di
Frosinone continua a dire NO ai rifiuti di Roma soprattutto ora che Ama rischia tutto e indice una maxi gara da 188 milioni di euro per rifiuti
indifferenziati e scarti. Denaro che serve per smaltire i rifiuti prodotti dai Tmb di via Salaria e Rocca Cencia, ma
anche quelli che escono dai Tmb del Colari con la finalita’ di
mettere in sicurezza i rifiuti indifferenziati prodotti dai Romani per un periodo minimo di due anni.
Attualmente questi rifiuti vengono smaltiti fuori Roma e
precisamente a Frosinone, Latina, Viterbo e
in Abruzzo .
Intanto la giunta Raggi fa sapere : "Roma Capitale non ha il
compito di individuare alcun sito per la collocazione degli impianti
per la chiusura del ciclo dei rifiuti", ha spiegato in
commissione capitolina Ambiente il direttore della direzione rifiuti,
risanamenti ed inquinamenti del dipartimento Tutela ambientale di
Roma Capitale, Laura D'Aprile.
In buona sostanza il
Comune di Roma non e' interessato a chiudere il ciclo dei propri
rifiuti e pensa di risolvere il problema con il denaro , sulla salute di
altre Comunita' (anche la nostra) e ai danni di un Ambiente che non e'
loro e che non gli appartiene.
Allo
stesso tempo l’assessore Pinuccia Montanari della giunta Raggi
continua ad andare avanti imperterrita con il piano rifiuti del
Comune di Roma fatto di pecore e vacche che ancora una volta e’ anche sul groppone dei
Ciociari. La destinazione preferenziale dei rifiuti
continua ad essere la SAF di Colfelice vista con particolare
interesse in quanto fornitrice dei (CDR) rifiuti che vengono bruciati
nell’inceneritore proprieta’ ACEA a San Vittore del Lazio che
guarda caso e’ di proprieta’ al 51% del Comune di Roma. Fare
Verde Provincia di Frosinone e’ lapidaria: Non bastano le pecore e
le vacche di propaganda per risolvere il problema dei rifiuti di Roma!
e' arrivato il momento per il Comune di Roma di prendersi le proprie
responsabilità perché la salute dei Ciociari non ha prezzo e il nostro
territorio non deve essere inquinato dall'incenerimento dei rifiuti e
deturpato dall'ampliamento della discarica MAD. Quindi e'
arrivato il momento di dire ai fans e ai tifosi Ciociari del Sindaco
di Roma di mettere fine alla farsa che recita il loro no agli
inceneritori e alle discariche. I rappresentanti Ciociari del m5s si
facciano promotori del NO ai rifiuti in Ciociaria se veramente hanno a
cuore la salute della nostra gente e il territorio in cui vivono . Non
possono continuare a fare gli ambientalisti per caso solo per ottenere
il consenso elettorale in una campagna elettorale infinita.sabato 26 maggio 2018
Monte San Giovanni Campano Comune depresso e svantaggiato della Provincia di Frosinone
Fare Verde affronta senza mezzi termini il termine di AREA DEPRESSA
affibbiata al territorio e al tessuto sociale ed economico di Monte San
Giovanni Campano .Si mette in evidenza che il nostro Comune e' rimasto
economicamente in arretrato rispetto ad altri Comuni della Regione
Lazio e dello Stato, non può più risollevarsi al loro livello e tende,
anzi, lasciato a sé stesso, a rimanerne sempre più lontano. Ciò per
effetto della crescente attrazione preferenziale di capitali e di
iniziative verso le zone più prospere a detrimento di quelle depresse,
determinata da molteplici fattori. Tra questi predominano i fattori
ambientali: reti e mezzi di trasporto , servizi stradali, postali,
Internet a banda larga, telefonici, bancari, acquedotti, fognature,
scuole, assistenza sanitaria e sociale, condizioni igieniche e
conservazione dei patrimoni architettonici, naturalistici e
paesaggistici. Seguono immediatamente per importanza la mancanza dei
cosiddetti fattori agglomerativi; insiti nell'esistenza, nelle zone più
progredite, di un equilibrato assortimento di settori economici
(agricoli, industriali, commerciali) e, soprattutto, di un'ampia gamma
di produzione artigianale , industriale ( di beni strumentali e di beni
di consumo). La carenza di molteplici servizi e attività collaterali e
sussidiarie; dai quali deriva una più facile e pronta acquisizione di
materie prime, di prodotti intermedi e ausiliari, di materiali di
manutenzione, comodità di riparazioni, efficiente organizzazione del
mercato di approvvigionamento e di sbocco, disponibilità di maestranze
specializzate e di tecnici e, in genere, facilità di rapporti economici,
finanziari e sociali. Si determinano così quei fenomeni di inerzia del
capitale e delle iniziative che fanno preferire agli imprenditori la
localizzazione delle nuove attività o l'ampliamento di quelle esistenti
accanto a quelle più progredite. L'effetto combinato e cumulativo delle
forze di attrazione verso le aree più prospere e, per contro, delle
forze di repulsione per le aree depresse, determina appunto il
dislivello, crescente nel corso del tempo, fra le prime e le seconde.
Scelte politiche di indirizzo scellerate, carenza di infrastrutture, uso
insostenibile del suolo e delle acque, mancanza di progettazione e
vocazione del territorio hanno causato il lento declino di cui si vedono
i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. In queste condizioni si
può risalire soltanto con massicci, organici e sistematici interventi
di forze esterne, tanto più efficaci quanto più tempestivi. Di fatto
Monte San Giovanni Campano senza l'intervento di forze esterne non
potrà mai risalire la china. Quale soluzione propone Fare Verde? Di
valutare la situazione e di iniziare a censire i beni materiali e
immateriali di cui dispone il territorio e la società per indirizzare
il paese ad una vocazione specializzata in attesa dell'arrivo di forze
esterne che possano risollevare la grave situazione che comunque debbono
essere attratte creando il necessario substrato per ospitare il loro
arrivo. Intanto pero' serve la consapevolezza che bisogna mettere fine
alle spese pubbliche improduttive che fino a questo momento hanno solo
aggravato la situazione. Installare pali della luce ad esempio per
acquisire il favore elettorale di una o due famiglie che poi saranno
riconoscenti al politico locale e' il classico esempio da evitare
perché alla spesa per l'installazione dei pali della pubblica
illuminazione si aggiunge la spesa perenne per la loro manutenzione e
per il consumo che andranno ad aggravare lo stato di depressione. Il
Comune inizi a pensare che il denaro dovrà essere investito per essere
produttivo. Un esempio? Investire denaro per dotare le strutture
pubbliche di impianti per la produzione di energia e' un investimento e
non una spesa perché dopo un piccolo lasso di tempo l'impianto si sarà
ripagato da solo e inizierà a produrre denaro senza ulteriori spese.
Specializzare il territorio ad una vocazione precisa associata alla
capacita di attirare fondi dagli enti sovra comunali dovrà essere una
priorità irrinunciabile altrimenti la situazione continuerà a
precipitare. Intanto lo stato attuale del nostro territorio ha
evidenziato che la vocazione agricola e' fallita, la vocazione turistica
religiosa e' fallita e la vocazione turistica laica non e' mai
iniziata. Ognuno che e' impegnato nella vita politica e sociale del
paese si faccia un grosso esame di coscienza e trovi la forza di
proporre soluzioni anche con salti quantici epocali rappresentati ad
esempio dallo sviluppo sostenibile e dall'applicazione pratica
dell'economia circolare purché le idee siano valide e produttive. In
alternativa lo scenario che si prospetta per Monte San Giovanni Campano
e' la fuga delle attività produttive e lo spopolamento che sono già in
atto. Visto che non ci sono produzioni e non c'è benessere bisogna
INVENTARLO. Per ultimo tutti coloro che troveranno la forza interiore
di non analizzare la situazione o di mistificarla sono da considerare
persone ostili alla nostra Collettivita'. Essi cercano di raschiare il
fondo del barile per il proprio tornaconto e nei fatti sono gli stessi
che hanno già acquisito beni rifugio ad esempio con l'acquisto di
case a Roma o in aree non depresse dove il valore immobiliare continua
ad essere in ascesa oppure hanno investito denaro all'estero dimostrando
oltre ogni ragionevole dubbio di non aver mai creduto sullo sviluppo
del nostro territorio.
Iscriviti a:
Post (Atom)





